Atto di forza

Il Governo del Capo è dato – da sondaggi dalla dubbia matrice – oltre il 70% del consenso tra gli italiani. Il dissenso, nota a margine, è però puntualmente identificato, schedato, minacciato, picchiato e portato in commissariato a forza. Che poi non faccia nulla di illegale poco importa. Quel che importa e che si stia in silenzio e che si battano le mani fino allo sfinimento.

Quel che è accaduto questo pomeriggio a Lecco non è che l’ennesima dimostrazione. I cittadini non ancora arresi al Regime – fatto di menzogne e soprusi – disposti a rivolgergli critiche serie, documentate, aspre ma pacifiche, sono visti come criminali. E come tutti i devianti vengono allontanati. A spintoni. A insulti.

Permettersi di contestare al Ministro La Russa il fatto che lui e i suoi colleghi “predicano Sicurezza celebrando l’impunità”, “non parlano dell’immunità del loro padrone (il Capo per la faccenda Mills, ndr)”, “si dimenticano dell’Art. 3 della Costituzione, quella con cui gli alleati volevano pulirsi il culo (cit)” e che altro non è che membro del partito degli “ipocriti”, costa caro. Certi insulti non si possono proprio tollerare! Spintoni, una maglietta da buttare perché semi strappata, qualche gomitata e la minaccia (probabilmente fondata) di una “denuncia penale per non aver ottemperato a disposizioni della pubblica sicurezza” da parte del Vice Questore (di Lecco).

Il brutale trattamento, ben aldilà del Diritto e sprezzante del Dettato Costituzionale, va stigmatizzato e denunciato. Non è accettabile che un cittadino libero e documentato venga deliberatamente aggredito da coloro che l’ordine dovrebbero preservarlo piuttosto che turbarlo. Questa non è pubblica sicurezza: questa è repressione. Bella e buona.

Due turisti olandesi si son presi la briga di avvicinare il criminale (me, in questo caso) e di stringergli la mano. “Da noi, certe cose succedono solo al cinema”. Non sapevo se sorridere o piangere.

La contestazione è finita con un volantinaggio riguardo lo slogan destrorso “Entra solo chi rispetta le regole”. E grazie, Papi che è un corruttore impunito non fa testo? Maledette toghe rosse!

Duccio Facchini

10 pensieri riguardo “Atto di forza

  • 22 Maggio 2009 in 22:31
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    Abuse of power comes as no surprise…
    Ciao
    Roberta

  • 22 Maggio 2009 in 22:49
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    CI VUOLE, SUBITO, un caloroso grazie e un altrettanto scusa a Duccio
    per la manifestazione di oggi di “memoria e lettura” al ministro la Russa

    IL GRAZIE perchè con chiarezza e senso civico ha ricordato a La Russa e a tutti i presenti che comportamenti, dichiarazioni, azioni del ministro e dei componenti il Governo sono vergognosi, devono essere riconsciuti come vergognosi e devono essere sbattuti in faccia a chi questo non lo vede ancora o non ha il coraggio di vederlo. Il coraggio e la dignità.

    LE SCUSE a Duccio invece perchè, io per primo, malgrado ero fianco a lui, per la verità di cronaca che stava con tutta la dignità che serviva esplicitando in mezzo alla claque elettorale di Nava, ho solo frapposto la mia persona alla volgarità del potere – all’atto di forza di vicequestori e polizziotti forse più attenti a fare bella figura con il minisitro – ma non ci ho messo la mia voce, non ho ricordato, con lui e per me, per la mia parte, la stessa indignazione per i comportamenti, le dichiarazioni, le azioni del minsitro e dei componenti il Governo. volgare e indegni.

    Ho delegato.
    Depotenziando l’impegno civico e civile di Duccio ancora una volta lasciato troppo solo: Addirittura oggi a prendere, senza reagire, spintoni, colpi e e gomitate dai tutori dell’ordine. Manco fosse un pacifista, un religioso, un anziano, un ragazzo a Genova nel 2001

    me ne scuso pubblicamente

  • 22 Maggio 2009 in 23:23
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    Duccio, mi spiace aver dovuto lasciare prima che iniziasse la contestazione. Non avrei mai pensato che si sarebbe arrivati a questo punto, ormai la libertà di espressione rantola in fondo ad un barile di pece (nera).

    Massima solidarietà per te e massimo sgomento per come il nostro paese si sta riducendo. Forse i due turisti olandesi avrebbero fatto meglio a portarsi dei funghetti da casa per riuscire ad avere una percezione migliore di questo paese…

  • 23 Maggio 2009 in 00:38
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    Scandaloso,peccato non esserci stato…nessuno è riuscito a filmare qualcosa???

  • 23 Maggio 2009 in 16:30
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    Ho cercato e sto cercando di diffondere la notizia dell’aggressione che avete subito.

    Credo che si può essere preparati a tutto ma quando, da libero cittadino, uno viene spintonato da dei “bravacci” in divisa nera per evitare che il “Don Rodrigo” di turno si senta minimamente infastidito, credo che si rimanga veramente di merda, uno perde veramente la fiducia nello stato. Ma coraggio, lo stato non lo fanno i Don Rodrigo nè i rais locali, lo stato è la brava gente che prima o poi si accorgerà e di svegliara…speriamo.

    Ieri sono arrivato tardi ed era tutto finito, e meno male altrimenti chissà, io certe scene di violenza non le sopporto e magari avrei reagito. Bravi voi a non farlo, complimenti.

    Ciao

  • 23 Maggio 2009 in 17:24
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    quando un gruppo di LIBERi cittadini esprime il proprio dissenso contro una politica sbagliata, corrotta
    e che ogni giorno mina le libertà fondamentali della nostra democrazia conquistate con il martirio di tantissimi ragazzi giusto 30 anni fà, viene etichettato come un turbatore della sicurezza pubblica, mentre quandio un presidente del consiglio e la sua cricca di colonnelli mettono le mani sulla costituzione, questo non è turbamento dell’ordine e sicurezza dello stato????

    purtroppo all’inizio ci siamo nascosti dietro le urla di Duccio, avremmo dovuto agire più uniti, troppo pochi ipocriti sono volati.
    poi la polizia ha provocato il contatto e sappiamo tutti com’è finita: duccio contro il furgone, un paio di ragazze spintonate, cortina di poliziotti che si facevano largo a forza, spingendo a destra e sinistra, facendo sbattere anche il sottoscritto contro quel dannato furgone.
    stà di fatto che noi la libertà di parola l’abbiamo difeso!

    Duccio siamo con te.

    VERGOGNA VERGOGNA

  • 28 Maggio 2009 in 18:26
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    BERLUSCONI, IL GRANDE CORRUTTORE

    La condanna dell’avvocato inglese Mills a 4 anni e 6 mesi per corruzione, dicono i giudici milanesi, è dovuta al suo aver agito “da falso testimone “per consentire a Berlusconi e alla Fininvest l’impunità dalle accuse.

    Si tratta di accuse gravissime. Berlusconi si deve dimettere da presidente del Consiglio perché è davvero indegno che possa rappresentare il nostro Paese come massima carica dell’esecutivo un politico che corrompe i giudici per il proprio tornaconto personale.

    Berlusconi si dimetta, rinunciando quindi allo scudo del lodo Alfano che garantisce l’immunità dai processi per le più alte cariche dello Stato, e si faccia processare da un tribunale come un normale cittadino, dimostrando in tribunale la propria innocenza.

    La cosa però non avverrà e Berlusconi porterà sempre più l’Italia ad essere ad una repubblica delle banane.

    Per questo vi proponiamo questa petizione:

    PETIZIONE POPOLARE PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI

    Noi sottoscritti cittadini italiani, Visto che:
    • Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha corrotto l’avvocato inglese Mills;
    • Berlusconi non è stato processato per corruzione solo perchè si è fatto una norma su misura, il “lodo Alfano”, che mette al di sopra della legge le principali cariche dello stato.

    Ritenuto che:
    • Un corruttore sia indegno moralmente e politicamente di fare il Presidente del Consiglio. In qualsiasi paese civile si sarebbe già dimesso.

    Chiediamo le dimissioni di Berlusconi da Presidente del Consiglio dei Ministri.

    Per sottoscrivere l’appello clicca qui:
    http://home.rifondazione.it/xisttest/component/option,com_wrapper/Itemid,495/

    CONTRO LA CORRUZIONE, PER LA POLITICA PULITA

    VOTA COMUNISTA

    VOTA RIFONDAZIONE-COMUNISTI ITALIANI

  • 30 Maggio 2009 in 02:52
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    Solidarietà al vostro operato ragazzi :)

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