“Che cosa c’è sotto”. Il suolo, i suoi segreti e le ragioni per difenderlo

suolo

CHE COSA C’È SOTTO (Altreconomia edizioni)
Il suolo, i suoi segreti e le ragioni per difenderlo

interviene l’autore PAOLO PILERI, professore associato di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano

Il suolo è vita ma il nostro Paese continua a consumarlo senza sosta: ogni secondo, l’Italia perde infatti 8 metri quadri al secondo di suolo fertile (dati ISPRA). In occasione dell’Anno internazionale dei Suoli delle Nazioni Unite e per tutelare al meglio questa fondamentale risorsa, Qui Lecco Libera ha organizzato venerdì 15 maggio alle 21 presso la sala conferenze del Palazzo delle Paure (Piazza XX Settembre, Lecco) la presentazione del libro “Che cosa c’è sotto” (Altreconomia edizioni), scritto da Paolo Pileri, professore associato di Pianificazione territoriale del Politecnico di Milano.

Il libro racconta il suolo in modo divulgativo, perché è solo attraverso una conoscenza accurata di questa risorsa che sarà possibile invertire la rotta: l’ISPRA certifica che ogni anno in Italia si perdono 70 ettari si suolo. Ogni giorno a causa delle “conseguenze del cemento” il nostro Paese perde una superficie in grado di produrre cibo per 420 persone, mentre aumenta di 259 milioni di litri il volume potenziale delle acque da gestire. Tutto questo a fronte di una quota altissima di alloggi residenziali sfitti e invenduti, frutto di una cattiva pianificazione urbanistica.

La nostra Regione, purtroppo, su questo ha fatto scuola: tra il 1999 e il 2012, infatti, ha perso qualcosa come 47mila ettari di suoli agricoli e altri 53mila potenzialmente trasformabili sono contenuti nelle previsioni di trasformazioni dei Piani di governo del territorio (Pgt) dei Comuni. Un trend -quello delle previsioni insediative sovrastimate- che non conosce interruzione, e il Pgt della nostra città ne è in parte l’esempio quando prevede altri 490mila metri cubi di cemento.

Ecco perché è fondamentale conoscere, tutelare e difendere il suolo. Battaglie che talvolta sono state strumentalizzate, come è il caso della nuova legge regionale (31/2014) che nel nome dello ‘stop al consumo di suolo’ nei prossimi 30 mesi concederà mano libera ai Comuni per smaltire quei 53mila ettari residui di suolo agricolo indicati nei Pgt. Per non parlare dell’Expo 2015, concepito per “nutrire il pianeta” e tradottosi in un ingiustificato consumo di suolo per autostrade, svincoli, tangenziali.

Il libro di Paolo Pileri è un vademecum per capire che cosa abbiamo sotto i piedi, e una exit strategy in 8 mosse per uscire dalla morsa dei consumi di suolo. Tutta la cittadinanza è invitata, compresi i candidati sindaci alle elezioni.

Ingresso libero

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Qui Lecco Libera

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