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	<title>Qui Lecco Libera &#187; Critical Mass</title>
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		<title>Dopo la commissione consiliare, vendere Linee Lecco per &#8220;salvarla&#8221; è una follia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 08:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cronaca dell'ultima commissione, la confusione degli amministratori locali]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-5200" alt="2890192520_d0037e60c6" src="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/2890192520_d0037e60c61.jpg" width="350" height="263" /></p>
<p style="text-align: justify;">
Martedì 19 marzo sera presso l’aula consiliare del Comune di Lecco si sono riunite le commissioni II e V per discutere della modifica dello statuto societario e la conseguente <strong>cessione dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico e alcuni parcheggi cittadini: Linee Lecco</strong>. L’approfondimento si è reso necessario dal momento che, nello scorso consiglio comunale, il consigliere in quota Lega Nord, <strong>Stefano Parolari</strong>, ha presentato ben 17 emendamenti, richiedenti, per questo tipo di provvedimenti, il parere dei revisori dei conti. Degli emendamenti presentati, il primo era pregiudiziale e tendeva a rinviare la discussione, chiedendo un approfondimento (legislativo e di mercato) ulteriore. Gli altri 16, nel caso in cui non fosse stato approvato il primo, puntavano ad una modifica del bando tesi a “salvaguardare” la proprietà della sede operativa e la gestione dei parcheggi. Su tutti si è espresso il dirigente del settore, Michele Brivio, “bocciando” il primo e accogliendo i restanti, destinati -a differenza del respinto- alla discussione consiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">La posizione degli schieramenti, comunque, era chiara: da un lato il centrodestra che chiedeva di rallentare per poter vagliare anche altre soluzioni, attribuendo all’opposta fazione la volontà di non voler fare gli interessi dei cittadini; dall’altra una maggioranza che tenta di difendersi con argomentazioni tra loro contraddittorie. Da una parte il commissario pd Andrea Frigerio, che dichiarava decotta la società, sostenendo che <em>“in Italia ci sono 1200 imprese di trasporto pubblico locale, facendo un rapido calcolo possiamo dire che ce ne sono quasi 10 per ogni provincia e quasi tutte sono vicine al default. In questo quadro dobbiamo ricollocare Linee Lecco per renderla competitiva”</em>. Dall’altra, il commissario Salvatore Rizzolino (sempre pd) che decantava la solidità di bilancio della società, dichiarando che<em> “Linee Lecco è in salute e il Comune vende per creare nuove opportunità, salvaguardando i lavoratori. Dando la possibilità a Linee Lecco di essere libera sul mercato”</em>. Nella confusione generale, ha concluso il sindaco Virginio Brivio (pd), rincarando la dose: <em>“l’obiettivo è di rafforzare il trasporto pubblico e nessuno sta delegando ma vogliamo tutelare anche Linee Lecco”. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo per arrivare comunque a <strong>vendere un’azienda senza neppure un’approfondita analisi di mercato sul trasporto pubblico</strong> che, dal prossimo anno, verrà gestito su base inter provinciale, da un’unica azienda. Il che riduce le garanzie per i lavoratori, contrariamente a quanto dichiarato da chi deve difendere -spesso e volentieri senza porsi alcun dubbio, visto il disinteresse consiliare-, a tutti i costi, la svendita. Ci auguriamo che qualche consigliere si opponga, mettendo in atto, se necessario, legittime e democratiche forme di <strong>ostruzionismo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Qui Lecco Libera</em></p>
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		<title>La (s)vendita di Linee Lecco</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 07:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La società che gestisce il trasporto pubblico verso la privatizzazione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/images3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5134" alt="images" src="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/images3.jpg" width="275" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
Lunedì 11 marzo il consiglio comunale è chiamato a ratificare, perché di questo si tratta, una decisione già assunta dalla Giunta guidata dal sindaco Virginio Brivio: <strong>(s)vendere la società che gestisce il trasporto pubblico locale e i parcheggi cittadini, Linee Lecco</strong>. Lo deve fare con <strong>pochissimo tempo</strong> a disposizione, a seguito di una netta accelerazione tanto imposta quanto ingiustificata. Scelta discutibile sul piano del metodo, perché obbliga i consiglieri comunali a prendere una <strong>decisione di straordinaria importanza senza la possibilità di effettuare il necessario approfondimento</strong>.</p>
<p>Discutibile anche e soprattuto per quel che riguarda il merito, dal momento che le ragioni espresse nella proposta di delibera (che pubblicheremo tra poco) in dirittura d’arrivo in consiglio comunale sono del tutto insufficienti. Mentre si afferma d’aver percorso ogni tragitto per salvaguardare la pubblicità della società -integrandola con altri soggetti (ad esempio la milanese Atm)- e ci si limita a far riferimento ad una singola “nota” del maggio scorso inviata ad alcuni comuni lombardi, <strong>non si citano (perché probabilmente non esperiti) analoghi tentativi con la Provincia di Lecco o altri enti locali del territorio per costituire un’azienda provinciale del trasporto pubblico</strong>. Omissione che non consente alla cittadinanza di sapere se quest’ultima via poteva essere effettivamente percorsa. Inoltre, si afferma -peraltro senz’alcun riferimento concreto ai bilanci di Linee Lecco (quali sono le tendenze emerse dai risultati degli ultimi due esercizi?)- che la privatizzazione garantirà e tutelerà il livello occupazionale. Un assunto non dimostrato -e comunque in contraddizione con i licenziamenti dell’amato settore privato- che assomiglia a un ricatto. E ancora: la delibera si concentra più sulla necessità di mantenere in capo al Comune l’immobile sede di Linee Lecco, piuttosto che far cenno -lo ripetiamo- a <strong>credibili dati di bilancio che giustifichino l’alienazione della società</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">È un grave errore politico anticipare l’attuazione di una norma (sbagliata) che -come per la vicenda dell’acqua- ha l’unica finalità di privatizzare, svendendoli, i servizi pubblici locali, in contrasto con il pronunciamento referendario del giugno 2011. Ecco perché, <strong>invitiamo tutti i consiglieri comunali a non approvare la delibera e spendersi affinché vengano ricercate altre soluzioni, tra cui quella dell’azienda speciale consortile per la gestione del trasporto pubblico</strong>.</p>
<p><i>Qui Lecco Libera</i></p>
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		<title>Bike-sharing, il video del fallimento</title>
		<link>http://www.quileccolibera.net/2012/10/25/bike-sharing-il-video-del-fallimento/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 07:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[365 giorni dopo il servizio di noleggio di biciclette è un perfetto buco nell'acqua]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/B4M711hju3g" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il video della <a href="http://www.quileccolibera.net/2012/10/24/bike-sharing-a-lecco-prova-su-strada-un-anno-dopo/"><strong>prova su strada</strong></a> del servizio di bike-sharing della città. Un anno dopo l&#8217;inaugurazione.<br />
Chi trova ancora il coraggio per difendere un &#8220;successo&#8221; del genere?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Qui Lecco Libera</em></p>
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		<title>Bike-sharing a Lecco, prova su strada. Un anno dopo</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 06:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A un anno dall'inaugurazione in pompa magna la situazione non sembra cambiata]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-4944" title="Estratto video" src="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/Schermata-10-2456225-alle-08.42.48.png" alt="" width="614" height="384" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.quileccolibera.net/2012/10/25/bike-sharing-il-video-del-fallimento/"><span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;"><strong>CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DELLA PROVA SU STRADA</strong></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A un anno dall&#8217;inaugurazione in pompa magna del servizio comunale di bike sharing e dalla nostra fallimentare <a href="http://www.quileccolibera.net/2011/11/22/bike-sharing-lascia-perdere-la-seconda-prova-su-strada/">prova pratica</a>, la situazione non sembra cambiata e si sgretola definitivamente l&#8217;alibi dei tempi di rodaggio, come sostenuto dall&#8217;Assessore competente, Vittorio Campione: <em>&#8220;è</em><em> una buona cosa che il servizio parta d&#8217;autunno, così avremo del tempo per poter rodare il sistema&#8221;</em>. La dichiarazione risale al 26 ottobre 2011, oggi siamo al 24 ottobre 2012. Ci premuriamo di discutere ancora la difficoltà di accesso al servizio, la sua inefficienza e inutilità, rispetto anche ai soldi investiti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;odissea per il <span style="color: #3366ff;"><strong>RILASCIO</strong> <strong>TESSERA</strong></span> è sempre la stessa: ufficio di via Balicco CHIUSO, numero verde IMPREPARATO, ufficio di piazza Bione NON RISPONDENTE a questo compito. Unica novità: l&#8217;ufficio <em>Settore trasporto e mobilità</em> in via Sassi 18, dove ai tempi riuscimmo a fare la tessera, oggi RIMANDA all&#8217;ufficio <em>Settore Programmazione gestione e controllo Lavori Pubblici-Viabilità  </em>in via Sassi 6. Si aggiunge così un altro tassello al già complesso iter.<br />
Sorgono spontanee alcune domande:<br />
- L&#8217;ufficio in via Balicco per quanto tempo è stato aperto? Tanta la pubblicità affissa all&#8217;esterno, ma dove è l&#8217;operatore?<br />
Questo ci ricorda lo spreco di € 18000,00 euro spesi dal Comune per l’affidamento alla società LineeLecco per il servizio di distribuzione delle tessere.<br />
- Qual è l&#8217;utilità di un numero verde che ne sa meno di noi? Infatti non era nemmeno consapevole che l&#8217;ufficio di piazza Bione, a cui ci ha rimandato, non rilasciasse tessere da prima di maggio.<br />
- Se agli inizi di novembre dello scorso anno il sopracitato ufficio di piazza Bione non era ancora abilitato per il rilascio, come è possibile che già prima di maggio non fosse più in funzione?<br />
- E, infine, perché adesso l&#8217;ufficio di via Sassi 18 delega il lavoro all&#8217;ufficio in via Sassi 6?<br />
Ma tutta la follia di questa trafila burocratica si palesa quando, per effettuare il pagamento della tessera, bisogna andare alla Tesoreria del Comune -filiale Banca Popolare di Sondrio, piazza Lega Lombarda 15- che è sempre chiusa di pomeriggio, eccetto il mercoledì (dalle ore 14.35 alle ore 15.35). In sostanza, o sei fortunato e gli orari degli uffici coincidono o ci vogliono due giorni. Sempre che alla mattina non sei impegnato, altrimenti&#8230; Come potrà essere incentivante un tale servizio per i cittadini di Lecco? Come potrà mai essere utilizzabile, poi, per i turisti di giornata? Anche perché se è difficile per noi riuscire a districarci, immaginiamo per una persona che raggiunge la città da fuori!</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prova pratica anche l&#8217;<span style="color: #3366ff;"><strong>EFFICIENZA</strong></span> del servizio sembra mal rispondere: cinque colonnine sono fuori uso (due in piazza Diaz, una in piazza XX settembre, una al Centro Meridiana e una al Centro sportivo al Bione), aggiunte alle 12 colonnine non funzionanti dell&#8217;intera stazione presso l&#8217;area La Piccola non operativa da 15 giorni. Per non parlare poi della difficoltà del rilascio e riconsegna bici, che può mettere in crisi il sistema di tutta la stazione, e della scarsa manutenzione dei freni, delle gomme, spesso sgonfie, e della scomparsa di alcuni campanelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Di nuovo, insistiamo sulla scarsa <span style="color: #3366ff;"><strong>UTILITÀ </strong></span>di un servizio che prevede cinque stazioni nelle strette vicinanze (solo un paio di chilometri tra le due stazioni più distanti, Centro sportivo Bione e XX settembre): se ci atteniamo infatti agli esiti di indagine sul bike sharing fatta dalla stessa Amministrazione comunale (vedi <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/news/N12998def91cd87d3c53/N12998def91cd87d3c53/Risultati_questionario_bike_sharing_a_Lecco_01_07.pdf">questionario</a>), i maggiori fruitori dovrebbero essere potenzialmente i lavoratori e gli studenti non residenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ultimo, ricordiamo i <span style="color: #3366ff;"><strong>SOLDI INVESTITI</strong></span> in questo progetto, che risulta essere nei fatti l&#8217;unico promosso dal Comune in materia di mobilità. Questo l&#8217;ammontare:<br />
- € 170.908,92 (di cui € 153.073,44 per &#8220;Bike sharing: acquisto beni mobili&#8221; e € 17.835,48 per &#8220;Agenzia Agenda 21: prestazioni di servizi&#8221;) aggiudicati alla Società Biciincittà srl di Rivalta (TO) per l&#8217; &#8220;implementazione del servizio di bike sharing&#8221;- vedi <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/docinf/N12d56bb61b4e664fb6b/N12d56bb61b4e664fb6b/562.pdf">determina nr 562 del 15-7-2011</a> ;<br />
- € 1840,00 per la fatturazione delle bollette di energia elettrica da parte della società EDISON spa-<strong> </strong>vedi <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/docinf/N12d56bb61b4e664fb6b/N12d56bb61b4e664fb6b/1029.pdf">determina nr 1029 del 07-12-2011</a>;<br />
- € 6554,17 (di cui € 4739,17 per manutenzione ordinaria e riposizionamento e € 1815,00 per manutenzione straordinaria delle biciclette) affidati alla Comunità di via Gaggio onlus per il servizio di manutenzione fino al 31-12-2011- vedi <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/docinf/N12d56bb61b4e664fb6b/N12d56bb61b4e664fb6b/864.pdf">determina nr 864 del 08-11-2011</a> ;<br />
- € 9478,33 per il rinnovo di ulteriori quattro mesi fino al 30-04-2012 dell&#8217;affidamento in economia alla Comunità di via Gaggio onlus sopracitato- vedi <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/docinf/N12d56bb61b4e664fb6b/N12d56bb61b4e664fb6b/1180.pdf">determina nr 1180 del 27-12-2011</a> ;<br />
- € 14217,49 di ulteriore spesa per il recente rinnovo di ulteriori sei mesi dell&#8217;affidamento in economia alla Comunità di via Gaggio onlus sopracitato- vedi <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/docinf/N134c6f4a8dc40777751/N134c6f4a8dc40777751/288.pdf">determina nr 288 del 11-05-2012</a> ;<br />
- € 6000,00 alla società LineeLecco per l’affidamento del servizio di distribuzione delle tessere per l&#8217;utilizzo di bike sharing fino al 31-12-2011- <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/docinf/N12d56bb61b4e664fb6b/N12d56bb61b4e664fb6b/908.pdf">vedi determina nr 908 del 15-11-2011</a> ;<br />
- € 12000,00 per il rinnovo di ulteriori quattro mesi dell&#8217;affidamento in economia alla società LineeLecco sopracitato- vedi <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/docinf/N12d56bb61b4e664fb6b/N12d56bb61b4e664fb6b/1068.pdf">determina nr 1068 del 14-12-2011</a>;<br />
- € 4486,52 per “Laboratori di educazione e sensibilizzazione mobilità ciclo pedonale da proporsi alle scuole primarie e secondarie” alla Cooperativa sociale Eco 86 a.r.l- vedi <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/docinf/N134c6f4a8dc40777751/N134c6f4a8dc40777751/398.pdf">determina nr 398 del 22-06-2012</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Il 60% di finanziamento sul costo totale del Bando per la realizzazione proviene dalla Fondazione Cariplo, avendo il Comune ottenuto il massimo finanziamento possibile con il bando 2010 &#8220;Promuovere forme di mobilità sostenibile alternativa all&#8217;auto privata&#8221;; il 40% invece doveva essere dato da sponsorizzazioni (vedi <a href="http://www.comune.lecco.it/news.jhtml?param1_1=N12cf61d7bed01fe22a3">comunicato stampa</a> sul sito del comune<strong> </strong>). Visto che sulle biciclette e sulle ciclostazioni non abbiamo mai visto sponsor, ci chiediamo se siano mai esistiti. O c&#8217;è forse da supporre che nessuno sul territorio abbia creduto di investire in questo progetto?</p>
<p style="text-align: justify;">Peccato che intanto il trasporto pubblico, per mano e scelta del Comune stesso, abbia subito nel corso del 2012 una drastica riduzione delle corse degli autobus, un doppio aumento del ticket di viaggio di oltre il 20% e, come se non bastasse, un ulteriore impoverimento con tagli di altri € 15.000 per il solo 2012 nel settore del trasporto pubblico e di ulteriori € 40.000 nel bilancio 2013-2014, di cui paradossalmente  25.000 per il solo bike sharing (quest&#8217;ultimi tagli con l’approvazione della Delibera del Consiglio comunale <a href="http://www.comune.lecco.it/resources/docinf/N1357b619b43df5a81f6/N1357b619b43df5a81f6/Del_CC_n_57_variazione_di_bilancio.pdf">numero 57 del 17-09-2012</a> ).</p>
<p>Ciò che sconcerta e intristisce è perciò la retorica vuota e demagogica di chi ha reso impraticabile un servizio come il bike sharing, che potrebbe cambiare, se fatto con serietà e competenza, almeno parzialmente (infatti la mobilità sostenibile non può essere ridotta al solo uso della bici) il volto della città.<br />
È grave aver invece vanificato la possibilità di fare un primo passo verso una politica seria visto l&#8217;enorme potenziale del blubike a divenire un servizio utile, completo e rivoluzionario. Ci si chiede infatti perché non sia stato pensato, da subito, come un mezzo per attraversare tutto il comune dai suoi rioni (San Giovanni, Castello, Rancio…) al centro, fino ai comuni limitrofi. O perché, visto che il servizio dovrebbe essere usato maggiormente da studenti e lavoratori non residenti, non sono state poste varie stazioni in punti strategici all’ingresso della città e in concomitanza delle scuole. E ancora, è davvero necessario un iter burocratico così lungo e confusionario per rilasciare una tessera?<br />
<strong>Ci vuole un certo coraggio e una notevole faccia tosta per tessere le lodi al servizio e a se stessi, e se questa è l&#8217;idea del Comune e dell&#8217;Assessore in materia, la bici allora è meglio portarla da casa, andare in bus (finchè non li azzoppano del tutto), o andare a piedi.</strong></p>
<p><em>Qui Lecco Libera</em></p>
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		<title>Barriere architettoniche: il comunicato della Cellula Coscioni Lecco</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 16:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duccio Facchini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente e urbanistica]]></category>
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		<category><![CDATA[Critical Mass]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e attualità]]></category>
		<category><![CDATA[L'Altra Via]]></category>

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		<description><![CDATA[Lecco: città senza barriere? La posizione della Cellula Coscioni Lecco]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/barriere_architettoniche.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-4394" title="SAMSUNG DIGITAL CAMERA" src="http://www.quileccolibera.net/wp-content/uploads/barriere_architettoniche.jpeg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa diramato dalla <strong>Cellula Coscioni di Lecco</strong> in merito alla questione delle barriere architettoniche presenti in città. Tema caro anche a <strong><a href="http://www.quileccolibera.net/2011/04/22/muoversi-meglio-muoversi-ora-raccolte-piu-di-400-firme/">419 cittadini lecchesi</a></strong> che qualche tempo fa firmarono una proposta di Ordine del Giorno volta a costituire una rete autentica di mobilità alternativa e dunque di piena libertà e garanzia di spostamento per ciascuno, senza distinzioni o dittature delle auto. L&#8217;epilogo è tristemente noto.</p>
<p>Ecco il comunicato della Cellula Coscioni di Lecco.</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Barriere architettoniche vere muraglie per i disabili</strong><br />
<em>V</em></span><em style="font-size: small;">ice-Sidaco Campione: dove sono finiti i 300 mila euro stanziati?</em></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
Le barriere architettoniche continuano a rappresentare un grave ostacolo alla libertà di movimento per le persone con disabilità. Laddove manca accessibilità manca diritto. Laddove manca diritto manca democrazia.</span></p>
<p>In relazione alle barriere architettoniche Lecco soffre di gravi mancanze. Nel resto del paese, purtroppo, la situazione non è migliore, ma questo non giustifica i ritardi di questa città nel garantire a tutti la stessa libertà di movimento. E tutto ciò avviene nella piena e totale illegalità, data la Convenzione ONU per i diritti umani delle persone con disabilità, divenuta legge italiana già tre anni fa. Buona parte delle strutture, anche pubbliche, è ancora priva di accessi per persone con disabilità. Pensiamo, ad esempio, alla stazione dei treni che ancora obbliga le persone disabili a raggiungere la banchina attraversando i binari o la scalinata non ancora eliminata. Per non parlare poi delle infrastrutture, basti pensare ai marciapiedi, privi di pedane, spesse volte troppo stretti e che in alcuni casi iniziano per finire a ridosso di una parete. Quante volte ci è capitato di assistere a scene di persone disabili costrette a stare sulla strada date le dimensioni o la formazione del marciapiede?</p>
<p>Noi riteniamo che questa situazione sia insostenibile e chiediamo all&#8217;assessore Campione: quando? Quando si interverrà seriamente per eliminare o quanto meno ridurre notevolmente le barriere architettoniche che ancora limitano a una parte di cittadini la propria libertà promuovendo una grave discriminazione?</p>
<p><strong>Sabato 19 novembre</strong> si è svolto a Lecco un interessante convegno dal titolo “Città di Lecco&#8230;senza barriere?” promosso dal Coordinamento Handicap Lecco, iniziativa durante la quale è intervenuto, tra gli altri, l&#8217;assessore Campione giustificando i ritardi con la mancanza di fondi. La Cellula Coscioni Lecco era presente tra il pubblico e ha chiesto all&#8217;assessore una spiegazione relativa a questo presunto problema mettendo in evidenza alcune contraddizioni. Infatti, il 27 novembre 2010 la Gazzetta di Lecco riportava alcune dichiarazioni dell&#8217;assessore Campione nelle quali affermava “stiamo facendo il possibile perché le barriere architettoniche, se non eliminate, siano almeno ridotte” e proseguiva “nei prossimi tre anni sono stati messi a bilancio trecentomila euro a questo scopo” concludendo sulla stazione ferroviaria con queste parole “a questo proposito voglio tranquillizzare tutti. Il progetto di abbattimento della scalinata che porta ai binari è già stato finanziato”. In quell&#8217;occasione non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle domande. Dunque, eccoci qui a ripetergliele. Assessore Campione, dove sono finiti i trecentomila euro già stanziati? Sono stati destinati all&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche? Se sì, per quali? Perché il progetto di abbattimento della scalinata ferroviaria non è ancora iniziato se il finanziamento era già stato stanziato un anno fa?</p>
<p>Ci piacerebbe ottenere una risposta, questa volta. Grazie.</p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Cellula Coscioni Lecco</em><br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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