Pista ciclabile, Lecco – Abbadia Lariana

Pista ciclabile, Lecco - Abbadia Lariana

La questione del progetto della pista ciclabile che unirà la città di Lecco ad Abbadia L. è uno di quegli argomenti che da alcuni anni ritornano di tanto in tanto a far parlare di se sulla stampa locale, qualche conferenza stampa o qualche polemica e poi ritorna nel silenzio.
In questo momento è da circa un anno che non se ne sente parlare precisamente da quando, era il 28 gennaio, l’allora ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro e il Presidente dell’ANAS Ing. Pietro Ciucci annunciarono il finanziamento dell’opera (12 milioni di euro) e il suo inserimento tra le opere appaltabili da ANAS nel biennio 2007/2008.
Ci sembra giusto portare l’attenzione su questo progetto e per cosi dire “controllarne “la sua attuazione per l’importanza posseduta da tale opera. Importanza giustificata da due ragioni:
La prima sicuramente dovuta alla notevole quantità di denaro pubblico che è stato speso per i progetti e che sarà speso per l’esecuzione materiale dell’opera .
La seconda per il ruolo che tale pista, se costruita e poi gestita in modo intelligente e consapevole, può rappresentare.Essa potrebbe essere un incentivo ad una nuova forma di mobilita e di turismo sostenibile per Lecco e il lago, un modo di poter vivere il lago lasciando a casa l’automobile.
Abbiamo cercato di capire qualcosa in più sul progetto e sullo stato attuale dell’iter burocratico di approvazione facendo qualche domanda al sindaco di Abbadia L. Rocco Cardamone ecco qui l’intervista:

Per chi in questi anni non avesse seguito sulla stampa locale le vicende di questo progetto facciamo un piccolo riassunto della storia:

– negli anni 1999-2001 si inizia a parlare della necessita di un percorso pedonale e ciclabile che colleghi Abbadia L e di conseguenza tutti i comuni della sponda orientale del Lario alla città di Lecco . Collegamento che attualmente ,per la presenza della superstrada, pericoloso se non impossibile per pedoni e ciclisti.
– 2001-2003 Si susseguono alcuni studi di fattibilità da parte di Anas e riunioni organizzate dalla provincia di Lecco sull’argomento.
– 2003 Il sindaco di Abbadia Lariana propone alla Provincia e all’Anas che il suo Comune esegua uno studio preliminare al fine di mettere in luce tutti i risvolti di natura economica, ambientale e strutturale dell’opera. Anas accetta e richiede al comune di arrivare fino alla predisposizione del progetto esecutivo.
– 2003-2004 Si susseguono riunioni con i soggetti pubblici interessati nel progetto e si convoca la conferenza del servizi, il 6/12/2004 il comune di Abbadia L. trasmette il progetto esecutivo all’ANAS di Milano
– 2005 Incontri tra Comune di Abbadia L. progettisti ed Anas per concordare gli atti tecnici di completamento, richiesta dall’ente strade al comune di Abbadia di documenti integrativi al progetto necessari per le procedure d’appalto
– 2007 Sulla stampa locale escono alcune dichiarazione del Sindaco di Abbadia L. che lamenta la lentezza l’iter di approvazione ed esecuzione dell’opera da parte di ANAS e il rischio che il progetto esecutivo ,ormai risalente a 3 anni prima ,diventi obsoleto.
Il sindaco arriva minacciare la richiesta di rimborso delle spese progettuali sostenute dal comune in caso di mancato finanziamento dell’opera.
– 12/2007 ANAS nel corso di una incontro con il Sindaco di Abbadia L. comunica lo sblocco della situazione e l’iscrizione del progetto tra le opere appaltabili da ANAS nel biennio 2007/2008.
– 28/01/2008 durante una visita a Lecco l’allora ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro e l’ing. Pietro Ciucci presidente di ANAS annunciano lo stanziamento di 12 milioni di euro per il progetto pista ciclabile e l’imminente apertura della gara d’appalto relativa.

Giovanna Ripamonti

6 pensieri riguardo “Pista ciclabile, Lecco – Abbadia Lariana

  • 17 Ottobre 2008 in 20:17
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    Brava Giovanna,finalmente un po di chiarezza sulla situazione!!!

  • 10 Maggio 2009 in 23:32
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    Finalmente la pista ciclabile è realtà!
    Da http://www.leccoprovincia.it
    Finalmente la Pista Ciclo Pedonale ad Abbadia
    CICLO PEDONALE ABBADIA. “ Ce l’abbiamo fatta”, questa frase campeggia sullo striscione steso in alto tra un punto e l’altra della via Nazionale ad Abbadia. E’ la conferma ufficiale che la passerella ciclopedonale lungo la strada statale 36 tra il centro abitato e località Pradello con il prolungamento fino a Caviate nel comune di Lecco, lungo l’attuale careggiata, non più solo oggetto di necessità e desiderio.

    “ La sinergia, la condivisone trasversale, il gioco di squadra e il grande ruolo profuso dai tenici dell’ANAS ha portato a questo grande risultato”. Le parole sono di Rocco Cardamone, sindaco uscente, a salutare la comunità con questo traguardo per lui, botto finale del suo mandato. In cifre: 10 milioni di euro di spesa, quindici mesi di lavori, pari ad un anno e mezzo. Entro il 26 giugno la consegna delle buste dei concorrenti alla gara di appalto e successivamente il via all’esecuzione dell’opera. Il progetto nel suo insieme si avvale delle firme dell’ingegnere Mario Miranda per le opere strutturali.

    L’architetto Paolo Bodega con l’ingegnere Arturo Montanelli per le opere architettoniche ambientali e paesaggistiche e l’architetto Giulio Ceppi il concept. In sala don Gnocchi, mercoledi sera è stato presentato alla stampa e al pubblico presente l’atteso progetto che darà respiro alla viabilità ed avrà nel contempo anche un ruolo di traino turistico, con un percorso tra lago e monti, che percorso a piedi o in bicicletta, porterà fino a Vercurago e Calolzio.

    Al tavolo dei relatori, il sindaco Cardamone, l’assesore ai lavori pubblici della provincia di Lecco, Armando Volontè, l’assessore, sempre ai pubblici, del comune di Lecco, Stefano Parolari, e il presidente della Comunità Montana, Cesare Perego.Assente per impegni, il capo dipartimento dell’ANAS, ingegnere De Lorenzo.

    Da fine anno 1999, data in cui è nata l’idea, dell’esigenza di realizzare questa opera, ha proseguito Rocco Cardamone, con i soggetti mercoledi sera seduti allo stesso tavolo- “ Ci siamo incamminati, abbiamo lavorato assieme; e il comune di Abbadia, nel 2003 si era messo disponibile a sbloccare uno stallo, che non lasciava intravveddere soluzioni o vie di uscita, rispetto a soluzioni da intrapprendere su quest’opera. Da li, la Prefettura, la Provincia, il Comune di Lecco, le forze politiche tutte, unite in una condivisone trasversale, sia a livello costituzionale e politico, al fine di rendere vincente questa operazione.” Altro ostacolo superato, ha continuato il sindaco è stato quello di “ convincere l’ANAS circa l’opportunità , l’urgenza, la necessità di finanziare chi andava a realizzare l’opera. Una realizzazione che non è un capriccio del territorio, in quanto, l’intero Lario Orientale, non ha una strada di accesso alternativa, protetta, in direzione della città capoluogo.

    Con questa ciclopista, finalmente tutto il versante del lago orientale, da Mandello, Abbadia, Lierna, Varenna e i paesi ancora più a nord, saranno più vicine a Lecco.” Non sarà la pista, un nastro di asfalto, ma qualcosa di armonico che andrà, a lavori ultimati, a riqualificare questa sponda lacustre. Il progetto elaborato prevede, la dotazione di una serie di attrezzature per il ristoro, la ricreazione, nelle fasi di sosta. Inoltre, nel concept, si è pensato di arricchire, il percoso munendolo di didascalie che aiutino a riconoscere ed illustrare le caratteristiche della zona, riferite alla flora e alla fauna. La pista sarà inoltre completamente illuminata con i lead di ultima generazione.

    Il percorso si snoderà da Abbadia fino a Pradello, località Orsa Maggiore, nel comune di Abbadia, quale sosta intermedia, per poi proseguire fino a Lecco, ricavata sulla attuale carreggiata della strada statale 36. Operazione realizzabile attraverso interventi di ristrigimento delle corsie esistenti, ricavando sul fronte lago un tratto di ciclo pista. Quindi, la nuova opera, sarà solo ed esclusivamente adibita al transito di pedoni e biciclette, è stato infatti esclusa da parte ANAS, l’idea inziale di far transitare anche i motocicli di cilindrata inferiore ai 149 centimetri cubici di cilindrata, essendo uno scooter compatibile col traffico veicolare. Diciannove mila mezzi è il numero attuale del carico di traffico sostenuto dalla provinciale 72 che divide in due l’abitato di Abbadia. La nuova opera porterà quindi anche una diversa qualità della vita per i residenti del centro rivierasco.

    – Un momento storico per Abbadia- ha definito il raggiungimento di questo traguardo l’assessore provinciale Volontè, “ per tutta la provincia e per il turismo della stessa. La ciclopista tra Abbadia e Lecco, rappresenta la cartina di tornasole di un programma che deve essere portato a termine nei prossimi anni in maniera sistematica.” Nell’intervento dell’assessore Parolari, parole di soddisfazione per il traguardo raggiunto- “ Da amante della bicicletta, l’ho percorsa con grande rischio, ora, penso che con questa opera, chiudiamo una ferita aperta da quarantanni, un lavoro questo della pista che si configura anche come un buon inserimento ambientale, con un intervento finanziato dallo Stato.” Cesare Perego, presidente della Comunità Montana , dal tavolo della civica don Gnocchi, chiude cosi la tornata delle dichiarazioni- “ Con quest’opera si va a colmare una lacuna importante, che da valore al territorio, ma che soprattutto da valore alle persone. Un centro, questo di Abbadia, che non poteva essere, tra virgolette, isolato rispetto alla città capoluogo.”

    Soddisfazione esternata anche da Pierfranco Mastalli, di Lega Ambiente, presente tra il pubblico- “ L’ANAS, con quest’opera va saldare un vecchio debito. Il grande passo in avanti di questa ciclo-pista, è dovuto al fatto che finalmente i pedoni, potranno viaggiare lungo le rive del lago, senza incorrere in rischi.”

    Silvestro Iannice

  • 21 Gennaio 2010 in 02:05
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    ciao!
    sono partiti i lavori per caso?
    ne sapete qualcosa?

  • 22 Gennaio 2010 in 22:07
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    Bravo. Memoria. Controllo. Altra memoria.
    “il vero problema delle organizzazioni è che se sopravvivono a lungo cominciano ad avere una storia e a dover fare i conti con il proprio passato” (B. Henri-Levy)

  • 28 Gennaio 2010 in 03:32
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    SI MA NON SI SA NIENTEEEEE????

  • 28 Agosto 2011 in 20:56
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    Buongiorno,
    da un articolo sul giorno (http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2010/10/09/396976-alla_ciclopedonale.shtml) ho scoperto che i lavori sono stati appaltati.

    ma dal sito dell’anas (http://www.stradeanas.it/index.php?/lavori/lavori_in_corso/regione/sede/MI)
    i lavori presentano un progress di 0%.

    sto cercando di avere altre informazioni dall’anas, ma forse anche a causa del periodo di vacanze, non ho ricevuto risposte.
    Qualcuno sa qualcosa?
    saluti

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