Testamento biologico: “è ora di (s)cambiare!” – Pd e Udc si copiano i documenti!

La proposta di istituire il registro dei testamenti biologici arriverà finalmente in Consiglio Comunale lunedì 12 settembre. Le regole contenute nello Statuto cittadino, infatti, assegnano agli “eletti” il compito di approvare o meno ciò che 1.119 cittadini (nel caso specifico) gli propongono. Tra i partiti c’è chi è a favore, chi è contrario per principio e chi è contrario per “pigrizia”. Il portavoce di Appello per Lecco, lista civica di governo vicina alle posizioni del Sindaco Brivio (Pd), ha bollato la proposta di registro del testamento biologico – che è un servizio messo a disposizione dei cittadini dal Comune – come una “questione nazionale se non mondiale”, per la quale Palazzo Bovara sarebbe di fatto incompetente. Nella lettera commentata dal Direttore de “La Provincia di Lecco” (che l’ha ospitata e ripubblicata), il portavoce dell’associazione/partito paragona il servizio richiesto a qualcosa di “accademico”, poco “concreto”. Nulla di più falso e qualunquista. L’Unione di Centro, che non conta rappresentanti in Consiglio comunale, è il partito che da sempre si è proclamato fermamente contrario alla possibilità che i cittadini potessero scegliere e veder rispettata la propria volontà. E’ un fastidio innato per i diritti altrui che, quando si parla di Udc, è ben comprensibile. Lega e Popolo della Libertà non si sono ancora espressi. Il Ddl Calabrò, nel frattempo, ne qualifica il comportamento. Vedremo a livello locale…

Ciò che è incomprensibile, invece, è la posizione di alcuni partiti della maggioranza di centro-sinistra. Il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Giorgio Buizza, ha firmato e sostenuto la proposta. Poi, in Commissione, ha fatto marcia indietro. Così come l’assessore dipietrista Ivano Donato. Nel suo programma elettorale prometteva esattamente il registro da noi sostenuto. Poi, pubblicamente, dopo aver firmato la delibera ai nostri banchetti, ha cambiato versione facendo riferimento a chissà quale “mancanza di valore legale”.

(il programma di Ivano Donato prima del testacoda)

Meglio (o peggio) di lui ha fatto il Segretario cittadino del Pd, Mario Tavola. L’ex rappresentante di spicco dell’area vicina al Senatore Ignazio Marino (proprio lui), è un sostenitore convinto (legittimamente) della figura dell’amministratore di sostegno (Ads). Le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) da noi difese sarebbero a suo avviso un modo subdolo per “ingannare i cittadini”. S’è fatto prendere la mano, purtroppo. L’intento di veder stracciata la nostra proposta l’ha condotto in un vicolo cieco e centrista. Nella giornata di mercoledì 7 settembre, infatti, ci è stata recapitata una lettera del Segretario indirizzata ai colleghi di maggioranza avente per oggetto il “controverso” punto all’Ordine del giorno del prossimo lunedì. Nella mail è allegato un documento (che affronteremo nel merito insieme alle altre associazioni a parte) che viene introdotto così: “argomentazioni e documentazioni in merito all’argomento in discussione al prossimo consiglio comunale sulle dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari. Penso possa essere utile per la discussione all’incontro di maggioranza e comunque riporta anche le linee di indirizzo adottate dal PD in sede di assemblea cittadina”.
Incredibile ma vero, le “linee di indirizzo” o le “argomentazioni” definite “utili per la discussione” ricalcano esattamente (parola per parola) le note contrarie protocollate dall’Udc lecchese in Comune lo scorso 2 settembre. Casualità? Telepatia? Trasmissione del pensiero? Probabile: certamente inaccettabile per chi ha votato centro-sinistra illudendosi di scansare il fantasma binettiano. Ecco dunque gli estratti dei due documenti. Da una parte il documento “utile” del Partito Democratico e dall’altra la nota dell’Unione di Centro più la lettera targata Udc e pubblicata mercoledì 7 su “La Provincia di Lecco”.

1. Le frasi identiche, parola per parola, virgola per virgola. La nostra proposta, secondo Pd e Udc, “non è indicata” ed è “controproducente”.

2. Convergenze parallele fino all’ultima frase, casualmente sull’Amministratore di sostegno. Come dire: diversi ma identici.

3. Questa è leggermente più complessa. Tra Udc e Pd c’è di mezzo l’Amministratore di sostegno. Per il resto si plagiano a vicenda. Lavoriamo per farli incontrare: si assomigliano così tanto!

Chi ha copiato chi è difficile stabilirlo. A voi lo struggente interrogativo. Al giochino “scopri anche tu chi tra Udc e Pd si copia i contenuti” non c’è soluzione: c’è solo indignazione (e pure un po’ di compassione).

 Duccio Facchini
Qui Lecco Libera 

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