Acqua, l’intervento clamoroso quanto fondato dell’Antitrust

Acqua

“Avevamo ragione noi”: potremmo iniziare e concludere così il comunicato che segue all’ennesima e clamorosa bocciatura dell’AGCM -datata 28 ottobre 2015- del percorso di affidamento a Lario Reti Holding del servizio idrico integrato. Ma la fondata ragionevolezza delle nostre preoccupazioni non ci rende felici, anzi. La lettura del provvedimento ci angoscia, come già era accaduto con la delibera della Corte dei Conti sezione controllo Lombardia.

Quanti errori marchiani sono stati commessi in questi anni? Quanti affidamenti precari, investimenti promessi e mai realizzati, termini fissati e puntualmente disattesi, regole tradite? Quanto tutto ciò ha pesato sulla qualità del servizio e l’ammontare delle tariffe? Pensando ai tempi recenti, ci domandiamo perché non si sia dato ascolto a quella lettera aperta inviata in estate a tutti i sindaci lecchesi dove il Comitato aveva argomentato punto per punto l’illegittimità dell’opzione LRH? Quei punti critici -dal controllo analogo all’attività prevalente sono oggi le fondamenta su cui poggia il provvedimento Antitrust, che dichiara l’illegittimità dell’affidamento estivo. Un atto che non lascia più alibi ai responsabili di questa situazione: i principali azionisti di LRH -il sindaco di Lecco su tutti- e i loro cattivi consiglieri.

Muro contro muro che vogliono oggi scatenare per confondere gravissime responsabilità, il rischio della gara prende sempre più corpo e la contraddizione dell’esito referendario è manifesta. L’analisi del presente ci porta a fare una considerazione-appello per il futuro, rivolta ai sindaci, soci di LRH, protagonisti autentici dell’amministrazione pubblica: tornate indietro, dismettete il modello spacciatovi come unico e recuperate l’unico progetto sostenibile, concreto, partecipativo e pienamente coerente con l’esito referendario di gestione del Servizio idrico integrato, l’azienda speciale consortile, da perseguire immediatamente dopo l’attuazione della scelta del percorso indicato da Merate. Offriamo, come sempre abbiamo fatto, la nostra piena disponibilità a ricostruire quell’opzione. Una consulenza civica e senza oneri, un inedito in questi anni di lauti pareri infondati.

Comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni

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