Carte bollate

Ricordate la faccenda “Formigoni-ventennio”? Qualche settimana fa prendemmo spunto dalla denuncia dei Radicali riportando il parere del giurista Vittorio Angiolini sulla palese ineleggibilità del ras lombardo. Abbiamo avuto la malaugurata idea di andare a sentire il parere del principale avversario (in teoria) di Roberto Formigoni: Filippo Penati. Sapevamo già, ieri mattina, che cosa ci saremmo sentiti rispondere. Adoriamo farci del male.

“Formigoni lo voglio battere alle urne e non con le carte bollate”. Una regola, una legge dello Stato, tramutata in merce di scambio scottante da non rinfacciarsi. A vicenda. Metti caso che ti ritrovi un piccolo caso Formigoni pure in Emilia Romagna.

Per comprendere al meglio vi riportiamo di seguito questi video:

Qui Lecco Libera

4 pensieri riguardo “Carte bollate

  • 25 Febbraio 2010 in 21:38
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    Bah..una battaglia per cui non spenderei trenta secondi e quaranta centesimi..
    .
    Battiamolo alle Urne e dimostriamo di essere rinati anche al Nord!!Se invece il celeste verrà democraticamente eletto, beh da bravi repubblicani ci inchineremo, con tristezza, davanti al volere dei cittadini lombardi..

    Abbasso il CAPITALE! VIVA PEZZOTTA!!

  • 25 Febbraio 2010 in 22:52
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    Duccio fa un’osservazione molto pertinente al candidato Penati che il finto Karl Marx non tiene conto.
    Che oltre alla sfida politica, anzi pirma, ci sono le regole.
    Già ste maledette regole, sti lacci e lacciuoli.
    Perchè altrimenti poi ci si trova a legittimare un berlusconi qualiaisi che democraticamente eletto le regoel le scrive e le riscrive.
    Ed è questa la pericolistà che credo abbia mosso Duccio a fare quella domanda a Penati.
    Non facciamo gli struzzi. Soprattutto sapendo, per mutuare sempre l’esempio berlusconiano, che non è l’attuale legalità formale parlamentare che definisce il principio di legalità. Si pensi a quanto conta il parlamento attuale, a come venga eletto, alla assoluta mancanza di rappresentatività. Oggi la legalità parlamentare è spesso illegalità costituzionale. Lotta per la legalità per le regole allora vuol dire questo. Le regole vengono prima.

    infine un PS:
    ma il finto carl marx che ha scritto il commento precedente, “vota Penati facciamo vedere di essere rinati, battiamolo alle urne questo Formigoni”, per stare in tema di nickname, di modelli e numi tutelari, appunto non gli sembra di aver farloccato il nickname?

    Perchè dovrebbe sapere che Penati approva per il mondo del lavoro i modelli di “flexicurity” proposti da Tito Boeri e Pietro Ichino, diciamo non proprio due economicti e giuslavoristi marxisti. anzi.

    Secondo me il vero Karl Marx, se fosse tra noi, ti avrebbe denunciato.
    Ma qui, ora, non serve nemmeno attende la Corte d’Appello per saperne l’esito.

    più che Karl Marx sembri Ronn Moss

    paolo trezzi

  • 26 Febbraio 2010 in 19:14
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    Evviva il Comunismo e la Libertà!!

    In alternativa tutti in Siberia!

  • 1 Marzo 2010 in 23:02
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    Mi ricorda un po’ troppo la politica veltroniana del “raprresentante-del-maggior-partito-a-noi-avverso”. Forse c’è troppo buonismo, o semplicemente, vista la non limpidezza di alcune proposte del centrosinistra, si teme una risposta uguale e contraria.

    Resta il fatto che quanto sta succedendo in queste ore alla Lista Formigoni, lo definirei “vantaggio di bollo”, quello stesso che il buon Penati cercava di eludere con tutte le sue forze.

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