Raccolta firme contro il Lodo Alfano

Domenica 23 Novembre a partire dalle ore 11.00 saremo presenti a Lecco in Piazza XX Settembre con un banchetto per la raccolta firme contro il Lodo Alfano.
Sarà anche un’occasione per far conoscere le nostre iniziative e informare con i nostri articoli.
Vi aspettiamo.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Art. 3, Costituzione della Repubblica Italiana

Dal 22 luglio 2008 la legge è ufficialmente diseguale per tutti.

Il governo del piduista (tessera 1816) Berlusconi, militarizzando il Parlamento e facendolo operare anche nelle ore notturne, ha convertito (in quella data) in legge il Lodo Alfano.
In realtà Lodo è stato scritto da una persona sola: l’avvocato di Berlusconi e deputato Niccolò Ghedini. Eh già perché il Presidente del Consiglio ha diversi processi in corso di cui uno a Milano per corruzione giudiziaria – che era in quella fase – vicino alla sentenza di primo grado.
Il cosiddetto “processo Mills”. L’avvocato inglese David Mills, consulente di Fininvest, scrisse – per poi negare – una lettera al suo commercialista dicendo di aver ricevuto un’ingente somma di denaro da “mister B.” per testimoniare all’acqua di rose nel processo (sempre a Berlusconi) di Milano sulle mazzette alla Guardia di Finanza.

Berlusconi, volendo salire al più presto sul Colle (il Quirinale) per divenire il Presidente della Repubblica, non poteva permettersi di subire una condanna, anche solo in primo grado.
Così, in barba all’articolo 3 della Costituzione – sorta dall’antifascismo – ha dato commissione al suo avvocato (in conflitto d’interessi evidente) di renderlo immune. Sottoposto ad uno scudo spaziale, lungo quanto il suo mandato.
Se governa Berlusconi la Giustizia deve fermarsi. Stralciare la sua posizione e starsene zitta.
Il provvedimento è rivolto a “salvare” le quattro più alte cariche dello Stato.
L’unico però che figura esser sotto processo è lui: Silvio Berlusconi.

Ora il Lodo Alfano/Ghedini è alla Consulta. I giudici di Milano hanno deciso di sollevare la cosiddetta “eccezione di costituzionalità” sul provvedimento in quanto contrastante con un principio sacro della nostra Carta fondante: quello che tutti i cittadini sono eguali d’innanzi alla legge.

All’estero ridono di noi. In Europa non esiste altro paese in cui il capo del Governo sia immune. Vi è solo la Francia e vale per il capo di Stato, che è ben diverso.
In Israele poi, il primo ministro Olmert, indagato per finanziamenti sospetti al suo partito, s’è dimesso recentemente affermando queste parole:

“Sono orgoglioso di avere guidato un Paese democratico nel quale la polizia e la magistratura indagano liberamente sul capo del governo senza alcun condizionamento”

FIRMA ANCHE TU CONTRO IL LODO ALFANO

6 pensieri riguardo “Raccolta firme contro il Lodo Alfano

  • 21 Novembre 2008 in 15:01
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    Ma perchè altre firme contro il Lodo Alfano? L’italia dei Valori le sta raccogliendo da un mese, perchè non andare tutti a firmare da loro?
    Facciamo 100 raccolte firme e non cambierà niente come al solito. Perchè per una volta non unirsi con chi sta combattendo la stessa guerra?

  • 21 Novembre 2008 in 15:19
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    Ciao Lorenza, appoggiamo l’iniziativa di IdV, le firme raccolte verranno consegnate ai referenti lecchesi del partito.

  • 21 Novembre 2008 in 15:51
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    Insieme all’Italia dei Valori s’è mossa anche Rifondazione. Per dovere di cronaca.
    Resta il fatto che si vuol esser indipendenti e – giustamente – separati. Il fine è lo stesso. Sicuramente.

    Ci vediamo domenica!

  • 21 Novembre 2008 in 19:29
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    Quindi se ho già votato con Idv non posso votare con voi, dico bene?
    Scusate la chiusura di orizzonti, ma il neurone non mi parla da 2 settimane.

  • 22 Novembre 2008 in 13:18
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    Grazie ;-)

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