Massimo D’Alema a Lecco

L’associazione “Appello per Lecco” organizza il 24 gennaio un incontro pubblico sul tema de “La crisi dei partiti e della politica e le aspettative dei cittadini”.

Ospite d’onore: Massimo D’alema. Previsti anche i resuscitati Savino Pezzotta (Udc) e Bruno Tabacci (oggi rutelliano). Hanno confermato anche Mario Mauro (Pdl, ciellino doc) e il Segretario della Lega Nord Giancarlo Giorgetti. Pare che il “Governatore” Formigoni abbia bucato per pochissimo.

Il parterre è effettivamente azzeccato. Peccato che i conferenzieri andrebbero aspramente criticati, alla luce delle mirabili gesta che han compiuto (fallimentari scalate bancarie, “guerre umanitarie”, leggi ad berlusconem, occupazione indebita delle gerarchie partitiche, brucianti sconfitte, violazioni di statuti da loro stessi scritti). Pare, purtroppo, che il tappeto rosso sia già in allestimento.

Dal momento che riteniamo indegno riservare la solita sfilata propagandistica ad alcuni tra i principali artefici -D’Alema su tutti- del naufragio d’una credibile alternativa culturale e politica al virus berlusconiano, annunciamo fin da ora la nostra presenza.
Praticare il berlusconismo camuffandosi da oppositori è prassi discutibile ma legittima; sdoganare i berluschini imbastendo il solito teatrino dell’applauso è una logica ipocrita e ruffiana.
Nel suo piccolo, questo appuntamento racchiude al meglio le peculiarità di “Appello per Lecco”.

Lista sorta (apparentemente) contro i partiti – in chiave meramente demagogica ed elettorale – ne dipende e li ricalca.
Sia nelle logiche che nelle pratiche.

Ai cittadini non ancora assuefatti diamo perciò appuntamento al 24 gennaio. Sempreché criticare non costituisca reato di lesa maestà.

QUI l’evento su Facebook

Qui Lecco Libera

4 pensieri riguardo “Massimo D’Alema a Lecco

  • 16 Gennaio 2011 in 18:54
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    Tappeto rosso in odore di elezioni anticipate?
    Forse i buoni propositi di ApL sono legittimi, ma per parlare di crisi dei partiti e distacco dei cittadini dalla politica avrei invitato qualcuno di diverso dal maggior fautore della crisi della sinistra italiana parlamentare, un ex sindacalista passato dall’altra parte della barricata e un importante esponente della casta più influente in Lombardia (CL).

  • 23 Gennaio 2011 in 19:22
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    Già solo il fatto che per poter scrivere si debba passare dall’approvazione di Duccio Facchini questo fa capire quanta libertà si lasci a chi vuole dare il proprio parere.
    Contestare è un diritto, nessun problema, ma fare solo quello lo diventa.
    Perchè al posto di vedere tutto negativo non si cerca in ogni situazione di cogliere gli aspetti positivi e cercare di svilupparli e fare qualcosa di costruttivo?
    A me qui lecco libera mi pare quasi un totalitarismo, tutti dietro il leader, che qualsiasi cosa dica va bene perchè i seguaci si sono fatti assoggettare. Oltretutto è troppo facile dare giudizi a destra e a manca, per quanto possano essere corretti, senza agire in un campo dove le proposte possano essere accettate.
    Altra contraddizione: i commenti sono liberi ma devono essere approvati??
    vi prego.

  • 10 Febbraio 2011 in 16:01
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    se avessi la metà del coraggio che Duccio dimostra nelle sue azioni,parole e FATTI sarei certamente una persona migliore..e forse anche tu.
    purtroppo è pieno di gente,come me,che se ne sta seduta su un divano con il suo bel pc a lanciare critiche a chi invece cammina,studia,cresce e alza la voce anche per noi. vuoi la libertà? conquistala!

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