Antidemocratici
10 marzo 2010“Si vergogni, glielo ripeto con convinzione”.
Mercoledì 10 marzo, ore 21
L’Officina della Musica – via Plava 5, Pescarenico (Lecco)
Giuseppe Caruso e Davide Carlucci: “A Milano comanda la ‘Ndrangheta”
E’ la mafia più potente d’Italia. La nostra città la conosce ufficialmente dai primi anni ‘90. In realtà il potere d’influenza della ‘Ndrangheta in Lombardia affonda le sue radici in tempi assai più lontani. [...]
Domenica 14 marzo, ore 14
Piazza Garibaldi – Lecco
8° Critical Mass
Pedalata di sensibilizzazione all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo, economico, pratico e salutare. Atto rivoluzionario nella sua semplicità. Una piccola rivincita. Una modesta risposta di chi ancora si ritiene cittadino e non consumatore, parte attiva e non automa.
Cellula pensante e non dormiente. Una pedalata [...]
Sarà un 2010 denso di appuntamenti, mobilitazioni, approfondimenti, dibattiti, confronti, esperienze incrociate, storie intersecate.
Abbiamo deciso di continuare la strada che nel trascorso 2009 ha conosciuto nuova linfa: da quella splendida giornata dedicata alla memoria di Paolo Borsellino e gli agenti della scorta.
Insieme abbiamo provato ad attraversare la distesa d’indifferenza circostante per [...]
“Si vergogni, glielo ripeto con convinzione”.
Il presidio contro la legislazione fascista e farlocca del Governo Berlusconi è stato un successo. Si dice: cento persone in piazza non sarà poi risultato tanto inedito. Nota a margine: ricordate la grande manifestazione del 27 giugno scorso? La grandine insistente, i corsi d’acqua in Piazza Diaz, il gazebo straripante e rigonfio? Nonostante quel cataclisma, trecento persone restarono, resistettero checché ne volesse il tempo ingeneroso. Ieri s’è replicato, con le dovute proporzioni. Una bella nevicata in pieno marzo col sapore di autentica beffa. Il freddo ha fatto la sua parte, e come!, ma anche questa volta le convinzioni hanno stracciato le insidie metereologiche. L’amore vince sempre sull’odio!
Il doveroso ringraziamento a Lorenzo, Fabiana, Martina, Davide, Paolo e Federica, Corrado, Silvia, Nicola, Giovanni, Alberto, Valeria e a tutti coloro che hanno messo del loro per la riuscita di questa simbolica, necessaria, documentata manifestazione di consapevolezza.
Ci vediamo stasera. Si parlerà di ‘Ndrangheta: tema che “conta”.
Qui Lecco Libera

Dalle 18.00 di quest’oggi tutti in piazza Cermenati. Con il Decreto “ad listam” gli interessi di bottega degli alleati di Roberto Castelli contano.
Qui Lecco Libera

“Una democrazia rispettabile è proprio il luogo nel quale per essere buoni cittadini non si deve esercitare nessun atto di coraggio”.
Giorgio Napolitano, 8 marzo 2010

Il presidio di domani è confermato. Per spirito di coerenza abbiamo richiesto e ottenuto i regolari permessi e autorizzazioni del caso. Tutto nella legalità, a differenza di qualcuno. Sta di fatto che la piazza del ritrovo è cambiata. Si sa, in campagna elettorale lo spazio pubblico diventa proprietà dei partiti. Poi che questi ci vadano o meno importa poco. Evviva la democrazia. Sarebbe il caso di un bel decreto interpretativo. Dalla piazza XX Settembre ci hanno traslato nella più accogliente piazza Cermenati. Cambia poco: ci concentreremo comunque presso la Torre Viscontea e poi andremo verso la destinazione concordata. A meno che un decreto interpretativo ci impedisca di camminare, obbligandoci – secondo l’interpretazione autentica – a gattonare intonando convinti l’inno del Popolo della Libertà. D’altronde ha la maggioranza.
Bando alle battute (succederà prima o poi!). Riepiloghiamo i dettagli tecnici per domani pomeriggio:
1) Appuntamento ore 18 in piazza Cermenati. Per sicurezza saranno effettuate delle ronde pacifiche in zona bar Commercio per controllare che nessuno scambi il presidio contro il decreto vergogna con il banchetto dei combattenti padani per la libertà da Roma ladrona (che non perdona).
2) Munirsi di cartelli e/o strumentazioni varie per arricchire il capannello che verrà a crearsi.
3) Alcuni ci chiedono che cosa fare con le bandiere dei partiti. In questi casi vale il comune senso di responsabilità. Teniamo a precisare che il presidio è nato da un’istanza a-partitica: manifestare per quel poco di democrazia rimasto nel Paese. Nessuno comunque impedirà a chicchessia di esporre il proprio simbolo.
4) Diffondere la voce il più possibile per vie traverse. I giornali locali, salvo pochi, hanno deciso (casualmente) di ignorare i nostri comunicati. Pare che stiano attendendo un’interpretazione autentica che faccia luce sul diritto di cronaca. La mozione Minzolini prevale.
A domani.
Qui Lecco Libera
Il Decreto Legge “interpretativo” messo a punto dal Governo è un attacco oltraggioso alla Democrazia nel nostro Paese. Non che prima l’aria fosse respirabile. Questa manovra “ad listam” nulla ha a che spartire con il voler restituire diritti. E’ una barbara ed eversiva maniera per cancellare in qualche modo un “pasticcio” creato dalle tensioni interne ad un unico partito, il “Popolo della Libertà”. Libertà sì, di stravolgere le regole, crearne altre ad hoc per salvaguardare l’impunità del gerarca, colpevolizzare le minoranze e premiare le menzogne e gli affari sporchi di colletti apparentemente intonsi.
E’ un punto di non ritorno questo Decreto Legge. Alla faccia degli alleati detti intransigenti della Lega Nord. Come al solito costretti a cambiare idea nel giro di qualche ora. Atteggiamento tipico di chi continua a spacciarsi per spina scomoda all’Impero berlusconiano.
Questo Decreto Legge non è giustificato da alcuna oggettiva urgenza, anzi. L’unica urgenza è quella di sanare una palese violazione di regole chiare e condivise. Almeno fino a qualche settimana fa.
I colpevoli delle sviste sono diventati le vittime di chissà quale complotto. Chi s’è speso per affermare la legalità s’è visto paragonare a “questurini”, “manettari”, “liberticidi”.
E’ una vergogna che come cittadini democratici rifiutiamo con sdegno e fortissima preoccupazione. E’ un vulnus mortale, probabilmente insanabile. In questo modo si pronuncia solennemente che la maggioranza possa tranquillamente farsi beffa d’ogni lacciuolo per il semplice fatto d’esser maggioranza.
I forti non hanno bisogno della regole per affermare le proprie private ragioni; i piccoli, invece, hanno necessità della Legge per vedersi riconosciuti Diritti altrimenti privatizzati.
Pochi giorni dopo il grande sciopero dei migranti. Protagonisti, loro sì, di un continuo e indecente bombardamento legislativo che li costringe a viver come bestie. E non ci sono vie d’uscita in caso di ritardi, sviste, errori burocratici.
Non ci sono Decreti Legge per salvaguardarne gli interessi, per fortuna. Esistono soltanto vergogne razziste per infrangerne la speranza. La stessa speranza di un Paese normale che questa manovra fascista, eversiva e piduista sta uccidendo definitivamente.
E’ per questo motivo che rivolgiamo alla cittadinanza civile, democratica e resistente lecchese un appello sincero: manifestiamo tutti insieme il nostro sdegno e la nostra opposizione a questo mostro legislativo e sociale.
La legge è uguale per tutti, anche per la Banda Bassotti che governa nei palazzi del Potere. I cittadini hanno il dovere morale di indignarsi, altrimenti sarà l’indifferenza a soffocarci come animali.
E’ indetto perciò un presidio permanente di resistenza martedì 9 marzo dalle ore 18.00 presso piazza XX settembre.
Duccio Facchini
Corrado Conti
Mariacarla Castagna
Paolo Trezzi
Martina Bolognese
Marika Ara
Qui Lecco Libera
Libero Fischio in Libera Piazza
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