7 maggio, serata sulle grandi opere e i diritti delle comunità locali

exilles-corteo

Quanto è garantito il diritto delle comunità locali a partecipare alle scelte riguardanti i propri territori? In occasione della recente apertura (14 marzo) a Torino dell’istruttoria del Tribunale Permanente dei Popoli dedicata al “caso Tav” in Valsusa, Qui Lecco Libera e il collettivo Venerdì sera sono (al) Libero hanno organizzato per giovedì 7 maggio un dibattito pubblico con Gianni Tognoni, segretario generale del Tribunale

Dalla Tav Torino-Lione al Mose di Venezia, dal Muos di Niscemi in Sicilia al sottoattraversamento di Firenze. I disastri ambientali, le illegalità scoperchiate dalle inchieste giudiziarie e la reiterata esclusione dalle decisioni delle comunità locali sono la cifra ricorrente del “sistema” Grandi opere nel nostro Paese. Le cronache dell’ultimo anno -in particolare l’inchiesta “Sistema” che ha riguardato il dirigente del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza- l’hanno ancora una volta dimostrato. Il diritto, però, non può arrivare unicamente dopo, come se fosse un ritardatario strumento di riparazione. Questi, invece, deve rappresentare un’arma preventiva e democratica contro lo sfruttamento.

Ecco perché è di straordinaria importanza la sessione che il Tribunale Permanente dei Popoli (Tpp)* -erede di quel tribunale Russel che aveva indagato sui crimini di guerra in Vietnam- ha avviato nel marzo scorso a proposito del “caso Tav”, dopo un esposto formulato dal Controsservatorio Valsusa. I fatti contestati riguardano i diritti violati e le popolazioni inascoltate, i cittadini considerati come sudditi e le istituzioni locali a cui viene negata la possibilità di rappresentarli. L’accusa è quella di violazione dei diritti fondamentali di un’intera comunità. La questione che vede interrogati governi, partiti, grandi lobby economiche e imprenditoriali è se e quanto i diritti fondamentali e la partecipazione delle comunità locali vengano prima o dopo gli interessi speculativi.

Per questo Qui Lecco Libera -insieme al collettivo Venerdì sera sono (al) Libero- è orgogliosa e lieta di riavere come ospite Gianni Tognoni, che del Tpp è segretario generale. Il dibattito pubblico avrà luogo giovedì 7 maggio alle 21 presso il circolo Libero Pensiero di Rancio (via Calloni, Lecco).

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare

Schermata 2015-04-27 alle 20.12.11

*Il Tribunale Permanente dei Popoli (Tpp) è un tribunale di opinione composto da autorevoli personalità internazionali che si propone di identificare e rendere pubblici i casi di gravi violazioni dei diritti fondamentali di persone, comunità o popoli. Nei suoi trentacinque anni di storia il Tpp, i cui interventi seguono una metodologia simile a quella del processo penale (udienze pubbliche, esami testimoniali, acquisizioni di documenti, audizione delle parti interessate e sentenza finale), ha accompagnato e supportato le lotte di popoli e comunità contro le moderne forme di schiavitù, la negazione del principio di autodeterminazione, le invasioni straniere, la distruzione ambientale e le nuove manifestazioni di dittatura economica che mortificano i diritti delle persone sia nelle aree meno sviluppate del pianeta che nel cuore dell’Occidente. Le sue sessioni e sentenze hanno spaziato da realtà coloniali alla impunità delle dittature dell’America latina, dai disastri ambientali di Bhopal e Cernobyl allo sfruttamento delle imprese transnazionali in Colombia e da ultimo, con una sentenza pronunciata nello scorso novembre, alla situazione di violenza e impunità in Messico.

Ingresso libero

Qui Lecco Libera
Venerdì sera sono (al) Libero
quileccolibera@gmail.com

Un pensiero riguardo “7 maggio, serata sulle grandi opere e i diritti delle comunità locali

  • 1 Maggio 2015 in 11:17
    Permalink

    Sono contraria alle cosiddette grandi opere sia perché non tengono conto delle problematiche locali che provocano sia perché generalmente rappresentano una via di intrusione di mafia e di corruzione. Ma soprattutto perché il primato nelle opere pubbliche dovrebbe essere dato al riassesto del territorio, alle linee ferroviarie di secondo livello, alla cura dei nostri tesori artistici e storici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *