Petizione on-line

Castelli nel cuore: firma anche tu!

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Ecco l’ufficializzazione: Roberto Castelli è il candidato del Centro-destra per la (doppia) poltrona di Palazzo Bovara. I più lo definiscono come il necessario “pezzo da novanta” per battere il rivale Virginio Brivio. Vista la drammatica esperienza targata Faggi&Co., il Viceministro ha tutta l’intenzione di focalizzare la campagna elettorale su Expo 2015 e [...]

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Appuntamenti del 2010

Un 2010 d’impegno civile e partecipazione popolare

Sarà un 2010 denso di appuntamenti, mobilitazioni, approfondimenti, dibattiti, confronti, esperienze incrociate, storie intersecate.
Abbiamo deciso di continuare la strada che nel trascorso 2009 ha conosciuto nuova linfa: da quella splendida giornata dedicata alla memoria di Paolo Borsellino e gli agenti della scorta.
Insieme abbiamo provato ad attraversare la distesa d’indifferenza circostante per [...]

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Lunedì 15 Febbraio

Alessandro Robecchi: “Voi siete qui”

Lunedì 15 febbraio, ore 21
L’Officina della Musica – via Plava 5, Pescarenico (Lecco)
Alessandro Robecchi: “Voi siete qui”
Mafia, Lavoro, Scuola e Sicurezza. Tutto quello che la televisione non vi ha raccontato.
Con noi una delle penne più affilate del giornalismo italiano: da Cuore a Radio Popolare, passando per Crozza Italia, Doc3, Ballarò e il Manifesto. Dibattito e [...]

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Democrazie

7 febbraio 2010

Qui Lecco Libera

L’Altra Via – il Programma per la città

6 febbraio 2010

Contributo Programmatico – L’Altra Via

Ieri sera l’abbiamo presentato ufficialmente. I partiti hanno indirizzato il dibattito su questo o quel nome. E’ stato dimenticato un particolare ininfluente: il programma per la città.

Con altri compagni di viaggio abbiamo lavorato con testa e consapevolezza e ne è nata “L’Altra Via”. Un progetto rivolto alla città, alle anime perbene che l’abitano e che ripongono speranze trasparenti per un oggettivo cambiamento di rotta.

L’invito è semplice: leggetelo, diffondetelo, criticatelo, proponeteci miglioramenti o spunti e – soprattutto – dateci una mano a farlo conoscere. Lecco merita che si faccia una riflessione seria, documentata e profonda del suo (nostro) futuro. Senza avere la tipica angoscia del “posto” in qualche lista o mezzi accordicchi maturati dietro fasulli propositi civici. La campagna elettorale rischia di svilupparsi attorno a polemiche di basso profilo o noiosi slogan consumati. Grazie, e non solo, a “L’Altra Via” si potrà e si dovrà discutere della città e del suo futuro (oltreché del suo presente).

Per chi volesse aggiungere il proprio nominativo all’elenco dei primi firmatari può contattarci qui: altravialecco@gmail.com

Stefano Cucchi

5 febbraio 2010

Ricordate Stefano Cucchi? I “grandi” canali d’informazione ne parlano sempre meno. La consapevolezza e l’indignazione di quei giorni sembra esser scivolata via senza lasciar alcun segno. I calunniatori, invece, non conoscono pause. L’ultima infamia vuole che le lesioni di Stefano, testimoniate drammaticamente dalle fotografie pubblicate pochi giorni dopo la morte, erano in realtà pregresse. Nessun legame quindi con alcun pestaggio. Tutte balle.

Ecco di seguito i doverosi aggiornamenti del Comitato per la verità su Stefano Cucchi. Da RadioRadicale.it

L’Anticasta: appuntamento a venerdì

4 febbraio 2010

Venerdì sera sarà una giornata importante. Marco Boschini ci parlerà dell’esperienza dei Comuni Virtuosi presentando il suo ultimo libro: “L’Anticasta”.

Non mancate.

Qui Lecco Libera

Servi, precari assoluti

3 febbraio 2010

Lunedì sera, all’Officina della Musica, Marco Rovelli ci ha parlato del suo nuovo libro: Servi, ovvero coloro che non avendo lo spazio per emergere, per prendere parola sono costretti ad assoggettarsi al potere.
Un testo di narrativa sociale che irrompe nel mondo della clandestinità e ne delinea i tratti che, a sorpresa (??), si rivelano più che mai distanti dai modelli che le strategie propagandistiche si ostinano ad inculcare. Il clandestino è il pericoloso uomo nero che giustifica le misure di sicurezza, il clandestino è lo scomodo lavoratore non-stop che attenta all’occupazione degli italiani… E se invece il clandestino fosse l’asso-piglia-tutto della retorica politica? E se invece il clandestino fosse quella macchina produttiva da sfruttamento intensivo che fa tanto comodo alla nostra economia? E se invece la figura del clandestino, così oscura proprio perchè così priva di diritti, tanto da vedersi togliere la parola e l’esistenza, non fosse altro che il riflesso di un paese dove la “brava gente” non è poi così brava, di un paese dell’indifferenza dove non ci si accorge che la pratica (che più che altro ha del goliardico) di negare un diritto a una minoranza ora, ci porta diretti al punto in cui non sarà più un diritto di nessuno …
Pensiamoci.

Silvia Pirovano

Per informazioni sull’autore e sulle sue pubblicazioni
http://www.marcorovelli.it/