La mappa dei luoghi simbolo della ‘Ndrangheta lecchese

“A Lecco la mafia (non) esiste”Mappa dei luoghi simbolo della ‘Ndrangheta lecchese

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Qui Lecco Libera

8 pensieri riguardo “La mappa dei luoghi simbolo della ‘Ndrangheta lecchese

  • 11 dicembre 2010 in 00:43
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    Quando il sig.Facchini si trastullava con biberon, il sig. Castelli volantinava e faceva banchetti per la lega lombarda contro il soggiorno obbligato al nord.
    Prossimo obiettivo da abbattere, dopo il Cavaliere? la LEGA NORD.
    La trasmissione anno zero e’ stata peggio di un’inquisizione. Torquemada avrebbe avuto difficolta’ a proseguire. Solo accuse gratuite, nessuna prova, solo atteggiamenti insolenti di un ragazzino in crisi adolescenziale.
    Padania libera, sempre.

  • 11 dicembre 2010 in 00:54
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    Adesso vedremo questo Duccio fare la carrellata su tutti i programmi pagati da noi ma gestiti dai compagni. Andra’ dalla bignardi,da floris e poi si candidera’ in qualche partitucolo. I carbonari avevano piu’ stile, andare in tv per fare a gara a chi le spara piu’ grosse. Andare in tv ad incensare il libro metastasi, basato su rivelazioni di un pentito su presunti fatti accaduti 20 anni fa, senza uno straccio di un’inchiesta dei magistrati. Dare in pasto all’opinione pubblica dei nomi. Ricordatevi di Tortora, bambini. E tornate a giocare ai soldatini, siete ancora acerbi per entrare nel mondo dei grandi ma non tanto acerbi da evitare di farvi manipolare dai soliti noti. Quanta pena.
    Padania libera, sempre.

  • 11 dicembre 2010 in 12:38
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    S’è dimenticato una cosa: “Padania cristiana, mai musulmana”.

  • 11 dicembre 2010 in 13:48
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    Padania mai musulmana? e perche’ mai? la storia e ‘ fatta di cicli e di ere. Se la religione musulmana non minaccia il nostro stile di vita perche’ no?

  • 12 dicembre 2010 in 11:27
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    E’ brutto che possa uscire un libro che “sputtana” a destra e a sinistra secondo i comodi di una specie di pentito (riconosciuto sì affidabile in passato, ma che forse ora ha abusato di questa affidabilità). A dir la verità anche Duccio ha detto che ci sono parti del libro che non ritiene reali, e che la vera utilità dello stesso è stata solo quella di riaccendere i riflettori su vicende mafiose del passato, legato a Coco Trovato. Perchè i problemi della mafia oggi nel lecchese non si chiamano più Coco Trovato o non sono i luoghi allo stesso confiscati ma piuttosto la vicenda Perego Holding e giù di lì. Attenzione al comparto edile, in un momento come questo, di crisi del settore, è più che appetibile. E viste le grandi opere imminenti, anche in Provincia di Lecco, attenzione al sistema del “General Contractor” o della “ATI”, a forte rischio di infiltrazione.

  • 13 dicembre 2010 in 21:32
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    Mi aspettavo un articolo di Facchini su un certo articolo della Gazzetta di Lecco di questa settimana. Sono sicuro che ella sa a cosa mi riferisco.

    Spero di vederlo presto, non vorrei sospettare una malafede nel ragazzo, poiché in fondo lo ammiro per le molte energie, anche se mal dirette (a mio personalissimo avviso, chiaramente).

  • 15 dicembre 2010 in 16:34
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    Mi perdonerà “Papillon” ma dopo aver letto e riletto la Gazzetta di Lecco, a parte ridicole censure della posizione di Qui Lecco Libera e qualche intervista “pompiere” di prestigiosi esponenti delle Istituzioni, ho trovato ben poco su cui scrivere “un articolo”.

    Si riferiva forse al Giornale di Lecco di questo lunedì? Al fatto che sia stata pubblicata – in parte – la nostra mappa? Se sì, ci vedo poco da commentare. Per una buona volta – seppur con qualche mese di ritardo – l’informazione locale ha dato spazio ad un lavoro di documentazione e informazione redatto da un gruppo di persone altro rispetto all’insostenibile quadretto autoreferenziale che ha avuto molto spazio di recente (vedasi Appelli di questi giorni).

    Le devo dunque chiedere di palesare, oltre al nome, pure l’oggetto.
    A presto,
    D.F.

  • 15 dicembre 2010 in 17:29
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    Mi perdoni il nick mutuato da un accessorio che prediligo, ma io rifuggo la pugna e preferisco comunicare dall’ombra!

    Mi riferisco alla lettera di FCT recapitata tramite il suo avvocato alla Gazzetta di Lecco, che qualifica il Di Bella come cazzaro di chiara fama. Effettivamente non dico un intero articolo, ma almeno un update ci poteva stare.
    Le do comunque atto di aver sempre sollevato dubbi nei confronti della tardiva Gola Profonda durante le trasmissioni a cui ha partecipato.

    Colgo l’occasione per augurarLe Buone Feste.

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