La Lega e le “nuove” cave

manifesto tratto da resegoneonline.it

Nella ginnastica artistica si chiama movimento Cassina. Un doppio salto teso con avvitamento. In politica è quello che sta facendo la Lega con il suo avvitamento e doppi salto teso sul tema cave.

Lo stesso partito di maggioranza in consiglio provinciale che meno di due mesi fa bocciava la nostra proposta di delibera -avente per oggetto lo stralcio dal nuovo piano cave degli ambiti estrattivi presenti nel comune di Lecco- oggi si erge a difesa del territorio. L’arma propagandistica adottata è un manifesto affisso per la città recante uno slogan immediato quanto strumentale: la Lega Nord si professa infatti contraria ad ogni “nuova” cava sul territorio. L’impressione è che i “Cassina” di turno si battano oggi (o assicurino di farlo) per scongiurare buchi a partita finita (o quasi), fingendo di non sapere che la vera difesa del territorio passa necessariamente dalla salvaguardia di quel che già è stato sacrificato. Come se gli ingenti quantitativi richiesti dalla aziende attive sul Monte Magnodeno a Lecco pesassero meno di quelli relativi a “nuovi” ambiti. Se ci si professa contro lo sfruttamento del territorio, non è possibile prescindere dal “caso lecchese”: autentico banco di prova, visti i fortissimi interessi che si concentrano sulle tre cave del Magnodeno (Cornello, Vaiolo Bassa, Vaiolo Alta) e il diretto silenzio mediatico che le circonda.

Delle due l’una, o dal Movimento Cassina si atterra in equilibrio e si vincono le battaglie, o “sono solo parole che durano lo spazio di un fiato al vento, poi finiscono”. Come le montagne.

Qui Lecco Libera

Un pensiero riguardo “La Lega e le “nuove” cave

  • 2 Novembre 2012 in 11:23
    Permalink

    Siamo su SCHERZI A PARTE?
    Dopo la comicissima “astensione attiva” sul Piano Cave (cit. di Bruseghini – PD) professata a settembre nel consiglio provinciale dal PD, adesso assistiamo al doppio avvitamento carpiato con salto all’indietro della LEGA.

    Dov’era la Lega negli ultimi 20 anni, durante lo stupro sistematico del nostro territorio?

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