Domenico Finiguerra

La serata di ieri è andata molto bene. Prima del dibattito con il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, abbiamo scelto di proiettare in anteprima il piccolo e modesto documentario dal titolo “Tutta mia la città”. E’ stato un lavoro intenso e militante che senza il contributo di Paolo, Davide, il professor Rocco Giovine ed altri ancora non sarebbe mai stato possibile concludere. Abbiamo intenzione di caricarlo in rete, ovviamente, e di realizzare dei Dvd. Non essendo Fininvest ci risulta un po’ complicato, ultimamente, affrontare autonomamente le varie spese. Chiunque fosse interessato al documentario lo potrà trovare ad un prezzo simbolico alla prossima serata, quella con Aldo Giannuli e il suo “Come funzionano i servizi segreti”. Analisi concisa che di questi tempi esige approfondimenti. L’appuntamento è quindi per lunedì 22 febbraio sempre all’Officina del mai abbastanza ringraziato Giuseppe Caccialanza.

Domenico Finiguerra è un amministratore puro. Puro perché spontaneo. La sua “relazione” è stata immediata, chiara e semplice. Il terreno fertile è l’ultima cosa che ci resta, sarebbe il caso di difenderlo. Peccato che i cultori della crescita, che albergano non soltanto a destra, siano tutti un celebrare le grandi infrastrutture, svincoli, ponti, Expo e via andare. Finiguerra e i suoi concittadini sono riusciti a far della sobrietà, del risparmio energetico e della sostenibilità il proprio credo. Laico. Dite che tornerà di moda un po’ di intelligenza?

Spazio all’ottimismo (e che ottimismo): “Chi compie reati deve andarsene dai partiti”, Silvio Berlusconi.

Duccio Facchini

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