Una resistenza utile, o niente!

Quest’anno, per la prima volta nella mia vita, ho festeggiato il 25 Aprile.
Sono andato davanti alla chiesa della Vittoria, ho sfilato con il corteo fino al monumento davanti al liceo Grassi e mi sono emozionato sentendo la tromba onorare i caduti.
Infine mi sono recato nel cortile del Comune per ascoltare i discorsi istituzionali. Il sindaco Faggi, il prefetto ed il presidente della provincia Brivio hanno iniziato i loro discorsi con il concetto “in queste occasioni ogni parola è superflua” e infatti non si sono smentiti. Più profondo e autentico il discorso della presidentessa dell’Anpi provinciale Giancarla Pessina, interrotta molte volte dagli applausi.

Come ogni anno all’avvicinarsi della festa della Liberazione siamo stati inondati dalle solite polemiche. A livello nazionale Franceschini invitava Berlusconi a Milano, si è discusso circa le anticipazioni sul discorso del premier, si sono criticate le affermazioni ambigue di Larussa ecc. A livello locale ha tenuto banco la questione se fosse giusto o meno dare il permesso ai negozi di rimanere aperti, con sindaci, sindacati, associazioni di categoria e partigiani impegnati in un acceso dibattito.

Camminavo tra le vie del centro e tenevo un capo dello striscione con scritto “Una Resistenza utile, o niente!”, un motto che fa il verso allo slogan della campagna elettorale di Daniele Nava. Ma non si tratta solo di una provocazione, riflette un dubbio che mi è venuto guardandomi intorno: il numero dei partecipanti non era altissimo e l’età media elevata. Tra i pochi giovani c’eravamo noi di QLL, qualcuno dei Giovani Comunisti e pochi altri (gli anarchici hanno fatto una manifestazione alternativa – precisazione necessaria per La Provincia di Lecco che ci ha identificati come tali sulle loro pagine).
Allora mi sono venute in mente le parole del signor Piermaria Galli, 84enne di Merate ex comandante partigiano, lette su La Provincia di Lecco qualche giorno fa: “Il problema vero è che l’Italia e gli italiani, che hanno poca memoria storica, hanno dimenticato quei fatti“. “Tocca alla comunità nazionale riscoprire il valore di quella giornata.[…]Le commemorazioni servono se sono sentite, non se sono imposte” aggiunge Domenico Basile, vicepresidente dell’Anpi Lecco”.
Il punto è proprio questo: il menefreghismo intorno alla festa del 25 Aprile e l’ignoranza circa i fatti che hanno portato alla Liberazione. In questo vuoto è facile che si insinuino riletture e ribaltamenti della verità, che siano sdoganati e ostentati i vecchi miti fascisti come ha fatto recentemente Borghezio in Francia, che una rivista per giovani proponga un articolo modaiolo parlando di Forza Nuova, che qualcuno ritenga tale festa più sua di altri…
Che si arrivi a proporre una legge che equipari repubblichini e partigiani. Forse non si farà, ma il tentativo è comunque rimasto lì in attesa che qualcuno se ne accorgesse dal 23 giugno 2008.

Secondo me basterebbe informare e raccontare i fatti, partendo dalla scuola e dai giovani. Chi ha vissuto quel momento storico presto non ci sarà più. Non abbiamo bisogno nè di miti nè di ideologie, ma solo di conoscere da dove sono nati il nostro Paese e la nostra Costituzione. Poi sarà la coscienza di ognuno a far germogliare o meno i valori della democrazia, della libertà, del dialogo, della solidarietà.

Nel tempo i “sentimenti” non saranno in grado nè di sostenere, nè di produrre i “ragionamenti”. L’effetto sarà la progressiva estensione di un “vuoto” che sarà colmabile solo infilandoci la coscienza storica (David Bidussa – riflessioni sulla Giornata della Memoria)

Alessandro Riva

11 pensieri riguardo “Una resistenza utile, o niente!

  • 28 Aprile 2009 in 16:56
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    temo che il problema sia ben più grave. in questi giorni in burundi è stato introdotto per la prima volta nella storia di quel paese il reato di omosessualità. nei paesi arabi, in cina e in molti altri luoghi si continuano a violare i diritti umani senza che l’opinione pubblica italiana dica nulla. ci sentiamo al sicuro nel nostro paese dov ebene o male siamo liberi. non capiamo che la libertà non è mai scontata ed è sempre in pericolo.

  • 28 Aprile 2009 in 20:19
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    Secondo me basterebbe informare e raccontare i fatti, partendo dalla scuola e dai giovani. Chi ha vissuto quel momento storico presto non ci sarà più. Non abbiamo bisogno nè di miti nè di ideologie, (e.proserpio)

    ecco. soltanto gli addetti ai lavori, cioè insegnanti, per i nuovi carichi di lavoro e per i tagli al personale; dirigenti, per i tagli alle rimesse (credo si chiamino trasferimenti diretti, cose così); genitori, per le condizioni sempre più approssimative dell’educazione primaria; parlano della scuola elementare e media – scuola dell’obbligo, si diceva una volta = 5 anni fa. obbligo, cioè quella fattispecie giuridica che sostanzia un contratto tra viventi, in cui una parte ottiene un bene o servizio dall’altra, in cambio di altri beni, servizi, compenso monetario.
    Ma adesso quel contratto è saltato. Guardiamo che succede.
    Il programma delle scuole elementari si ferma al 1918: alla KRANTE FITORIA DEL QVATRO NOFEMPRE!
    … e… scusate: tutto il resto? le nostre madri e i nostri padri (si dovrebbero chiedere gli alunni) quando sono nati? e i nostri nonni? le nonne che sanno fare le toppe così bene ai pantaloni,che cucinano le lasagne così appetitose… quando sono nati? quando sono nate? quando hanno vissuto? o…
    o era tutto uguale a ora; X factor, canale 5, annozero; disneychannel, scooby-doo, i pokemon.
    (ma; chissà perchè il nonno non mi regala le sue figurine!?)
    Così il fascismo, mussolini, ma che dico: l’Abissinia! spariscono. Addio.
    Materia delicata, da riservare agli specialisti come la ricerca sull’HIV e sul cancro. Materia da specialisti.
    Noi no; è meglio che noi comuni popolani non sappiamo!
    (scusate l’odio).

  • 29 Aprile 2009 in 12:24
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    Bisognerebbe insegnare di più e meglio la storia, sarebbe un buon inizio.

  • 2 Maggio 2009 in 10:28
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    ancora bandiere con la falce e martello!
    Se si è contro le dittature i totalitarismi, ecc. ecc.
    Non si può certo sventolare con orgoglio certe bandiere.

    “Contro tutte le dittature!!!”

    ……………….. se invece si vuole la libertà assoluta senza controllo e ritegno, diciamo anarchica, allora si possono sventolare tutte le bandiere che si vuole, anche le più crude che la storia ci ha consegnato.

    e non mi si venga a dire che il comunismo in italia è altra cosa rispetto a Russia, Corea, Cina, Cuba, ecc. ecc.

  • 2 Maggio 2009 in 15:29
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    A mia memoria non ricordo che alle medie e alle superiori mi abbiano mai spiegato bene il fascismo, la Resistenza e la nascita della nostra repubblica. Forse ne avevo letto qualcosa in italiano perchè ho studiato Cesare Pavese. Un po’ pochino… Ho 30 anni e quindi sono passati un paio di lustri, ma non son sicuro che nella scuola le cose siano cambiate in meglio.
    Penso anche all’industria dell’intrattenimento: non mi sembra che al cinema o in televisioni siano molte le fiction riguardanti l’argomento della dittatura e della lotta partigiana. Per assurdo abbiamo molti più esempi cinematografici che parlano dell’Olocausto, del Nazismo, della 2a Guerra Mondiale in generale e pochi che riguardano da vicino la nostra storia di quel periodo. Forse nei decenni passati si è visto qualcosa, di recente non mi viene in mente proprio nulla.
    Anche la televisione: per la Giornata della Memoria qualche speciale si è visto. La sera del 24 aprile Matrix parlava de I Cesaroni ed il resto del palinsesto non si scostava di molto…

  • 3 Maggio 2009 in 01:16
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    “ancora bandiere con la falce e martello!”

    Fra77, per quel che penso io ne servirebbero 4 volte di più di bandiere con falce e martello… Se pensi al comunismo nella sua deriva totalitaria staliniana consideri solo il suo periodo buio, il suo periodo sbagliato. Comunismo è anche altro, comunismo è quello che tantava di fare Lenin, tanto per fare un esempio. Circoscrivere la tua idea di comunismo all’esperienza della dittatura staliniana è molto limitante e non considera pienamente lo straordinario fenomeno. E, soprattutto, non permette di capire quanto siano importanti, in questo momento, delle radicali idee di sinistra, e quanto potrebbero servire, se applicate coerentemente e correttamente, al bene dell’Italia.

  • 3 Maggio 2009 in 10:48
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    Spero di non essere in ritardo nello scrivere : prima voglio rincuorarti, dicendoti che invece il corteo di Milano è stato meraviglioso, solo qualche fascistello dei centri sociali sì è messo a far casino infastidendo anche Oscar Luigi Scalfaro. Le polemiche quest’anno sono state molto minori rispetto agli anni passati, e devo dire che Franceschini è riuscito ad obbligare il nano a dire delle cose che non aveva mai detto. Qualcuno ha detto che è riuscito a regalargli anche la nostra festa, ma il 25 aprile non è un giorno di sinistra, è un giorno di festa nazionale .

    Oltre a questo, non so se c’è qualcuno fra voi candidato in comune o in provincia, personalmente ho proposto nel mio programma ( non so facendo campagna elettorale, sono di Briosco ) di fare delle gite coi bambini ai campi di sterminio. Questo può essere un buon modo per cristallizzare nella memoria certe immagini viste nei film, sentite per voce cui però si da spesso poca importanza.

    Di certo non sarà dicendo loro che sono ignoranti che capitranno il valore di conoscere.

  • 3 Maggio 2009 in 20:25
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    Meno male che c’è stato il 25 Aprile.
    Pensate…….
    Se no ci fosse stato il 25 aprile oggi avremmo i fascisti al governo , un uomo solo che comanda , l’informazione imbavagliata e non libera………
    Quando sarà il 25 Aprile?

  • 5 Maggio 2009 in 13:05
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    Mi complimento per l’articolo!!!
    Non vedo la tv da circa 2 mesi e mi sono perso tutta la diatriba sul 25 aprile, credo fondamntalmente che siano discussioni create a Doc x distrarre e incattivire la gente, ci sono sempre cascato anche io, quest’anno però è stato diverso…mi spiace non esser stato presente al corteo!!!
    P.S. credo che ci sia una differenza abissale tra il comunismo Italianoe quello russo, anche se non andrei mai a sventolare una bandiera con la falce e il martello il 25 aprile…e nemmeno al g8!!

  • 5 Maggio 2009 in 15:49
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    D’accordo con tutti, in particolare con la freddura di Mario Esposito, divertente e veritiera.
    Punkers… Non sarebbe “ad hoc”? :-)

  • 5 Maggio 2009 in 22:30
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    Ciao raga….purtroppo siamo circondati da persone egoiste ed ignoranti! Persone che pensano che tutto sia dovuto,persone che ignorano le lotte fatte per ottenere i diritti che oggi abbiamo (…quei pochi diritti che ancora ci rimangono…)!!!Avrei mille cose da dire,ma la censura è dietro l’angolo…se solo la gente avesse la meta’ della nostra brama…..

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