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	<title>Qui Lecco Libera &#187; Iniziative</title>
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		<title>Acqua pubblica: l&#8217;appuntamento di martedì 20 e la posizione del Comitato</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 15:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la vittoria referendaria è fondamentale evitare l'espropriazione della titolarità dei Comuni nelle decisioni più importanti legate al servizio idrico. Appuntamento a martedì 20 dicembre, ore 15,45 presso il Municipio di Lecco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4426 aligncenter" title="megafono" src="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/megafono.png" alt="" width="351" height="226" /></p>
<p>Ecco il testo dell&#8217;appello redatto dal <strong>Comitato lecchese per l&#8217;Acqua pubblica e Beni comuni</strong> rivolto ai Sindaci della Provincia di Lecco.</p>
<p>Appuntamento per domani (martedì 20) dalle 15,30 di fronte al Municipio della Città di Lecco. E&#8217; stato infatti organizzato un <em>&#8220;presidio di pressione&#8221;</em> a tutela dell&#8217;acqua pubblica e della piena trasparenza nelle decisioni degli amministratori.</p>
<p><em>Egregio Sindaco,</em><br />
<em>   in vista della convocazione dell&#8217;Assemblea A.ATO della Provincia di Lecco, prevista per martedì 20 dicembre a Lecco, con la presente Le chiediamo di <strong>RINVIARE</strong> ogni decisione in merito allo scioglimento dell&#8217;A.ATO e alla costituzione della Conferenza dei Comuni (legata alla costituzione dell&#8217;Ufficio d&#8217;Ambito provinciale), per i seguenti motivi:</em><br />
<em>- <strong>la sostituzione dell&#8217;A.ATO con l&#8217;Ufficio d&#8217;Ambito provinciale comporterebbe l&#8217;espropriazione della titolarità dei Comuni nelle decisioni più importanti legate al servizio idrico</strong> (Piano d&#8217;Ambito, Modello Gestionale, Tariffe, ecc.); infatti tutte le competenze sull&#8217;acqua passerebbero all&#8217;Ufficio d&#8217;Ambito (legato alla Provincia), mentre alla Conferenza dei Comuni si dovrebbe limitare a fornire un parere su alcune decisioni;</em><br />
<em>- mentre i Comuni da sempre conoscono i loro impianti e le loro reti idriche (in quanto in passato li hanno realizzati e gestiti), la Provincia non ha questo tipo di conoscenza;</em><br />
<em>-<strong> nel caso di scelta dell&#8217;affidamento diretto della gestione (tramite società pubblica &#8220;in house&#8221; o tramite azienda speciale &#8211; ente di diritto pubblico), verrebbe a mancare l&#8217;indispensabile requisito del &#8220;controllo analogo&#8221; tra il titolare delle decisioni (che diverrebbe l&#8217;Ufficio d&#8217;Ambito, ovvero la Provincia) e il proprietario dell&#8217;azienda pubblica di gestione (ovvero i Comuni);</strong></em><br />
<em>- <strong>le sedute del CdA dell&#8217;Ufficio d&#8217;Ambito non sarebbero pubbliche</strong>, pertanto sia i Sindaci che i cittadini ne verrebbero a conoscenza solo a deliberazione avvenuta.</em></p>
<p><em>La richiesta di RINVIO è determinata anche dal fatto che la decisione non prevede urgenza e indifferibilità, in quanto in Lombardia non vi è una scadenza formale al 31.12.2011 per la soppressione delle A.ATO; la LR 21/2010 prevede invece la scadenza al 31.12.2011 (che farebbe eventualmente scattare il commissariamento) solo per l&#8217;avvio degli affidamenti del s.i.i. (caso che non riguarda l&#8217;ATO di Lecco avendo già effettuato l&#8217;affidamento, seppur temporaneo, a Idrolario).</em></p>
<p><em>La invitiamo a visionare alcuni filmati relativi all&#8217;assemblea pubblica (organizzata dal Comune di Galbiate e dal Comitato Lecchese Acqua Pubblica e Beni Comuni), svoltasi a Galbiate lo scorso 13 dicembre, dal titolo &#8220;Gestione pubblica dell&#8217;acqua in provincia di Lecco): <strong><a href="http://www.quileccolibera.net/2011/12/17/quale-futuro-per-lacqua-pubblica-in-provincia-di-lecco/">QUI</a></strong>.</em></p>
<p><em>Certi che terrà in considerazione la richiesta di RINVIO, porgiamo distinti saluti.</p>
<p>Qui Lecco Libera<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quale futuro per l&#8217;acqua pubblica in provincia di Lecco?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 08:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I video della serata organizzata dal Comitato lecchese per l'Acqua pubblica e i Beni comuni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ukHjBe2VpEg" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-align: justify;">Ecco la prima parte del dibattito organizzato dal </span><strong style="text-align: justify;">Comitato lecchese per l&#8217;acqua pubblica e i Beni comuni</strong><span style="text-align: justify;"> ed il </span><strong style="text-align: justify;">Comune di Galbiate</strong><span style="text-align: justify;"> lo scorso 13 dicembre avente per oggetto il &#8220;futuro&#8221; della gestione idrica in provincia di Lecco.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Gli scenari dopo la vittoria referendaria del giugno scorso, i passi fatti in provincia di Lecco in materia di gestione pubblica (o meno) dell&#8217;acqua e le scelte future da attuare. Quale soggetto è più idoneo per gestire il ciclo idrico sul nostro territorio? &#8220;Meglio soli o accompagnati&#8221;? L&#8217;intervento del Sindaco di Lecco, <em><strong>Virginio Brivio</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La replica del Sindaco di Lecco, Virginio Brivio, alle critiche rivolte all&#8217;Assemblea di Lario Reti Holding, responsabile &#8211; secondo il Comitato lecchese per l&#8217;acqua pubblica e beni comuni &#8211; d&#8217;aver &#8220;lasciato all&#8217;esterno&#8221; la stampa locale in occasione di un&#8217;importante decisione.</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/5y32-PHf8Sg" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Fumagalli, del <em><strong>Comitato lecchese per l&#8217;Acqua pubblica e i Beni comuni</strong></em>, illustra l&#8217;altra via possibile ai modelli portati avanti da alcuni esponenti politici del territorio lecchese. Come rispettare al meglio il volere referendario espresso a giugno 2011? Ecco la prima parte dell&#8217;intervento di Fumagalli.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/2MJOWNSyICw" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>La <strong>seconda</strong> parte dell&#8217;intervento di Roberto Fumagalli.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/xVAHw6IvgzU" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>Gli amministratori della Provincia di Lecco hanno una grande responsabilità. Ecco la proposta del Comitato lecchese per l&#8217;Acqua pubblica e i Beni comuni in vista della prossima Assemblea dell&#8217;A.t.o. del 20 dicembre. Commissariamento sì, commissariamento no?</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/hVRchf8liis" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Qui Lecco Libera</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come e perché salvare Villa Manzoni</title>
		<link>http://www.quileccolibera.net/2011/12/12/come-e-perche-salvare-villa-manzoni/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 06:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ritardando i tempi del suo recupero aumenteranno inoltre i costi e quindi i soldi necessari per salvarla. Vogliamo abbatterla?”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/2-_Villa_Manzoni.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-4405" title="2-_Villa_Manzoni" src="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/2-_Villa_Manzoni.jpeg" alt="" width="560" height="373" /></a></p>
<p>Ecco la nostra lettera inviata agli organi di informazione locale sullo &#8220;stato di salute&#8221; e di mantenimento di Villa Manzoni a Lecco.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Egr.Direttore,</em></p>
<p><em>vorremmo riproporre una possibile strada per salvare Villa Manzoni, come già fatto al tempo delle precedenti elezioni comunali (nel contributo de “L’Altra Via”) e più di recente all’interno delle osservazioni al Piano delle alienazioni degli immobili del Comune di Lecco.</em></p>
<p><em>Villa Manzoni cade sempre più a pezzi, aveva ragione Gianfranco Scotti: alla faccia di chi, (In Comune) per presunzione o miopia rispondeva all’epoca in maniera piccata.</em></p>
<p><em>Per questo riteniamo utile (ri)parlare di due strumenti: la Leva tributaria “a tempo” e la Fondazione.</em></p>
<p><em>Fatto scontato è che l’attività di recupero e potenziamento di Villa Manzoni oltre al pregio e lustro che dà alla Città, permette di svilupparne un più adeguato ritorno economico frutto della valorizzazione del Bene e delle sue potenzialità, meglio se supportate in questo dalle associazioni degli amici di villa Manzoni. Mecenati, esperti d’arte, uomini di cultura locale ect.</em></p>
<p><em>Per avviare tutto questo una strada esiste: la Leva tributaria “a tempo”, cioè la destinazione di parte della rimodulazione dell’Irpef comunale, possibile fino allo 0,8 per mille, al fine di finanziare, per lo stretto tempo necessario all’investimento di restauro e valorizzazione, il rilancio di Villa Manzoni. Terminato questo, si provvederà poi alla riduzione dell’imposta.</em></p>
<p><em>L’Art.13 del Decreto Monti, con la re-introduzione dell’Ici/Imu, permette di modulare tale tributo con le stesse caratteristiche di temporaneità finalizzate a un investimento che i lecchesi potranno, con “programmata facilità”, misurare e controllare.</em></p>
<p><em>Una tassa di scopo, prevista già nel decreto sul federalismo municipale ma ancora carente del regolamento attuativo. Tali azioni, è bene ricordarlo, permettono di fare investimenti che non fanno sforare il Patto di Stabilità.</em></p>
<p><em>Un’ipotesi più a largo respiro, da valutare però anche in termini di vincoli e normative, è la creazione di una sorta di Fondazione dove vien messa in capo alla stessa non solo l’attività di recupero e potenziamento di Villa Manzoni ma anche dello stesso Teatro della Società, e ancor più, per un respiro Provinciale, la gestione e valorizzazione anche di Villa Monastero di Varenna e del Monastero di S. Maria del Lavello a Calolziocorte.</em></p>
<p><em>Stiamo infatti perdendo, senza battere ciglio, la storia di Villa Manzoni non di qualche isoletta locale sovrapubblicizzata più per il vanto di qualche manager che per chissà quale altro motivo.</em></p>
<p><em>Ritardando i tempi del suo recupero aumenteranno inoltre i costi e quindi i soldi necessari per salvarla. Vogliamo abbatterla?</em></p>
<p><em>Qui Lecco Libera</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gestione dell&#8217;Acqua in provincia di Lecco: dove stiamo andando?</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 10:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dai "quattro sì" ai quattro "non so". Il Comitato Acqua Pubblica e Beni Comuni organizza una serata di informazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-4399 aligncenter" title="Acqua bene comune" src="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/acqua3544_img.jpeg" alt="" width="473" height="266" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>GESTIONE PUBBLICA DELL&#8217;<span style="color: #000080;">ACQUA</span> IN PROVINCIA DI LECCO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>INCONTRO PUBBLICO DI INFORMAZIONE E AGGIORNAMENTO SUGLI ULTIMI SCENARI </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>MARTEDI&#8217; 13 DICEMBRE 2011 &#8211; ORE 21</strong><br />
<strong>AUDITORIUM CESARE GOLFARI &#8211; PIAZZA C. GOLFARI &#8211; GALBIATE (LC) </strong></p>
<p style="text-align: center;">Introducono:<br />
Livio <strong>Bonacina</strong>, Sindaco di Galbiate<br />
Germano <strong>Bosisio</strong>, Comitato Lecchese Acqua Pubblica e Beni Comuni<br />
Intervengono:<br />
Virginio <strong>Brivio</strong>, Sindaco di Lecco<br />
Paolo <strong>Strina</strong>, Sindaco di Osnago<br />
Roberto <strong>Fumagalli</strong>, Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/incontro_acqua_13.12.2011_Galbiate-2.pdf">QUI</a></strong> il volantino dell&#8217;iniziativa.</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione del <strong>Referendum sull’acqua del 12 e 13 giugno scorso</strong>, ben <strong>27 milioni di Italiani</strong> hanno chiesto l’abrogazione delle norme che imponevano la privatizzazione della gestione dei servizi idrici e che garantivano al gestore la remunerazione del capitale investito. Con il loro voto, i cittadini hanno espresso la<strong> volontà che  l’acqua venga gestita a livello pubblico e senza generare profitti</strong>, al di fuori delle logiche del mercato. Nelle more della definizione di una nuova legge nazionale sui servizi idrici (in Parlamento giace dal 2007 la Legge di Iniziativa Popolare per la <em>ripubblicizzazione</em> dell’acqua, ed altre proposte di Legge), la  disciplina comunitaria è ora la norma di riferimento per gli affidamenti della gestione dei servizi idrici. A questo si sovrappone la legge che prevede la  soppressione delle Autorità ATO, formate dai Sindaci, che fino ad oggi hanno rappresentato il livello<br />
decisionale sulle modalità di gestione dei servizi idrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche a livello lombardo, la  <strong>Legge Regionale n. 26/2003</strong> è messa in discussione sia dal risultato referendario che dalla recente <strong>sentenza della Corte Costituzionale n. 320</strong>, che di fatto hanno bocciato l’impianto normativo regionale per la parte relativa ai servizi idrici.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo complesso scenario, nel territorio della provincia di <strong>Lecco</strong> occorre ora <strong>definire le modalità di gestione dell’acqua per i prossimi decenni</strong>. Si tratta di una scelta di grande importanza poiché riguarda un bene, l’acqua appunto, che interessa la totalità dei cittadini. Gli amministratori pubblici locali sono pertanto chiamati ad una scelta “storica”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro pubblico del 13 dicembre, organizzato dal Comune di Galbiate e dal Comitato Lecchese per l’Acqua Pubblica e i Beni Comuni, ha lo scopo di avviare un dibattito e un’interlocuzione sugli scenari di gestione del servizio idrico integrato, proprio in vista delle imminenti scelte che riguardano il territorio dell’ATO di Lecco.</p>
<p style="text-align: justify;">L’invito è rivolto ai Sindaci, ai Consiglieri Comunali e ai membri della Giunta e del Consiglio Provinciale di Lecco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’invito alla partecipazione è esteso a tutta la cittadinanza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><em>Comitato Lecchese Acqua Pubblica e Beni Comuni</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Barriere architettoniche: il comunicato della Cellula Coscioni Lecco</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 16:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Critical Mass]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e attualità]]></category>
		<category><![CDATA[L'Altra Via]]></category>

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		<description><![CDATA[Lecco: città senza barriere? La posizione della Cellula Coscioni Lecco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/barriere_architettoniche.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-4394" title="SAMSUNG DIGITAL CAMERA" src="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/barriere_architettoniche.jpeg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa diramato dalla <strong>Cellula Coscioni di Lecco</strong> in merito alla questione delle barriere architettoniche presenti in città. Tema caro anche a <strong><a href="http://www.quileccolibera.net/2011/04/22/muoversi-meglio-muoversi-ora-raccolte-piu-di-400-firme/">419 cittadini lecchesi</a></strong> che qualche tempo fa firmarono una proposta di Ordine del Giorno volta a costituire una rete autentica di mobilità alternativa e dunque di piena libertà e garanzia di spostamento per ciascuno, senza distinzioni o dittature delle auto. L&#8217;epilogo è tristemente noto.</p>
<p>Ecco il comunicato della Cellula Coscioni di Lecco.</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Barriere architettoniche vere muraglie per i disabili</strong><br />
<em>V</em></span><em style="font-size: small;">ice-Sidaco Campione: dove sono finiti i 300 mila euro stanziati?</em></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
Le barriere architettoniche continuano a rappresentare un grave ostacolo alla libertà di movimento per le persone con disabilità. Laddove manca accessibilità manca diritto. Laddove manca diritto manca democrazia.</span></p>
<p>In relazione alle barriere architettoniche Lecco soffre di gravi mancanze. Nel resto del paese, purtroppo, la situazione non è migliore, ma questo non giustifica i ritardi di questa città nel garantire a tutti la stessa libertà di movimento. E tutto ciò avviene nella piena e totale illegalità, data la Convenzione ONU per i diritti umani delle persone con disabilità, divenuta legge italiana già tre anni fa. Buona parte delle strutture, anche pubbliche, è ancora priva di accessi per persone con disabilità. Pensiamo, ad esempio, alla stazione dei treni che ancora obbliga le persone disabili a raggiungere la banchina attraversando i binari o la scalinata non ancora eliminata. Per non parlare poi delle infrastrutture, basti pensare ai marciapiedi, privi di pedane, spesse volte troppo stretti e che in alcuni casi iniziano per finire a ridosso di una parete. Quante volte ci è capitato di assistere a scene di persone disabili costrette a stare sulla strada date le dimensioni o la formazione del marciapiede?</p>
<p>Noi riteniamo che questa situazione sia insostenibile e chiediamo all&#8217;assessore Campione: quando? Quando si interverrà seriamente per eliminare o quanto meno ridurre notevolmente le barriere architettoniche che ancora limitano a una parte di cittadini la propria libertà promuovendo una grave discriminazione?</p>
<p><strong>Sabato 19 novembre</strong> si è svolto a Lecco un interessante convegno dal titolo “Città di Lecco&#8230;senza barriere?” promosso dal Coordinamento Handicap Lecco, iniziativa durante la quale è intervenuto, tra gli altri, l&#8217;assessore Campione giustificando i ritardi con la mancanza di fondi. La Cellula Coscioni Lecco era presente tra il pubblico e ha chiesto all&#8217;assessore una spiegazione relativa a questo presunto problema mettendo in evidenza alcune contraddizioni. Infatti, il 27 novembre 2010 la Gazzetta di Lecco riportava alcune dichiarazioni dell&#8217;assessore Campione nelle quali affermava “stiamo facendo il possibile perché le barriere architettoniche, se non eliminate, siano almeno ridotte” e proseguiva “nei prossimi tre anni sono stati messi a bilancio trecentomila euro a questo scopo” concludendo sulla stazione ferroviaria con queste parole “a questo proposito voglio tranquillizzare tutti. Il progetto di abbattimento della scalinata che porta ai binari è già stato finanziato”. In quell&#8217;occasione non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle domande. Dunque, eccoci qui a ripetergliele. Assessore Campione, dove sono finiti i trecentomila euro già stanziati? Sono stati destinati all&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche? Se sì, per quali? Perché il progetto di abbattimento della scalinata ferroviaria non è ancora iniziato se il finanziamento era già stato stanziato un anno fa?</p>
<p>Ci piacerebbe ottenere una risposta, questa volta. Grazie.</p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Cellula Coscioni Lecco</em><br />
</span></p>
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