Il soldatino e la Corte dei Conti

Ma non stavano mica a “Roma ladrona” i “parrucconi” spreconi?

dal Corriere della Sera del 10 aprile 2009
Castelli dovrà risarcire 100 mila euro
Nei mirino dei magistrati contabili gli incarichi di consulenza dell’allora Guardasigilli alla «Global Brain»
ROMA — Una consulenza assegnata in maniera «irrazionale e illegittima». Per questo la Corte dei conti ha condannato l’ex Guardasigilli Roberto Castelli a restituire all’erario 50.000 euro insieme con Settembrino Nebbioso, allora capo di gabinetto del dicastero e che attualmente riveste lo stesso incarico con Angelino Alfano.
La vicenda risale ai primi del Duemila, quando il ministero affidò alla società Global Brain il compito di fare il punto sull’efficienza del sistema giudiziario. «Incarico senza macchie» secondo la difesa, che aveva ottenuto una prima vittoria nel procedimento penale, mai sfociato in un processo perché il Senato negò l’autorizzazione a procedere nei confronti di Castelli.
La Corte dei conti, però, adesso batte cassa. Non solo per una consulenza assegnata senza alcun bando di gara, ma anche per la nomina tardiva della commissione che avrebbe dovuto vigilare sulla società. E che invece, secondo l’accusa, venne insediata quando il compito era pressoché concluso (per questa ragione, a Nebbioso vengono chiesti ulteriori 8.676 euro). Assolti Daniela Bianchini, Monica Tarchi e Marco Preioni: assegnati alla commissione, è stata accertata la loro estraneità.
Furono due le convenzioni stipulate con la Global Brain, e anche la seconda è costata a Castelli e Nebbioso (assolto invece per un altro capo d’imputazione) una ulteriore richiesta di danni per 47.473 euro (si sfiorano così i 100.000 totali). «Non si capisce l’utilità di un secondo incarico», viene argomentato in sentenza. Risposta: «Il primo studio andava sviluppato, alla società vennero addirittura tagliati i compensi ».
Neanche un euro verrà chiesto indietro, invece, a Giovanni Tinebra, assolto «per difetto di colpa grave». Era il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che con la Global Brain stipulò altre due successive convenzioni, per il «miglioramento dell’assetto organizzativo». Riforma secondo l’accusa mai attuata. Ma perché allora spendere più di 100.000 euro? Per la difesa, il motivo è «nella carenza di personale interno qualificato. La decisione fu collegiale».
«Quel che più ci indigna— fa notare uno degli avvocati difensori, Dario Imparato — è che manca una legge che definisca una volta per tutte il ruolo del ministro, se politico o amministrativo. Perché se è la prima definizione a essere vincente, allora Castelli poteva scegliere chiunque, come consulente. E nessuno può dir niente».

dal Messaggero del 10 aprile 2009
ROMA – La Corte dei Conti del Lazio ha condannato al pagamento di circa 100 mila euro l’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli e due alti funzionari dello stesso dicastero per danno erariale. L’accusa riguarda la stipula di due contratti di consulenza ad una società, la Global Brain, che era incaricata della misurazione dell’efficienza del sistema giudiziario. Laconico il commento di Castelli: «Si sono limitati a guardare le carte burocratiche, e non si sono minimamente interessati di verificare se il risultato c’era o no. E i risultati della consulenza alla società Global Brain ci sono stati eccome».

Castelli, il ministro della Giustizia con la faccia di un tassista abusivo. Ma senza averne l’integrità morale. Un padano puro. Il suo albero genealogico non si biforca. Daniele Luttazzi

Duccio Facchini

7 pensieri riguardo “Il soldatino e la Corte dei Conti

  • 15 Aprile 2009 in 22:06
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    (effigurati se ce la facevo a tacere!)
    beh, ragazzi e ragazze! ormai i complimenti sono superflui e fuori luogo. Questa ha tutta la “voglia” di confermarsi una testata indipendente, di indagine giornalistica, di attenzione al particolare con la consapevolezza del contesto globale in cui – e solo lì – il “particulare” assume senso.
    A mezzogiorno di oggi, mentre il mio pc lavorativo stava facendo delle cose che gli/mi richiedevano tempo, ne ho acceso un altro e quasi per caso ho trovato questo:

    http://www.beppegrillo.it/2009/04/si_tratti_di_co.html

    sono stato attratto subito dal riferimento all’ospedale di Lecco – anche perchè mi assonava un certo articolo su come Lecco non sia un giardino dorato in mezzo alla merda, ma anzi qualche schizzo è penetrato pure nel perimetro comunale…
    così questa sera sono salito sul sito dell’Impregilo, sezione (proprio come dice il grillo) edilizia e servizi…

    Sorpresa! ecco che cosa trovo:
    Accesso negato (Oggetto ID=EDILIZIA).
    (Motivo blocco: BLOCCATO)

    a parte il ridere che mi fa la motivazione: “sono pirla perchè sono scemo”, voglio incollare anche il link alle ore 21.58 CET+1 (ora legale)

    http://www.impregilo.it/Impregiloist/index.cfm

    A me dà l’idea che si preparino grosse scosse telluriche. Più grosse ancora di quelle geofisiche fin qui verificatesi. E il rischio che, in nome della solidarietà, si metta tutto a tacere perchè si deve fare in fretta mi indigna. Già ho vissuto parecchie emergenze nazionali, con buona pace del villa, nel 77-78-79. E ne ho visto e pagato il prezzo. mo’ basta. Adesso dobbiamo andare fino in fondo. Anche – io dico – a costo di essere approssimativi. Del resto nel ’79 non sono stati troppo a guardare i garantismi. Che dico?! perchè i prigionieri di Guantanamo hanno avuto trattamenti equi?! come dice il Presidente del Consiglio, l’emergenza richiede misure eccezionali.
    Buona Pasqua di Resurrezione.

  • 16 Aprile 2009 in 17:04
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    da sempre Bossi e soci sono contro gli sperperi……anche ora , con responsabilità , in questo momento di crisi e con l’emergenza del terremoto, hanno preso una chiara e decisa posizione sul referendum , pur di risparmiare risorse…….

  • 17 Aprile 2009 in 22:12
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    (questa volta ho aspettato più di ventiquattr’ore! è un successo per la mia disintossicazione)
    “anche ora , con responsabilità , in questo momento di crisi e con l’emergenza del terremoto, hanno preso una chiara e decisa posizione sul referendum , pur di risparmiare risorse” [cit. da Esposito]
    … e subito dopo, al richiamo del Padrone, sono rientrati nei ranghi e nei ranch. perchè Roma sarà anche ladrona, ma finchè si può mungere perchè no?
    Se Bossi – e gli Umanisti – e Villa – e Noi Stessi – crediamo utile un impegno supplementare e superlativo, allora che vengano azzerate le “Grandi Opere”; sospendere (!) il ponte di messina, interrompere la decorrenza del contratto sugli F35; riparametrare la TAV in valchisone e stop al raddoppio della base nato a vicenza.
    E tutti i fondi che per magia tornano in cassa, ecco (entro il 30 giugno la revisione del bilancio) ecco dicevo che vengono impegnati per la ricostruzione.
    Un “buon padre di famiglia”, come si ostina a recitare il codice civile, farebbe così per diligenza dovuta.
    Ma Berlusconi, a tratti bigamo; padre naturale di numerose persone, è o no un buon padre di famiglia?!

  • 13 Maggio 2009 in 00:23
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    Con l’ Ingegner Ministro Chateaux mica finisce qua…
    Ce l’ha a morte con merateonline perchè segue da vicino la vicenda di DIKE AEDIFICA:
    DIKE AEDIFICA VOLUTA DA CASTELLI CON A CAPO
    VICO VALASSI IN DUE ANNI DI INERZIA
    HA BRUCIATO 636.000 EURO DI CAPITALE
    http://www.merateonline.it/Finestra_Zoom.asp?ID=29263&Sezione=MAINQuest&Comune=elezioni&Sottosezione=Tutte

    Prigioni, ultimo business leghista
    consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/28933.pdf

    anche il suo “Responsabile dell’Edilizia Carceraria” Giuseppe Magni è un bel “farinello”, come si dice dalle mie parti ;):
    http://www.merateonline.it/Finestra_Stampa.asp?ID=24532
    http://www.riccardobrivio.it/progettoCalco/Volantini/Magni%20in%20parlamento.pdf
    http://www.merateonline.it/hacker/archivio2002/hacker_1411_CastelliMagnii.htm

    Naturalmente se cercate su google Dike Aedifica o Giuseppe Magni troverete molto altro ;

    Bello anche l'”intrigo” tra Castelli e la Urmet di Moncalieri (TO) (e dire che il signor Urmet lo incontravo ogni domenica allo stadio..):
    Carissimi spioni: la strana storia dell’Ing. Castelli, della Urmet, e di beneficiati vari…
    Intercettazioni: In due anni il ministero di Roberto Castelli ha speso più di 200 milioni per l’acquisto di apparecchi il cui uso non era necessario. La denuncia dell’Antimafia
    http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2007/01/carissimi_spion.html

    Ora mi sfugge il nome della società “di famiglia” di Castelli, “ingegneri” da generazioni, ma riferirò.

    Ah, piagnucola spesso e volentieri coi giornalisti: spettacolare lo scambio epistolare con Travaglio sull’ Unità, l’ultima volta frignava contro Ferruccio Sansa su La Stampa!

    Un abbraccio a tutti!

    M.

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