Emergenza “senza tetto” nel centro cittadino. La Lega vive e lotta insieme a noi!

(Il questore Fabrizio Bocci e l’assessore Armando Volonté – foto tratta da Lecconotizie)

A seguito della conferenza stampa congiunta organizzata il 12 settembre dalla Questura ed il Comune di Lecco, in merito alle recenti operazioni contro il “degrado” nel salotto del centro storico cittadino, prendiamo la parola per esprimere il nostro disgusto per alcune affermazioni fatte dal questore Bocci e dall’assessore Armando Volonté.

Ci indigna che un rappresentante delle istituzioni possa sostenere che: “Il numero dei senza tetto in città negli ultimi tempi si stava sensibilmente accentuando”. Vorremmo chiedere al dottor Bocci, che sappiamo esser vicino alla paladina degli animali, ex ministro Brambilla, se esista a suo parere un “numero minimo” di quelli che chiama “senza tetto”. Una soglia oltre la quale la sua pazienza (tradotto: il rispetto della dignità umana) abbia un limite. E ancora. Come può il signor questore asserire, senza prove certe, acquisite in dibattimento (perché i codici penale e di procedura oltreché branditi vanno conosciuti), che i mal capitati automobilisti avrebbero subito “vere e proprie estorsioni” dagli infestanti “senza tetto”? Lo chiediamo perché dalle entusiastiche cifre risultano: espulsioni, accompagnamenti coatti nei Centri di identificazione ed espulsione (complimenti!), denunce per possesso di oggetti atti allo scasso, e non certo “estorsioni”.

Per non parlare delle frasi pronunciate dall’assessore del centrosinistra Armando Volonté, non nuovo a derive leghistoidi: “Il commercio abusivo (che c’entra con i senza tetto, mah!) è solo la punta dell’iceberg e non va sottovalutato”. Se non è dato sapere quale sia l’iceberg, è certo che il titolare dello “sviluppo” (mai altra delega fu mal posta) abbia uno strano criterio (“centinaia di mail spedite in comune”, le mostrerà pubblicamente?) per stabilire la pericolosità di un fenomeno. Criterio che cozza con l’umanità, anche se l’inflessibile assessore -strappato alla Lega- riconosce che “stiamo parlando di persone con evidenti disagi” (chi: i senza tetto, i venditori abusivi, gli estorsori avvistati dal dottor Bocci?).

Domande che resteranno inevase, così come le richieste di rispettive dimissioni: in primo luogo del questore, così disponibile con i potenti e così strafottente con “persone con evidenti disagi”, e in secondo luogo dell’assessore Volontè: sceriffo del centro, Borghezio di periferia.

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