Con i lavoratori Leuci

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Riceviamo e rilanciamo i comunicati (compreso quello del dicembre 2012) dei lavoratori della Leuci.
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Noi non molliamo !!!!!

Sulla vicenda Leuci pensiamo non si debba qui aggiungere molto perchè ormai è diventata una vicenda simbolo. Più d’uno ci ha definito un modello di non rassegnazione e soprattutto di proposta concreta di riconversione manifatturiera ecovirtuosa possibile. L’innovazione delle produzioni, tanto sbandierata nei convegni, è stata da anni l’impegno concreto promosso “dal basso” da lavoratori e sindacato. L’uso degli ammortizzatori sociali come tempo attivo per la costruzione di prospettive concrete di futuro, il ruolo propulsivo dei lavoratori per il rilancio dell’attività produttiva, la riuscita ricerca di sinergie con tutti gli attori sociali ( a partire dalle Istituziono locali ) sono stati e continuano ad essere i cardini della nostra azione.

E’ per questo che la nostra è diventata una vera e propria sfida di tutto il nostro Territorio.

Di fronte abbiamo un imprenditore (definito da alcuni “prenditore”) che sembra essere sordo a qualsiasi richiesta d’impegno. Tale cieca posizione si sta traducendo a brevissima ( 31 marzo 2013) nella chisura dell’azienda ed è sfociata, in presenza di un nostro doveroso presidio tutelativo permanente fuori dalla fabbrica, nella sospensione dello stipendio e nella “forzata” messa in ferie di tutte le maestranze.

Per parlare di tutto ciò e per condividere concretamente l’azione di lotta che da anni stiamo svolgendo vi invitiamo al nostro presidio che si svolgerà sabato 16 marzo in piazza XX Settembre a Lecco dalle 14,30 alle 18, con assemblea pubblica dalle 15 alle 17 e relativo “microfono aperto”.

Sono state invitate tutte le realtà vive del Territorio, a cui chiediamo di partecipare anche coi propri simboli e connotazioni.

Noi non ci rassegniamo, c’inventeremo di tutto !

La Leuci può e deve essere un esempio che può servire a tante altre realtà lavorative!

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NON SI PUO’ E NON SI DEVE LASCIARE CHIUDERE LA LEUCI, SAREBBE UN DELITTO SOCIALE !!!!!

Anche e soprattutto a Lecco ed in provincia la crisi sta assumendo sempre più contorni allarmanti.

5000 posti di lavoro persi negli ultimi 4 anni disegnano un quadro sociale drammatico.

In questo contesto la “questione Leuci”, a detta di molti, può e deve rappresentare un esempio per l’intero Territorio di non rassegnazione e di rilancio verso un manifatturiero innovativo virtuoso.

Noi lavoratori e sindacato stiamo da anni costruendo “dal basso” quella che è ormai più che un’ipotesi di riconversione integrata possibile, ma una vera e propria sfida a tutte le forze vive del Territorio per, qui ed ora, tradurre in pratica le roboanti parole di molteplici convegni e dibattiti pubblici a base di innovazione e ricerca, green economy, manifatturiero ecocompatibile e quant’altro.

Con un lavoro sinergico con Istituzioni locali, Università, Imprenditori innovativi e forze vive della società civile e politica si è costruito un percorso concreto con progetti pagati dalla collettività, interlocuzioni reali imprenditoriali ed un rinnovato ruolo attivo delle Istituzioni. Tutto questo rischia assurdamente d’infrangersi contro il muro della proprietà attuale Leuci, rappresentata dal patron di Relco Group Giuliano Pisati che ambiguamente si dice pronto “ad assecondare” un piano di riconversione integrata aprendosi ad imprenditori innovativi ma, nel contempo, non si vuole assumere nessun costo conseguente riconfermando la chiusura del sito di Lecco per il 31 marzo.

Quasi che lui voglia semplicemente stare alla finestra, come se fosse “terzo” alla questione.

In particolare basterebbe la concessione di un altro anno di ammortizzatori sociali (contratto di solidarietà) per consentire di completare il percorso progettuale e finanziario e per iniziare ad implementare qualche prima ipotesi di produzioni innovative nel campo del risparmio energetico e delle risorse rinnovabili.

Una grandissima opportunità, col suo significativo carico d’esempio e di “modello” manifatturiero virtuoso per tante altre attività del Territorio, rischierebbe così di essere “ buttata alle ortiche”.

Sta qui il vero “scandalo” sociale : in un quadro complessivo drammatico si sprecherebbe un’occasione importantissima che potrebbe peraltro orientare il nostro tradizionale settore manifatturiero territoriale verso scelte concrete di riqualificazione futuribile.

Per questo chiediamo a tutti di fare uno sforzo “straordinario”, anche se il Lavoro “ordinariamente” dovrebbe stare in cima alle priorità di ogni “attore sociale”, come peraltro sbandierato anche nella recente tornata elettorale.

In particolare alle Istituzioni locali, che si stanno effettivamente impegnando da tempo, chiediamo di accelerare il più possibile il percorso concreto intrapreso e di svolgere un coerente pressing sulla proprietà perché si trovi un’adeguata soluzione che, in un quadro complessivo, metta al primo posto il mantenimento ed il rilancio futuro dei posti di lavoro.

All’Unione Industriali chiediamo pressantemente di svolgere un ruolo attivo e non di puro accompagnamento : la responsabilità sociale di indicare e praticare soluzioni percorribili, a partire dalla “questione Leuci”, per una imprenditoria innovativa non può essere relegata alle “rappresentazioni nei convegni”.

Ai media, che da sempre ci sono vicini, chiediamo di non mettere in scena solo gli aspetti “pietistici”, pur ovviamente presenti, della serie “poveri operai in via d’estinzione” ma, come già alcuni di loro fanno, evidenziare al massimo il valore paradigmatico della nostra lotta e la grande opportunità che si è costruita, che se non colta rappresenterebbe un vero e proprio “delitto sociale”.

Ai cittadini ed alle forze vive della società civile e della politica chiediamo di essere al nostro fianco perché la questione del lavoro, significando la dignità umana d’ognuno di noi, non può non riguardarci tutti.

NOI NON CI RASSEGNIAMO, C’INVENTEREMO DI TUTTO !

I LAVORATORI DELLA LEUCI

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

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L’INNOVAZIONE A LECCO, SE NON VUOLE ESSERE SOLO VUOTA RETORICA, DEVE SAPER DARE GAMBE E RISORSE ALLA “ CITTADELLA DELLA LUCE, DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLE RISORSE RINNOVABILI “ NELL’AREA LEUCI

E’ DA ANNI CHE NOI LAVORATORI DELLA LEUCI, COL SOSTEGNO DEL SINDACATO, ABBIAMO INDIVIDUATO E CONCRETAMENTE COSTRUITO, IN SINERGIA CON LE VARIE ISTITUZIONI LOCALI, IL POLITECNICO E LE REALTA’ SOCIALI DEL TERRITORIO, UN PERCORSO NON SOLO PER SCONGIURARE LA PERDITA DEI NOSTRI POSTI DI LAVORO, MA ANCHE PER FORNIRE A TUTTA LA NOSTRA COMUNITA’ LECCHESE UN ESEMPIO CONCRETO DI RICONVERSIONE INNOVATIVA E VIRTUOSAMENTE ECOCOMPATIBILE.

CI SONO OGGI LE CONDIZIONI, MENTRE IL NOSTRO DATORE DI LAVORO SIG. PISATI, PATRON DI RELCO GROUP DI CUI LEUCI FA PARTE, DICHIARA DI VOLER CHIUDERE IL SITO PRODUTTIVO DI LECCO ALLA FINE DEL MARZO 2013, PER UN CAMBIO DI ROTTA SOSTANZIALE DEL DESTINO DELL’AREA INDUSTRIALE DI VIA 11 FEBBRAIO, PURCHE’ LO SI VOGLIA EFFETTIVAMENTE.

A FRONTE DI UNA PROBABILISSIMA AZIONE SPECULATIVA SUL MARCHIO E SULL’AREA IMMOBILIARE DI UN’AZIENDA CHE DA QUASI 100 ANNI COSTITUISCE UN PATRIMONIO PER L’INTERO TERRITORIO, ABBIAMO CON DETERMINAZIONE GETTATO LE BASI POTENZIALI PER UN SUO RILANCIO INTEGRATO.

UNA TRATTATIVA CON UN PRIMO IMPRENDITORE INNOVATIVO NEL CAMPO DELLE APPARECCHIATURE LUMINOSE SPECIALI A TECNOLOGIA LED, IL PROGETTO MULTIPLO DELLA COSIDDETTA “CITTADELLA DELLA LUCE” ( PROG. 4L E SOLAR PRINT – COSTATO 18.000 EURO ALLA COLLETTIVITA’ – , PROGETTO LEDCO CHE COINVOLGE 5 PICCOLI IMPRENDITORI NEL CAMPO DELLA COSIDDETTA GREEN-ECONOMY, COADIUVATI DAL POLITECNICO, PIU’ ALTRI CHE VI SI AFFACCIANO …. ) RAPPRESENTANO UN’OPPORTUNITA’ ED UN VOLANO PER CONTRIBUIRE AD UN MANIFATTURIERO QUALIFICATO E VIRTUOSO, OLTRE OVVIAMENTE ALLA “TENUTA – POTENZIAMENTO” DELLE RESIDUALI ATTIVITA’ ATTUALI DI RELCO GROUP.

SE NON QUI ED ORA, QUANDO CONCRETIZZARE PAROLE ROBOANTI DI MOLTEPLICI STUDI E CONVEGNI QUALI INNOVAZIONE E RICERCA ?

UN’INTERA COLLETTIVITA’ NON PUO’ RISCHIARE DI RICEVERE UNO SCHIAFFO PREDATORIO PROPRIO QUANDO IN VARI ANNI SI SONO SAPUTI COSTRUIRE I PRESUPPOSTI PER DARE UN CONCRETO SEGNALE DI FUTURO ED UN MODELLO DI RICONVERSIONE QUALIFICATA POSSIBILE.

NOI LAVORATORI DELLA LEUCI SIAMO STATI IL MOTORE NEL CREARE QUESTA PROSPETTIVA : A TUTTE LE FORZE VIVE DEL TERRITORIO RACCOGLIERE ED ACCELLERARE LA SFIDA !!!!

UNA COSA E’ CERTA : NOI LAVORATORI NON MOLLIAMO E C’INVENTEREMO DI TUTTO !!!! VISTO IL VALORE PARADIGMATICO DELLA NOSTRA VICENDA, CHIEDIAMO L’AIUTO DI TUTTI !!!!

Dicembre 2012 I LAVORATORI DELLA LEUCI

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