Chiamiamo le cose col loro nome!

Un vecchio motto recita: “a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!”
Questo e quello che è venuto in mente in questi giorni osservando la cronaca dell’emergenza annunciata dei rifiuti a Napoli.
L’evento in se può sembrare lontano dalla realtà lecchese, o da quella di qualsiasi altra provincia “non campana”. Riguarda invece tutti noi italiani.
Gli inceneritori, anche quando sono usati per produrre un poco d’energia elettrica, rappresentano il peggior modo di liberarsi dei rifiuti urbani sotto tutti i punti di vista: economico, ecologico e della salute pubblica.
Non mi dilungo qui sugli aspetti tecnici. Chiunque si senta di approfondire l’argomento, può trovare molte informazioni in rete. Basta cercare su google video conferenze del professor Montanari (1), o informasi sui siti di varie associazioni. Come ad esempio Legambiente – Circolo Ilaria Alpi, (2) con cui peraltro collaboriamo per la campagna “NO Inceneritore!” (3) sull’inceneritore di Valmadrera.
L’Italia è il paese delle emergenze e tutti i problemi si affrontano solo “quando e’ troppo tardi” in modo da poterli affrontare di fretta, giustificare sprechi e pressappochismi, oltre a poter evitare di condannare i responsabili degli errori avvenuti prima, durante e dopo l’emergenza.
Grazie a questa ennesima emergenza i media nostrani sembrano ora tutti sul fronte di una spudorata campagna “Si Inceneritori!!”.
Esemplare il caso di un TG della sera del 7 Gennaio. Un “bellissimo” servizio su un paesino del pavese che ha potuto far ristrutturare la scuola elementare grazie ai contributi che l’inceneritore paga alla collettività; notevole il commento del pizzaiolo di paese, contento di veder aumentare la sua clientela…
Ma vogliamo chiamare le cose col loro nome? Ora tutti sono favorevoli a bruciare l’immondizia. Gli inceneritori diventano “termovalorizzatori” (anche Word non trova questo vocabolo e me lo indica come errore ortografico!!!) e tutti non vediamo l’ora di respirarne i fumi, neanche fossero vapori termali!
Ora, quasi quasi, viene voglia anche a me di giocare con le parole. Suvvia, troviamo tutti dei nomi nuovi per gli inceneritori! Cosa ne dite di “pozzi neri per i soldi pubblici”, “riciclatori di fondi cip6”, “armi di inquinamento di massa” o “fabbriche di tumori”?
Questi Word almeno non me li sottolinea in rosso…

Maicol Bonfanti

Note/Fonti:
(1) Le nanopatologie: morire a norma di legge
(2) www.circoloilariaalpi.it
(3) www.quileccolibera.net/?page_id=67

7 pensieri riguardo “Chiamiamo le cose col loro nome!

  • 9 Gennaio 2008 in 13:31
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    Purtroppo il gioco è sempre lo stesso,manipolare l’informazione per rendere un fatto piacevole,tollerabile,intollerabile e sempre funzionale al sistema.
    Credo che gli inceneritori siano(per ora) indispensabili per lo smaltimento del residuo non riciclabile soprattutto per il breve termine.
    Il problema dovrebbe essere preso a monte, obbligando i produttori ad investire per lo sviluppo di imballaggi funzionali ed ecosostenibili,rivalutare il vetro,limitare gli involucri plastici ecc…oltre che una VERA raccolta differenziata.
    Gigi

  • 9 Gennaio 2008 in 18:44
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    Concordo Gigi.
    Per ora, in alcuni casi, purtroppo gli inceneritori rappresentano il minore dei mali.
    Pero’ disinformare facendoli passare come innocui e come l’unica e costosa soluzione possibile è assoluta mancanza di serietà degli “organi di informazione”, per non dire un crimine contro la salute di tutti noi!
    Maicol

  • 11 Gennaio 2008 in 15:31
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    consiglio un sito http://www.decrescita.it che tratta una nuova visione del mondo, della società e della economia allo scopo di salvare questo pianetuncolo e i suoi abitanti. sarebbe bello magari anche trovarsi a discutere dell’argomento una sera.

  • 14 Gennaio 2008 in 16:16
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    A proposito di inceneritori/termovalorizzatori &C.
    guardate il sito http://www.ambientebrescia.it
    Poi voglio ancora vedere se qualcuno dice che i termovalorizzatori sono innoqui.
    Saluti
    FG

  • 14 Gennaio 2008 in 16:25
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    che stordita…il suddetto sito ce l’avevate già ovviamente nella sezione no inceneritore…vabè…ripetere giova, dicono.

  • 17 Gennaio 2008 in 10:40
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    Io consiglio anche questa conferenza sul tema rifiuti zero:

    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=8870

    Secondo me è molto meno utopistico di quanto si pensi. Semplicemente dobbiamo smettere di accontentarci del male minore.
    Il che non significa eliminare tutti gli inceneritori domani, ma prendere coscienza del problema, porsi un obiettivo e andare nella giusta direzione.

    Maicol

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