Il raptus di Formigoni

Roberto Formigoni è giunto a fine corsa. Non è una battuta politica. E’ una sua scelta, che per certi aspetti esclude ogni riferimento al piano penale o politico.  All’inizio della serata ha avuto luogo una contestazione dura, non certo “violenta” -come scritto da qualche giornale. Un’azione prevista, contenuta, tenuta a debita distanza e per questo nella norma. Apparente tranquillità che è stata spezzata dai nervi di burro di Formigoni.

Uscendo dalla Sala Ticozzi, al termine di un paradossale dibattito sulla “buona politica”, il governatore che tutto azzera fuorché se stesso ha ordinato -come mostrato dalle immagini tratte dal video registrato-, prima al responsabile della scorta e poi ai funzionari di polizia presenti, di accompagnarlo lungo una deserta via Ongania. Tutto questo nonostante l’ammiraglia ibrida fosse parcheggiata a tre metri dall’uscio, opportunamente isolata da un cordone di uomini in divisa. Il governatore ha intrapreso una folle camminata puntando dritto verso i contestatori, alzando il livello della tensione. L’abituale tracotanza, però, ha assunto caratteri diversi. Circondato, ha più di una volta avvicinato a muso duro quelli che definiva -gridando come un pazzo- “la minoranza”. Mani sul bavero, polsi tenuti stretti. Una scena mai vista, nemmeno con uno come lui, rodato nel provocare ma entro certi limiti. Dopo cinquanta metri di pura isteria, con i poliziotti sbigottiti che invano tentavano di farlo ragionare, ha fatto inversione, è tornato verso l’auto ed è saltato sul predellino.

Da una parte i cori della truppa, che già all’ingresso l’aveva accolto con strette di mano e “scroscianti applausi” a favore di telecamera. Dall’altra un montante disgusto, interrotto da tante piccole zuffe accese dal gesto irresponsabile e farneticante di Formigoni. “Uno di noi, Roberto uno di noi”. E lui con le braccia al cielo, da solo. Poi via, finalmente, salvo abbassare il finestrino per mandare a quel paese i più vicini.

premessa: Carabinieri aiutano alla lettura.

a. Al termine della serata, Formigoni “ordina” al funzionario di preparare la discesa a piedi. Indice puntato, sguardo perplesso dell’agente.

b. Lungo il tragitto, avvicina i contestatori a lato e li apostrofa a denti stretti (il volto ritratto è il suo). Traspare serenità.

 c. Sale sul predellino e stringe le mani dei fan. Stato confusionale.

d. Braccia alzate, il coro lo esalta. Stile Arcore con venature degne de “Il caimano”.

Qui Lecco Libera

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