Area CL

Questo video, intitolato “Area CL”, si inserisce nella serie dedicata al sistema di potere di Comunione e Liberazione e, più in generale, all’incrocio di volti e rapporti che contraddistinguono le fondamenta della “gens giussaniana” sul nostro territorio. Rispetto ai precedenti, “Area CL” contiene interessanti frammenti dell’alleanza trasversale stretta intorno a pezzi di potere politico, imprenditoriale, spirituale.

Sabato 28 gennaio è stata infatti inaugurata la mostra sui 150 anni della Sussidiarietà, entità inafferrabile, a tratti mitologica. Presentata lo scorso agosto al Meeting di Rimini, la mostra curata dalla Professoressa Maria Bocci era promossa dal Comune di Lecco (che l’ha accolta generosamente presso il cortile del Municipio), la Prefettura e la Compagnia delle Opere di Lecco. Sponsor politici: Maurizio Lupi (Fondazione “Costruiamo il futuro”) e Raffaello Vignali (“Liberi di educare, liberi di costruire”). “Info e prenotazioni visite guidate: Cdo Lecco (con tanto di numero di telefono)”.

Ritenendo la tanto declamata Sussidiarietà un utile paravento per un gruppo di interessi più o meno evidente, abbiamo deciso di manifestare pacificamente il nostro dissenso. Non per “sottile totalitarismo” o per “mettere il bavaglio” a supposti avversari. Più semplicemente per evitare una vetrina stucchevole a chi certamente ha potenti mezzi per diffondere il suo verbo. Si può parlare di storia anche senza genuflettersi dinanzi a Comunione e Liberazione?

Secondo il nostro Sindaco, Virginio Brivio, questo atteggiamento è sinonimo di intolleranza. Peccato che lo stesso garante della libertà di espressione (mai messa in discussione) dell’elite ciellina brigasse per farci “abbandonare” il cortile del Comune di Lecco – dove avevamo mostrato silenziosamente lo striscione “Milano: area C, Lecco: area CL”. Prova, ahìnoi, della piena organicità di quest’ultimo ai poteri, del tutto legittimi, che buona parte di questa Città definisce, o definiva, a seconda del riposizionamento politico-personale, “forti”.

Vale la pena sorvolare sulla sceneggiata messa in atto dagli uomini delle forze dell’ordine. Identificazione e barriera visiva incluse. Meno sulla “miopia” mostra dal Primo cittadino, inaspettatamente vago sui lineamenti a noi più che limpidi della lobby ciellina. E ciò dispiace.

Qui Lecco Libera

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