Fabio da Lecco, ANTIFASCISMO

se non ricordo male qui lecco libera aveva aderito al progetto della creazione di una rete antifascista a lecco…

dato che ancora nessuno ha trattato l’argomento mi sembrava doveroso far presente quello che è successo sabato a bergamo (mentre alcune migliaia di compagni manifestavano a milano).
e che è stato come al solito censurato da tutte le tv.
trascrivo il comunicato degli antifascisti e delle antifasciste di bergamo.

Oggi, sabato 28 febbraio, a Bergamo la Questura ha dimostrato quali sono le direttive per la gestione dell’ordine pubblico e del dissenso: i fascisti di forza nuova sono stati fatti sfilare – nonostante non avessero neanche chiesto l’autorizzazione per un corteo – con tutto il loro armamentario da apologia del fascismo e caschi e spranghe bene in vista, mentre le forze dell’ordine hanno attaccato, con scene da mattanza cilena, in maniera deliberata e gratuita i manifestanti che si erano opposti all’apertura della sede di FN.
Alla fine della riuscita e determinata manifestazione antifascista il questore ha condotto una vera e propria “caccia all’uomo” verso i manifestanti che si stavano disperdendo, guidando la Celere verso atti brutali nei confronti di chiunque capitasse a tiro, giornalisti compresi: persone prese e sbattute a terra, tenute a terra ad anfibiate, picchiate.
Video e fotografie inchiodano le scelte scriteriate e autoritarie del questore Rotondi che ha dato precise indicazioni a celerini e carabinieri di rastrellare – a fine manifestazione – più manifestanti possibili.
Chiediamo le immediate dimissioni di un questore che si è dimostrato accondiscendente verso i naziskin e ha disposto il fermo di 60 manifestanti, facendo caricare anche chi fuori dalla questura chiedeva semplicemente informazioni sui fermati.
L’apertura di una sede di forza nuova è una vergogna per Bergamo, così come il comportamento della polizia oggi in piazza.
Contro il fascismo e i suoi “padrini” [in divisa o seduti in parlamento, tanti sono i legami fra FN Bergamo e Alleanza Nazionale] non un passo indietro.
Chiediamo l’immediata liberazione di tutt* i compagn* arrestati e pestati brutalmente dalla polizia.

Antifascisti/e bergamaschi/e

qui il video che ricostruisce la giornata:
http://www.vimeo.com/3415274

guardate queste foto
http://lombardia.indymedia.org/node/14426

nel video e nelle foto si vede davanti al corteo roberto fiore ex latitante condannato a nove anni per banda armata ora segretario nazionale di forza nuova partito candidato alle ultime elezioni.

consiglio la visione del documentario nazirock di claudio lazzaro.

fabio

30 pensieri riguardo “Fabio da Lecco, ANTIFASCISMO

  • 6 marzo 2009 in 17:07
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    Io sono una bergamasca e purtroppo quel sabato non ero presente alla manifestazione, ma ho amici che vi hanno partecipato e le hanno anche prese. Oltre a quello che è già stato scritto da Fabio volevo far notare alcune cose.
    Se ne parla spesso dell’impeto dei manifestanti antifascisti, sono bravi provocatori: urlano, schiamazzano, ce l’hanno con gli “sbirri”…e la risposta a queste loro provocazioni è quasi sempre la violenza. Pestati dalle forze dell’ordine anche questa volta per contromanifestare la sede di ForzaNuova.
    Si tralasciano sempre i particolari, perchè non interessano mai a nessuno, ma appartengono ai fatti anche loro e chissà perchè la polizia risponde solo a determinate provocazioni. Sbaglio o i forzanovini erano muniti di spranghe, bastoni e caschi?Sbaglio (lo si vede anche nel filmato) o hanno ripetutamente urlato con foga: “siamo tutti nati fascisti”??
    Queste non sono provocazioni?
    E notare che tutto è successo “post-manifestazione”, quando la gente se ne stava tornando a casa propria: menati per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata, ma “proteggendo i fuorilegge”!

    Sara

  • 13 marzo 2009 in 14:15
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    Che il vento abbia iniziato a tirare da un’altra parte? Fino a poco tempo fa erano gli “estremisti di sinistra” ad essere abbastanza tollerati (vedi ad es. i centri sociali). Ora siamo passati agli “estremisti di destra”, più in linea con la rinascita di paure nazionaliste in questo periodo di crisi economica: semplicemente un segno dei tempi?

  • 14 marzo 2009 in 12:26
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    caro ale boss per favore spiegami cosa vuol dire quello che hai scritto…sulla base di quale conoscenze fai queste affermazioni?

  • 19 marzo 2009 in 01:27
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    Caro Fabio, semplicemente una mia considerazione personale. Non vorrei scadere nel solito discorso “ai miei tempi…” però ho proprio l’impressione che certi comportamenti e certe situazioni tempo fa venissero più tollerate.
    Oggi vedo un giro di vite, da certi punti di vista condivisibile, da altri proprio no: vedi il caso di Bergamo dove da una parte si manganella e dall’altra si sta a guardare la sfilata dei “camerati” con il volto scoperto e la spranga in mano.
    Oggi al La Sapienza di Roma la polizia ha caricato un corteo studentesco, reo di aver violato le regole della manifestazione.
    O tutti, o nessuno.

  • 19 marzo 2009 in 18:27
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    Cari amici di Lecco Libera, sinceramente non trovo molto esaltante questa indignazione per la manifestazione di Forza Nuova a Bergano. Intendiamoci bene, non c’è da parte mia nessuna simpatia verso FN o altre formazioni di estrema destra, ma, avendoli conosciuti, solo una grande commiserazione per loro.

    Praticano una ideologia, secondo me in buona fede, che non esiste, nel senso che è stata creata ad arte quando serviva che andasse al potere, è stata mantenuta quando serviva per contrastare con armi “illegali” la voglia di rinnovamento nel Paese (vedi bombe e “finti colpi di stato”) ed adesso viene utilizzata per creare confusione e criminalizzare chi si oppone veramente in Italia.

    Quindi mi sembra sbagliato prendersela con questi ragazzi che non sanno nemmeno quello che fanno e che credono in qualche cosa da cui, se immaginassero solamente quello di cui si tratta, scapperebbero a gambe levate.

    Penso che le energie di chi si oppone a questo modo di governare che abbiamo, non solamente in Italia, debbano essere indirizzate su altri obbiettivi, per esempio: i forni inceneritori, gli OGM, la stegocrazia, chidersi cosa si propone la guerra al “presunto terrorismo”, chiedersi chi governa veramente il mondo, chiedersi chi governa i governanti, chiedersi chi e perchè ha scatenato questa catastrofica crisi economica e quali fini ha.

    Questo è solo il mio consiglio, sono un po’ avanti con gli anni e mi sembra di rivivere gli anni 70′ , dove si gridava al pericolo fascista e non si capiva o non si voleva capire che il vero pericolo era chi consegnava le bombe ai fascisti da mettere nelle stazioni e perchè.

    Naturalmente sono convinto ch fino a che ci saranno ragazzi come voi che si impegnano per il cambiamento, la speranza non è ancora morta.

    Giancarlo Villa
    Referente per Lecco della Lista Per il Bene Comune.

  • 19 marzo 2009 in 19:03
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    Rispondo a Giancarlo.

    Non ho capito cosa intendi per “buona fede”… Da come descrivi questi individui senbra che siano delle pecorelle smarrite che non sanno ciò che fanno; non mi trovo d’accordo con questo e credo che non siano da compatire e commiserare.

    Ho avuto il (dis)piacere di conoscere un esponente di CasaPound Lecco, che vorrebbe essere una sezione staccata di CasaPound Roma, uno dei rarissimi edifici occupati da forze di estrema destra in Italia. Quando parla fa ridere. Ogni commento e ogni messaggio su forum e internet si chiude con “saluti futuristi”. Va bene, ridiamo, compatiamolo, ma stiamoci pure attenti.
    Non ho esperienza di nuclei di estrema destra negli anni passati, ma credo che sia un’ideologia che, seppur storicamente morta, viene propugnata costantemente da individui si invasati, ma purtroppo pure intelligenti, come nel caso del personaggio sopracitato. Queste cose non devono esistere. E’ inaudito che vengano fermati dei manifestanti pacifici con striscioni e megafoni (“i soliti comunisti”, per dirla con le parole del qualunquista) e vengano SCORTATi dalla polizia individui con caschi, bandane e spranghe in bella vista, con tanto di braccio destro teso al cielo e inni di dubbia decenza. E noi dovremmo compatirli? Così come diciamo “Ma si, Cossiga è un povero vecchio, lasciamolo stare”, oppure “Emilio Fede è solo un gioppino, non fa male a nessuno”, così potremmo dirlo di questi fanatici. Ma sarebbe un errore gravissimo, perchè sono proprio questi focolai di gentaglia a creare un grave pericolo, o per lo meno non sono assolutamente da tollerare.

  • 20 marzo 2009 in 00:48
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    “da uova di scorpione nascono solo scorpioni” – antico proverbio babilonese (!)
    vorrei, se mi tiene il neurone, rispondere sia al gent.Villa che al cortese Fumagalli.
    E’ vero, sono (ig)noto con lo pseudonimo di Acido Bangher.
    Sono di Erba (CO).
    La mia residenza spiega – purtroppo – le ragioni del mio “anonimato”; a Erba non ti perdonano nulla. E ci conosciamo tutti. La mia famiglia è tra le poche, ma veramente poche, che invita il compagno straniero alle feste di compleanno del figlio.
    Che non propone prosciutto al compagno del maghreb.
    Dico questo perchè ne sono fiero. Me ne vanto. Sono orgoglioso di avere una famiglia multietnica, attenta alle questioni della globalizzazione (n.b. io c’ero, quel pomeriggio in cui si è tentato un collegamento con l’arrigoni, nella piazzetta di Lecco). E dico questo perchè proprio qui, a Erba, si vivono le premesse del fascismo inteso in senso storico.
    Per questo motivo, perchè subdole e intrusive sono le tattiche del “nemico”, sostengo, ho sostenuto, sosterrò che è necessario vigilare; i fascisti – come del resto recita la Costituzione e altre leggi ad essa ovviamente collegate – non devono passare. nè ora, nè mai.
    Mi sovviene sempre più di frequente l’aforisma che credo sia di Milton: se vuoi combattere i mostri, devi diventare un mostro, e se guardi nell’abisso è l’abisso che guarda in te.
    il Fascismo è un mostro. I nostri nonni (e se permettete anche mio padre, nel suo poco) hanno lasciato la lima per lo Sten e la penna per la dinamite. Quanti di noi, qui. Ora! sarebbero disposti a fare altrettanto? io stesso vacillo. Ma le “Case Varie” dei fascisti vanno chiuse, e ri-occupate. subito, stabilmente, da tutti coloro che credono alla solidarietà.
    Non è un gioco. Purtroppo è la realtà.

  • 20 marzo 2009 in 14:08
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    Cari Nicola ed “Acido Bangher”, vedete io cerco di non criminalizzare le persone, vi assicuro che ci sono fascisti perbene, mi sembra solamente che il “pericolo” da voi paventato possa diventare una perdita di tempo. Mi sembra che voler fare fuoco e fiamme e spendere molte energie dietro a questo problema evitando di confrontarsi con gli altri di problemi, quelli per intenderci che vi ho citato nella mia mail precedente, sia un errore.

    Certo questo post è nato sulla questione fascismo/antifascismo ed è giusto che si risponda su questo tema.

    Io però invito ad un ragionamento un po’ più aperto, quando sento definire Berlusconi un “fascista” ebbene non so se ridere o piangere. Berlusconi, a mio modesto modo di vedere, non è un fascista ma, ed è questa la cosa grave, è un personaggio che chi “governa i governanti” o “chi controlla i controllori” ha messo nel posto che lui occupa attualmente. E non importa che sia “fascista” o “comunista”, l’importante è che non disturbi il manovratore. Chi lo disturba, il manovratore, fa una brutta fine: Vedi JF Kenneedy, Olof Palme, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Enrico Mattei, etc. etc.

    Perdonatemi ragazzi, permettetemi di chiamarvi così, non ripetete il nostro errore degli anni 70, non sbagliate obbiettivo.

    Ciao
    Giancarlo Villa
    Lista Per il Bene Comune

  • 20 marzo 2009 in 21:37
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    Un fascista non è perbene proprio in quanto fascista, mi spiace ma personalmente su questo sono irremovibile.
    Chi si sente di portare avanti un’ideologia che ha ridotto il paese sul lastrico, facendo pure un grave anacronismo (sono passato settant’anni), non è affatto perbene, se mai il contrario.

    Il fascismo è illegale, è vietato dalla Costituzione e dalle nostre leggi, ci sarà pur un motivo… Non è volontà di censura, è volontà di non metterci più in malora di quanto siamo ora. Se la risposta alla rovina attuale è l’apoteosi della rovina, non colgo nessun bene.

  • 20 marzo 2009 in 21:54
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    sono contento che siano nate tutte queste considerazioni e ho trovato in tutti i post degli spunti davvero interessanti e per questo vi ringrazio. vorrei solo aggiungere che secondo me dire che berlusconi o chi ci governa non è un fascista è un errore perchè è proprio quello che chi è al governo ora vuole farci pensare.
    ricordiamoci sempre chi è berlusconi ripercorriamo la carriera di gasparri, fini e la russa (ricordiamoci del g 8 di genova) ricordiamoci che alemanno viene da ambienti di estrema destra e ha sposato la figlia di pino rauti solo cosi’ non ci dimenticheremo mai con chi abbiamo a che fare.

    caro sig. villa non bisogna far calare l’attenzione su questi temi perche’ purtroppo sono molto attuali. è vero che molti ragazzi di estrema destra non sanno neanche cosa siano fascismo e nazismo ma è altrettanto vero che tra i ragazzi di forza nuova o di casa pound ce ne sono molti pronti ad accoltellare un immigrato o a pestare a sangue un omosessuale. ogni anno in italia ci sono decine e decine di agguati (accoltellamenti, pestaggi e violenze varie) di matrice nazi-fascista e non si puo’ far finta di niente.

    Come ho gia’ scritto nel post consiglio a tutti la visione di nazirock di claudio lazzaro(per info http://www.nazirock.it) sarebbe bello che qui lecco libera dedicasse una serata a questo documentario .

    riporto da http://www.ecn.org/antifa/

    Mario Borghezio: “Il regionalismo è solo una copertura. Noi siamo sempre i fascisti di un tempo” ·
    martedì 17 marzo 2009
    Mario Borghezio: “Il regionalismo è solo una copertura. Noi siamo sempre i fascisti di un tempo”

    Una video inchiesta francese smaschera il leader del Carroccio

    Non è stato abbastanza scaltro, questa volta, Mario Borghezio. Ospite del movimento francese Nissa Rebela (ovvero di quel Philippe Vardon che la giustizia d’Oltralpe ha già riconosciuto colpevole non solo di islamofobia ma, anche, di ricostituzione di partito fascista) non s’è accorto di come la telecamera che lo riprendeva durante il suo intervento inneggiante al solito “Padroni a casa nostra” abbia continuato a seguirlo anche successivamente, quando, allontanatosi dalla sala ed appartatosi con alcuni esponenti della destra identitaria nizzarda, s’è messo, sottovoce, a suggerire agli amici francesi la strategia da seguire al fine di poter uscire dall’isolamento politico.

    Queste le sue parole:

    “Occorre insistere molto sul lato regionalista del movimento. E’ un buon modo per non essere considerati immediatamente fascisti nostalgici, bensì come una nuova forza regionalista, cattolica, eccetera eccetera… ma, dietro tutto ciò, siamo sempre gli stessi”.

    Ovviamente, onde tutelare l’onorabilità delle proprie battaglie, la Lega Nord (che non è un partito fascista, che al di là del federalismo e della sicurezza non persegue secondi fini, e che quando legifera contro i migranti lo fa per tutelare i migranti stessi) senza esitazione provvederà ad espellere dal partito l’eurodeputato Mario Borghezio…

    Il video fa parte di un’inchiesta (“Ascenseur pour les fachos”) dedicata al montare dell’estrema destra in tutta Europa, trasmessa venerdì sera dal francese Canal Plus. Dall’Ungheria alla Svezia, passando per la Francia e la Germania, il reportage è un inquietante viaggio in quella galassia neofascista e neonazista che, ovunque, guadagna terreno. Per buona parte, però, il documentario si focalizza sull’Italia. Perché solo in Italia quelle formazioni della destra radicale che, altrove, sono tenute a debita distanza dai grandi partiti di governo, possono vantare -tutti insieme- ministeri, scranni parlamentari e amministrazioni comunali.

    “E’ caduto un tabù, in Italia”, dice la voce narrante: “quello del fascismo”. E non si tratta solo di CasaPound che, tramite la sua organizzazione giovanile, il Blocco Studentesco, davanti alle scuole distribuisce volantini dagli equivoci contenuti senza che nessuno dica nulla, bensì -più in generale- di una sorta di acquiescenza ad un clima fatto di ordinarietà che tende a legittimare il fascismo, dandogli una parvenza di normalità.

    Nelle immagini non ci sono solo il premier Berlusconi che minimizza gli orrori del Ventennio (“Mussolini non ha mai ucciso nessuno – ha giusto mandato qualcuno in vacanza”) o gruppi di suoi sostenitori che a lui inneggiano acclamandolo come nuovo duce. Ci sono anche due sindaci esemplari: Flavio Tosi e Gianni Alemanno. Il primo viene mostrato alla testa di un corteo organizzato da Forza Nuova e Fronte Veneto Skinheads, a braccetto con Andrea Maggioranzi, consigliere comunale che del Fronte Veneto è stato leader. Di Alemanno, invece, viene presentata una foto inedita che lo ritrae al funerale del suo “consulente personale”, Peppe Dimitri, uno dei fondatori di Terza Posizione e dei Nuclei Armati Rivoluzionari. L’attuale sindaco di Roma, circondato da braccia tese, porta in spalla il feretro, a pochi passi dal saluto romano di Gabriele Adinolfi, protagonista di spicco degli anni di piombo condannato per appartenenza ad organizzazioni terroristiche (ancora Terza Posizione e Nuclei Armati Rivoluzionari).

    Certo, tutti possono cambiare idea. E chi è stato fascista può, col tempo, redimersi. Queste immagini, però, non risalgono al secolo scorso, bensì ad appena un paio di anni fa.

    Daniele Sensi
    per vedere i video
    http://danielesensi.blogspot.com/

  • 21 marzo 2009 in 14:38
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    Purtroppo anche il momento storico non è dei migliori: i testimoni della dittatura fascista e della liberazione partigiana stanno invecchiando e con molta difficoltà coltivano il seme della memoria storica; i sentimenti nazionalisti, mai del tutto sopiti, riemergono con vigore un po’ in tutta Europa (vedi Haider in Austria o il partito Jobbik in Ungheria) come reazione agli effetti negativi della globalizzazione e della crisi economica attuale; nel nostro paese ci sono diversi interessi trasversali nel dimenticare la storia del ventennio, vedi ad es. la proposta di legge del PDL per equiparare partigiani e repubblichini.

    Ma secondo voi, gli italiani, sotto sotto, sono fascisti? Meglio: molti degli aspetti dell’ideologia fascista fanno parte del nostro bagaglio culturale? Penso al principio per il quale le regole valgono per gli altri ma non per noi o alla idealizzazione del proprio passato e all’incapacità di una vera visione del futuro.
    In fondo siamo il Paese dove è nato un tipo di regime autoritario poi preso a modello in altre parti del mondo…

  • 23 marzo 2009 in 15:08
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    cita:

    Ma secondo voi, gli italiani, sotto sotto, sono fascisti? Meglio: molti degli aspetti dell’ideologia fascista fanno parte del nostro bagaglio culturale? Penso al principio per il quale le regole valgono per gli altri ma non per noi o alla idealizzazione del proprio passato e all’incapacità di una vera visione del futuro.
    In fondo siamo il Paese dove è nato un tipo di regime autoritario poi preso a modello in altre parti del mondo…

    Non per fare il bastian contrario, ma direi proprio di no. Non abbiamo ne tempo ne spazio per illustrare l’ideologia fascista. Gli italiani negli anni trenta erano al 90% fascisti, ma non perchè sapessero minimamente cosa diceva questa ideologia, erano fascisti perchè essere fascisti voleva dire avere onori e prebende, erano fascisti perchè essere fascisti voleva dire essere dalla parte del potere e di goderne tutti i vantaggi. Tanto è vero che quando il fascismo è caduto non trovavi più neanche un fascista a cercarlo con il lanternino.

    Altra cosa era il nazismo, il nostro era solamente un regime da operetta (per quanto tragica).

    Altra cosa è ed è stato il neofascismo.

    Ad ogni modo voglio sia chiaro che io non difendo i neofascisti e ne sottovaluto il problema, non dico che il problema non esista o che vada preso sottoganba, dico solamente che è anche una conseguenza della globalizzazione e della modializzazione della finanza imperante e governante.

    Pensare che ci siano dei “cattivoni” staccati e cresciuti fuori da quello che io considero il PROBLEMA VERO, sia un errore ed un modo per consentire al PROBLEMA VERO di continuare imperterrito la sua strada.

    Scusa Nicola ma ribadisco che ci sono fascisti perbene e lo ribadisco avendone conoscenza personale.

  • 23 marzo 2009 in 22:02
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    “Gli italiani negli anni trenta erano al 90% fascisti, ma non perchè sapessero minimamente cosa diceva questa ideologia, erano fascisti perchè essere fascisti voleva dire avere onori e prebende, erano fascisti perchè essere fascisti voleva dire essere dalla parte del potere e di goderne tutti i vantaggi.” (cit. da Villa)

    Quindi il popolo italiano – almeno negli anni ’30 – era fascista.

    “Altra cosa era il nazismo, il nostro era solamente un regime da operetta (per quanto tragica).”(ibidem)
    Operetta?
    Le leggi razziali: io non le ho nè proposte, nè votate. E… “il Toio” (vittorio, in piemontese) le ha olimpicamente ratificate.
    L’aggressione alla Francia nel 40.
    La Campagna di Russia.
    e perfino l’8 settembre, la fuga a Brindisi, la Repubblica di Salò; la “Ettore Muti”; la “X MAS” (che non vuol dire “Natale”!). SPie, delatori, sicari, sicofanti. e, certo, opportunisti e voltagabbana. Vigliacchetti. Bulletti, si direbbe oggi: di un bullismo istituzionalizzato fin dalle scuole elementari (cfr. “il partigiano Johnny” e “il Federale”)
    Il fascismo è (stato?) un movimento politico fondato sull’idea della supremazia dei pochi sulla moltitudine.
    PEr capirci: i fascisti pensano alla felicità come a un sacchetto di biglie: per averne di più loro devono, necessariamente, sottrarle agli altri.
    Dal mio punto di vista, penso alla felicità come una membrana elastica – più gente ci si ficca dentro, più aumenta di volume. Più gente diversa si incontra, più si allarga l’orizzonte.
    Niente operetta, dunque. Bensì un disegno politico di lungo periodo, con l’obiettivo della conquista del potere.
    Questo disegno va fermato. punto.
    Rimando alle riflessioni di Asor Rosa su vari numeri del manifesto, in febbraio.

  • 23 marzo 2009 in 23:15
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    Allora non è un vero fascista.

  • 24 marzo 2009 in 14:20
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    Cari Nicola e Acido Bangher (ma che ca..zo di nome è) ritengo che alla fin fine siamo d’accordo.
    Forse hai ragione tu Nicola, forse un fascista perbene non è un fascista ma è comunque una persona perbene.

    Acido, ho definito regime da operetta aggiungendo tragico e questo perchè Mussolini confrontato (capitemi bene per favore!) con Hitler era un cialtrone. Era un tiranno ma appunto da operetta, che non vuol dire che io lo giustifichi in parte, anzi, essere da operetta, per me, aggiunge negatività ad altra negatività.

    Questo signore ha gettato l’Italia in guerra senza che l’Italia avesse la benchè minima preparazione militare, ha mandato a morire centinaia di migliaia di italiani con incoscenza (tutte le guerre sono fatte de incoscienti) e criminale lassismo. Si è circondato da militari, sopratutto ammiragli, che erano simpatizzanti se non già spie del nemico. Non si è accorto che il Re aveva i suoi deposito bancari a Londra presso la Banca Lloyds e che per tutto il periodo bellico ce li ha tenuti. Il re d’Italia contribuiva allo sforzo bellico del nemico!

    Voi come definireste un simile personaggio se non un cialtrone ed un tiranno da operetta? Altro che più grande statista del secolo (scorso) come lo ha definito l’attuale terza carica dello stato.

    Spero di essermi spiegato bene sul personaggio.

    Per il resto sono d’accordo con voi su tutto quanto avete detto, solamente vorrei, giacchè mi sembrate ragazzi estremamente preparati e volenterosi(merce rara al giorno d’oggi) che, oltre a questo importante argomento, si potesse parlare anche di quelle altre cose che vi dicevo in qualche post fa.

    Giancarlo Villa
    Movimento politico Per Il Bene Comune.

  • 24 marzo 2009 in 23:24
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    gent. Villa e tutti,
    prometto che – qualunque cosa succeda – è questo il mio ultimo intervento sul tema “Fabio da Lecco, antifascismo”. Per questo mi permetto alcune libertà.
    La prima: questo tema interessa soltanto tre persone; quindi non esiste. Peccato: dimostra come, al di là delle intenzioni dei miei interlocutori, il qualunquismo stia dilagando.
    la seconda: a parte che neppure “giancarlo villa” mi sembra così altisonante – quindi eviterei di sparlare degli pseudonimi altrui… – lei fa torto alla Storia se sminuisce Mussolini nei confronti di Hitler. Ma del resto lei non ha mai avuto la possibilità di esibire squadriglie aeree di cartone; meno male. Se Mussolini è stato più pirla (direbbero i milanesi) di Hitler perchè non ha bruciato 4 milioni di persone, beh, allora i fascisti avrebbero (quasi) ragione! e dimostrerebbero storicamente la loro pochezza. E avrei ragione anch’io nello stigmatizzare la cifra squallidamente opportunistica e vile dello squadrismo: come in effetti credo.
    la terza: tuttavia sto all’arme. Conoscendo me e i miei compatrioti, so bene che lo squallore viene spesso preso per nobiltà, purchè sia condito da molti denari, prebende, favori. Definire le guerre come episodi fatti da incoscienti significa assolvere tutti, in un rigurgito revisionista che getta nel limbo dell’indifferenza tutti e tutte coloro che invece hanno combattuto e hanno perso la vita: proprio perchè indifferenti, a un certo punto, non sono stati e non sono state.
    Il fascismo – e finisco, giancarlo villa – siete voi: sterco storico di una destra dabbene che ignora perfino le sue radici. io per me rileggerò fino a impararlo a memoria “il partigiano Johnny” e aspetterò la colonna fascista non al rientro, ma all’arrivo, dopo la curva – e vi giuro, con due mitragliatrici!

  • 26 marzo 2009 in 09:32
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    Senza offesa per nessuno, adesso capisco il perchè del nome ACIDO BANGHER.

    Penso che sia inutile continuare a discutere con te a meno che tu cambi spacciatore.

    Ciao antifascista da operetta.

    Giancarlo Villa
    Lista per il Bene Comune (noi ci proviamo almeno)

  • 26 marzo 2009 in 09:59
    Permalink

    RITORNO IN ARGOMENTO PER SPIEGARE QUANTO SOTTO:

    Ciao antifascista da operetta.

    SENTIRMI DARE LEZIONI DI ANTIFASCISMO DA UN PIVELLINO CHE, QUANDO IO RESPIRAVO IL FUMO DELLE BARRICATE E MI BECCAVO LE MAGANELLATE DAI CELERINI NEGLI ANNI 70, ERA ANCORA CON GLI ANGIOLETTI, MI FA ANDARE IN BESTIA. COMUNQUE CHIEDO SCUSA AD “ACIDO” ED AGLI AMMINISTRATORI PER IL LINGUAGGIO CHE SMINUISCE IL VALORE, CHE IO RITENGO INTERESSANTE, DELLA DISCUSSIONE FIN QUI SVILUPPATASI.

    GIANCARLO VILLA

  • 27 marzo 2009 in 00:03
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    Discussione rovente ma appagante. Secondo me c’è interesse, ma non tutti hanno qualcosa da dire e preferiscono leggere.
    Io rimango dell’idea che sia in atto il tentativo di sminuire l’importanza della Resistenza e di dimenticare le vergogne del ventennio.
    Sono persone che sanno come funzionano i media, sono avvezzi al potere, partono da lontano ed hanno la pazienza di aspettare che le cose cambino a loro vantaggio.
    Ed anche oggi un bel colpo alla botte e al cerchio: Gianfranco Fini ha detto di aver cambiato idea rispetto a quando definiva Mussolini un grande statista; La Russa ha detto che prenderà parte alle celebrazioni del 25 aprile non con i partigiani ma con i militari che aderirono alla guerra di Liberazione perchè riconosce il “grande valore della Resistenza che ha contributo a ridarci libertà e democrazia, ma c’è una profonda differenza tra i partigiani bianchi e quelli che volevano la dittatura comunista”

  • 27 marzo 2009 in 01:35
    Permalink

    per la serie: “solo uno stolto non cambia idea”, ecco che ho trovato negli archivi di QLL:

    “Mi presento,
    sono Giancarlo Villa di Valmadrera, candidato alle elezioni del 13 e 14 Aprile 2008 alla Camera dei deputati per la lista PER IL BENE COMUNE (Lombardia 2), candidato premier : Stefano Montanari.
    Non voglio fare pubblicità elettorale, mi sembra chiara la Vostra posizione in merito, la rispetto ma non la condivido.
    Essendo la nostra lista completamente oscurata, sia a livello nazionale che a livello locale, sarei interessato ad un confronto con la Vostra associazione su tutti i temi che sono sul tappeto magari cominciando dal forno inceneritore di Valmadrera.
    In attesa distinti saluti.
    Giancaro Villa”

    ecco, la Lista per il Bene Comune, lista del Partito Umanista – non sono l’unico a usare pseudonimi – si propone una penetrazione (!?) capillare nelle realtà locali, tentando con qualche successo di invadere i blog.
    I miei migliori auguri, e tante care cose.
    L’antifascismo, però, è anche un’altra cosa. Tant’èvvero che il sunnominato si premura di presentare il curriculum: ha respirato l’acre odore dei lacrimogeni. Del resto, anche Mentana. E altri che non sto a citare.
    La lista PerIlBeneComune sarà sicuramente assunta. Intanto, che si fa per il raduno neonazista del 5 aprile a Milano? Aspettiamo che Tettamanzi si pronunci (e – se lo conosco un poco, lo farà o per correttezza lo farà fare, questo è certo!)?
    Anti-fascismo, dicevamo. Con il trattino. Il sunnominato – che pure da candidato qualche interesse lo deve avere – si è ben guardato anche soltanto dal citare la data fatidica, cinqueaprile. Mentre è stato prodigo di consigli sul ben guardarsi da “chi controlla i controllati”.
    Come direbbe il Presidente del Consiglio: chi sa faccia i nomi, basta disinformazione!
    Viva il 25 aprile. (grazie AleBoss – però! che pseudonimo!!)

  • 27 marzo 2009 in 14:22
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    Per Acido Bangher,
    non ho proprio capito il tuo intervento, spiace veramente leggere le tue parole. Spiace anche che, anzichè cercare di discutere pacatamente, si lancino messaggi che io proprio, ti confesso, non ho capito. Ad ogni modo per chiarezza: la Lista Per il Bene Comune, che non capisco proprio perchè tu accosti al Partito Umanista, che peraltro è un ottimo partito e che ha avuto alcuni candidati nella nostra lista come pure nella lista della Sinistra Arcobaleno alle ultime politiche, è una Lista civica nazionale che si è presentata alle elezioni del 2008 ottenendo circa 120.000 voti (0,33%) con candidato premier Stefano Montanari, illustre scienziato esperto del problema delle nano particelle che fuoriescono dai forni inceneritori.
    E’ una lista che si è presentata anche alle recenti elezioni abruzzesi ottenendo lo 0,4%, unica lista, oltre a quella del PCL, ad essersi presentata fuori dai due schieramenti principali in cui tu evidentemente di identifichi.
    Ti tranquillizzo dicendoti che non ci presenteremo alle elezioni europee non avendo un becco di un quattrino, contrariamente a tutti gli altri partiti che da 60 anni, anche con la scusa dell’antifascismo, mungono a piene mani dalle tasche dei cittadini.
    Non saremo presenti nemmeno alle elezioni provinciali in quanto la mia proposta di fare una lista veramente alternativa al centro-destra ed al centro-sinistra non ha ricevuto riscontri positivi dalle decine di associazioni che io avevo contattato (anche Lecco Libera), evidentemente è molto più facile (non parlo ovviamente di Lecco Libera) scrivere sui blog che non impegnarsi direttamente per cambiare le cose.
    Forse non si vogliono (e ripeto non parlo di Lecco Libera) recidere i legami con i “vituperati” partiti che garantistico soldi e sopravvivenza a tutti.
    Per maggiori informazioni sulla Lista per il Bene Comune, prima di dire cose che non si sanno, pregasi vedere il sito: http://www.perilbenecomune.org, dopo aver letto le nostre proposte si potranno fare eventuali commenti ironici.

    Inoltre io ho scritto “chi controlla i controllori” e non i “controllati”, c’è una bella differenza, ed inoltre il “chi governa i governanti” è una frase del, presumo, tuo idolo Lenin, che, evidentemente visti i risultati ottenuti dalla sua “creatura”, non è mai riuscito bene a capire chi fosse questo CHI.

    Riguardo al cambiare idea, per poterlo fare, caro Acido, forse bisognerebbe averle le idee. Comunque non preoccuparti, lascio campo libero su questo post, e non interverrò più se non per smentire eventuali inesattezze, sopratutto da parte tua.

    Stammi bene.

  • 27 marzo 2009 in 21:31
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    caro signor villa non basta aver vissuto gli anni settanta per pretendere di impartire lezioni a noi. invece di fare tanti giri di parole mi dica: lei pensa sia necessario nel nostro paese essere antifascisti o pensa non ce ne sia bisogno? cosa pensa delle affermazioni di la russa citate da “ale boss”?
    c’è bisogno di gente coerente disposta a schierarsi a mobilitarsi….
    su temi simili o stai da una parte o dall’altra.
    non basta aver preso qualche manganellata per essere a posto con la coscienza.

    continuo io la lista che ha iniziato “acido bangher ” oltre a mentana ( Movimento Socialista Libertario – slogan “Noi vogliamo abolire radicalmente la dominazione e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo”)

    ricordiamoci di:

    Paolo Mieli -> Potere Operaio
    Massimo Cacciari -> Potere Operaio
    Giuliano Ferrara -> 68ino – partecipò agli scontri di Valle Giulia
    Sergio Cusani -> Leader del movimento studentesco milanese
    Renato Mannheimer -> Servire il Popolo
    Paolo Liguori ( Straccio) -> Lotta Continua
    Toni Capuozzo -> Lotta Continua
    Peter Freeman -> Lotta Continua ( 1974 )
    Gianpiero Mughini -> Lotta Continua
    Carlo Rossella -> Lotta Continua

  • 28 marzo 2009 in 09:38
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    Penso che parlare con voi sia tempo perso e mi rammarico solo di averlo perso

  • 28 marzo 2009 in 12:33
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    Allora lasci perdere. Chi crede di avere la verità in tasca non si immischi in discussioni “progettate” per capire qualcosa di più. Col suo atteggiamento dimostra di essere ben più pivello di Acido Bangher.

    Nicola

  • 28 marzo 2009 in 15:55
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    signor villa sopravviveremo anche senza il suo punto di vista.
    questo post è nato per mettere in risalto i fatti di bergamo, il prepotente ritorno del neofascismo in italia(appoggiato da governo e forze dell’ordine) e la politica che sta adottando il comune di milano nei confronti dei centri sociali.
    ha visto le immagini di bergamo? perchè non dovrei indignarmi? com’è possibile che roberto fiore possa sfilare per bergamo con alle spalle un centinaio di persone con volto coperto e bastoni in bella vista? le sembra tutto normale?
    lei non ha espresso opinioni sull’argomento ha semplicemente aggiunto carte sul tavolo senza mai far capire il suo pensiero fino in fondo. se vuole parlare d’altro crei un altro post.

    se ha voglia si legga questo articolo tratto dalla stampa.it:
    Neofascisti d’Europa
    in marcia su Milano

    FABIO POLETTI
    MILANO
    Piazza San Babila, 5 aprile. A volte tornano. Il convegno lo organizza Forza Nuova. Il tema è di quelli tutto in maiuscolo: «La nostra Europa: Popoli e Tradizioni contro banche e usura». Le adesioni stanno già piovendo da mezzo continente. La destra che non scompare riappare nella storica piazza dei neofascisti milanesi. Ci saranno i francesi del Front National di Jean Marie Le Pen che quattro anni fa dichiarò che «le camere a gas sono un dettaglio della Storia». Hanno aderito i neonazisti tedeschi del Nationaldemokratische Partei Deutschland di Udo Voigt, condannato a quattro mesi di carcere per incitamento all’odio e alla violenza, che sogna di rifondare «una Grande Germania su principi nazionalisti e gerarchici» e che ha stretto recentemente un’alleanza con i naziskin delle Skinheads Sachsiche Schweiz che si firmavano SSS. Tanto per non sbagliare e giusto per esagerare. Dall’Ungheria arriveranno i principali esponenti del MIEP il Partito della Giustizia e della Vita.

    Nel ‘98 aveva dieci seggi nel Parlamento Nazionale. Nel 2002 non ha superato lo sbarramento del 5% ma questo non ha impedito al movimento di continuare la sua battaglia contro le «congiure mondiali bolsceviche, massoniche e sioniste». E per cercare di tornare a una improbabile Grande Ungheria con aggiunta riabilitazione del regime di Adolf Hitler. Il MIEP ha più volte promosso campagne per riscattare l’immagine delle Croci frecciate, i nazisti di Budapest sotto il Terzo Reich. «Non siamo ancora sicuri che arriveranno delegazioni dalla Romania. Abbiamo avuto dei problemi con loro. Ma questa del 5 aprile sarà una grande occasione per costituire un blocco europeo», annuncia Angelo Ballotta, segretario di Forza Nuova a Milano. Il partito ha un deputato europeo. Si chiama Roberto Fiore. Una volte faceva il latitante, sospettato di essere vicino ai Nar, ma la Gran Bretagna non ha mai concesso l’estradizione. A Strasburgo c’è arrivato al posto di Alessandra Mussolini quando stava in Alternativa Sociale. Poi c’è stata anche qualche collaborazione sporadica alle amministrative con il Polo delle Libertà. Ma Forza Nuova alla fine preferisce battersela da sola «contro il mondialismo, l’economia retta dai sionisti, l’aborto, gli omosessuali, gli extracomunitari». In politica estera se si guarda al Medio Oriente la simpatia di Forza Nuova va più agli arabi che agli israeliani.

    Più o meno con le stesse motivazioni della NPD tedesca che appoggia il regime iraniano di Ahmadinejiad quando sostiene che Gerusalemme deve essere cancellata dalle carte geografiche. Nostalgici o revisionisti – molti gruppi europei appoggiano i lefebvriani e gli integralisti cattolici – gli esponenti della destra radicale europea preferiscono guardare avanti. Nel 2007 a Strasburgo cercarono pure di fare un gruppo autonomo al Parlamento europeo. Doveva chiamarsi Identità, Tradizione e Sovranità ma alla fine ci fu la rottura con i romeni. «Principi cardine sono la salvaguardia delle tradizioni cristiane, la lotta contro l’immigrazione e l’ingresso della Turchia in Europa, l’aborto e i matrimoni omosessuali», analizza Giuseppe Scaliati, autore del libro la Destra radicale in Europa. «Una volta si sarebbe detto che le parole d’ordine erano Dio, Patria e Famiglia. Oggi sono Cristianità, Occidente e Tradizione», spiega Saverio Ferrari dell’Osservatorio Democratico contro le destre. Una ripulita è necessaria. Udo Voigt della NPD chiede che ai raduni del partito non si usi il saluto hitleriano perché illegale. Abbondano croci celtiche, rune e svastiche alle manifestazioni della destra radicale europea. Il Vlaams Belang belga, rinato dopo essere stato sciolto per razzismo e xenofobia, non chiede più l’espulsione di tutti gli immigrati «ma solo di quelli non pienamente integrati».

    Un bel problema che ha fatto storcere il naso e sbattere la porta ai camarazii – camerati, si chiamano tutti così – di Noua Dreapta, la Nuova Destra romena che si ispira a Corneliu Zelea Codreanu della Guardia di ferro, il precursore dei pogrom contro gli ebrei prima dell’invasione nazista. Noua Dreapta dopo alcune violenze sessuali attribuite a romeni, ha preferito allontanarsi dal blocco europeo sostenendo che gli stupri erano opera di rom, «una sottorazza». A Milano il 5 aprile a tenere alta la bandiera dell’identità comune, verranno gli esponenti di un movimento cipriota che si batte contro l’ingresso della Turchia nella Unione Europea. Autorizzazioni a parte, mentre il centrosinistra già protesta e chiede di vietarlo, si tratta solo di sapere in quale angolo di piazza San Babila si terrà il raduno. Forza Nuova tiene alta la suspense. Nel loro sito si parla genericamente di «stadtzentrum», il centro città. Scritto alla tedesca, ma forse Goethe c’entra niente.

  • 29 marzo 2009 in 19:26
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    Cita Nicola Fumagalli:

    “Allora lasci perdere. Chi crede di avere la verità in tasca non si immischi in discussioni “progettate” per capire qualcosa di più.”

    E sarei io quello he crede di avere la verità in tasca? L’avete dimostrato tu stesso ed i tuoi amici su chi è che crede di avere la verità in tasca.

    Statemi bene e continuate da soli a farvi le discussioni ed i commenti, la dialettica politica è un’altra cosa, ma evidentemente non è cosa per voi.

  • 29 marzo 2009 in 19:58
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    Ciao Fabio…

    concordo pienamente con te e con i comapgni di Begramo..

    il clima di repressione e autoritarismo che si sta respirando in questo paese sta raggiungendo livelli più che preoccupanti;
    da un lato il protocollo che limita il diritto di sciopero e contestazione(firmato anche da Cgil, Cisl e Uil), dall’altro l’agibilità concessa ai movimenti neofascisti, non solo a Bergamo quel giorno, ma anche a Roma il 17 Marzo e il giorno dopo a Napoli, con attacchi squadristi contro gli studenti dell’onda…

    ti ringrazio per aver trattato l’argomento perchè la nostra era l’unica voce fuori dal coro..oltre ad averlo trattato sul nostro blog, pochi giorno fa abbiamo volantinato per informare sui fatti del 17 e del 18 mazro perchè pensiamo che in questi casi sono troppo poche le persone non a conoscenza di questi fatti…informare e discutere di queste cose penso sia il minimo che possiamo fare..

    un saluto..Ale GC

  • 30 marzo 2009 in 20:52
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    ecco che per l’ennesima volta il sig. villa invece di illuminarci col suo pensiero si nasconde dietro atteggiamenti da bimbetto offeso…

    grazie a te ale per il commento hai ragione informare e discutere di queste cose penso sia il minimo che possiamo fare

    io ho iniziato il post con questa frase: se non ricordo male qui lecco libera aveva aderito al progetto della creazione di una rete antifascista a lecco…forse ricordavo male.

  • 7 aprile 2009 in 23:55
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    ancora per mezz’ora è il sette aprile: trent’anni son passati da quel sabato quando i questurini del dott. Spataro Armando blindarono più di mille militanti – otto noni di essi con l’unico torto di non essere adagiati al pci della Solidarietà Nazionale. Altri che, oltre ad aver respirato i lacrimogeni, come il villa, hanno potuto scrivere nel curriculum “galera”.
    Ma questa sera, attizzato da altre cose attinenti al terremoto, voglio dire la mia per chiudere con la adunata neonazista di Milano, domenica cinque aprile duemilanove.
    C’eravamo. Famiglia intera, schierata in struttura sotto il palco dove – acci! se pioveva! – abbiamo ascoltato il Paolo di retescuole, un amico antico di mia moglie. E il figlio continuava a chiedere “ma i fascisti: sono intelligenti?” in questo riecheggiando un tema caro al villa – che non c’era, o se c’era non ci siamo visti… –
    Sì, certo. I fascisti sono persone intelligenti, di intelligenza media, come tutti e tutte. Come noi che siamo qui a cantare “bandiera rossa”. Intelligenti e forse furbi; ma di una furbizia corta, come le camicie di quando avevi tre anni, che adesso non ti entrano più nelle spalle. Pensano di essere furbi perchè fanno i bulletti. Viaggiano in gruppo, picchiano chi è diverso da loro. Infatti sono soli. Isolati.
    “ma qui – continuava – [in piazza della Scala, ndr] c’è tutta milano?” a quel punto una signora si è voltata e ha lanciato uno sguardo con dentro tutto; e il ragazzo l’ha colto. “Magari!” ha sussurrato lei. Ma sì, certo! c’è tutta milano antifascista: anche se la maggior parte sono gente di vent’anni – proprio come “l’altra volta”, in fondo – dei centri sociali, dei quartieri. E noi. Perchè non è mai stato vero che “una testa, un voto.” Perchè siamo una democrazia rappresentativa e questo è la nostra forza, quella forza che ci farà vincere anche questa volta. Basta che uno solo dica no, e noi qui siamo già mille! in nome di cento degli altri.
    Abbiamo incontrato compagni e compagne di vecchio pelo. Poco, pochissimo rappresentate le istituzioni, che erano certo state al presidio dell’ANPI la mattina. I neonazisti comunque non sono passati. La Giunta di Milano passerà. Oh, sì! (un saluto a Ivan della Ringhiera)

  • 8 aprile 2009 in 15:27
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    “io ho iniziato il post con questa frase: se non ricordo male qui lecco libera aveva aderito al progetto della creazione di una rete antifascista a lecco…forse ricordavo male.”

    Non ho ben capito cosa intendi dire… Qui Lecco Libera ha aderito eccome, a suo tempo, alla rete antifascista.

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