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	<title>Commenti per Qui Lecco Libera</title>
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		<title>Commenti su Revocare il Nuovo piano cave, ecco perché di Qui Lecco Libera</title>
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		<dc:creator>Qui Lecco Libera</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 05:48:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] abbiamo depositato presso l’ufficio protocollo dell’Ente, le osservazioni sul Nuovo piano cave (qui è possibile scaricarle e [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] abbiamo depositato presso l’ufficio protocollo dell’Ente, le osservazioni sul Nuovo piano cave (qui è possibile scaricarle e [...]</p>
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		<title>Commenti su Piano cave, ecco le (brevi) osservazioni del Comune di Lecco di Qui Lecco Libera</title>
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		<dc:creator>Qui Lecco Libera</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 05:47:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Le inutili osservazioni del Comune di Lecco, tutt&#8217;altro che Città Alpina [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Le inutili osservazioni del Comune di Lecco, tutt&#8217;altro che Città Alpina [...]</p>
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		<title>Commenti su L&#8217;acqua in Provincia, a due anni dal referendum di Massimo Riva</title>
		<link>http://www.quileccolibera.net/2013/05/21/lacqua-in-provincia-a-due-anni-dal-referendum/comment-page-1/#comment-21205</link>
		<dc:creator>Massimo Riva</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:07:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Condivido quanto detto da Germano Bosisio.
Come cittadino sono rimasto allibito. A tratti pareva di assistere ad una assemblea condominiale dove le diatribe personali e gli interessi di bottega avevano il sopravvento sull&#039;interesse della collettività nella gestione di un bene comune qual è l’acqua. 

Disarmante il pressapochismo e l&#039;impreparazione di molti sindaci, che a loro discolpa spesso esordivano con un &quot;non sono esperto in materia&quot;, &quot;la tematica richiede competenze approfondite&quot;... 
Nonostante questo si prendevano l&#039;onere di decidere, nella pressochè totale ignoranza, di tematiche vitali per i loro cittadini. Assurdo!

Vani i richiami nostri, del Comitato Lecchese Acqua Pubblica, del vice-sindaco di Cernusco e dell&#039;assessore all&#039;ambiente di Ballabio, che evidenziavano la PALESE VIOLAZIONE DELLA LEGGE COSTITUZIONALE nella delibera sulle tariffe.

Assistevo poi basito alla scelta del “mio” Sindaco, che si è espresso sconfessando quanto deciso dal consiglio comunale del 28 gennaio scorso.

Pare che anche a livello locale certi equilibri e certe &quot;larghe intese&quot; si siano  saldate e consolidate, palesando tutte le loro ambiguità ed incoerenze. 

Come sempre avviene in queste circostanze, si erano già &quot;contati&quot; e &quot;pesati&quot;, convergendo sulla proposta del Sindaco di Lecco e della sua creatura: “Idroservice”. 

Vorrei che tutti i cittadini potessero vedere la registrazione dell&#039;evento e farsi un&#039;idea di come vengono prese le decisioni sul loro futuro. 

Questo il link della registrazione integrale dell&#039;incontro:
http://www.youtube.com/watch?v=CC78DDgrs0c&amp;feature=youtu.be

Capitolo pietoso anche quello della scelta dell’aumento tariffe, deliberato in spregio a quanto sancito dal referendum che prevede il divieto di remunerazione del capitale investito. Ancora una volta quanto “buttato fuori dalla porta”,  da 27 milioni di italiani ed in particolare da 138.000 abitanti della nostra provincia, viene fatto rientrare dalla finestra. 

Stesso dicasi per il modello adottato che ad oggi, oltre a contrastare con il parere dei tecnici dell’ ANEA, da loro stessi interpellati, viola palesemente la normativa sull’ ”In House-Providing” e sul controllo analogo 

I tempi lunghi ed incerti che si sono presi per creare la &quot;nuova idroservice&quot;, non promettono nulla di buono dal momento che in Italia nulla è più definitivo di una scelta temporanea.

Chiediamo invece tempi certi entro i quali Idroservice debba uscire dall&#039;irregolarità creatasi Mercoledi 14 maggio.

Vorrei infine porre al Sindaco Brivio, al Sindaco Strina, ed ai sindaci presenti sala alcune domande:

Perchè e sulla base di quali motivazioni, non supportate dalle valutazioni dell&#039; ANEA, avete deciso di escludere l&#039;Azienda Speciale, preferendo una scelta pasticciata ed irregolare?

Quanti di voi hanno indetto consigli comunali aperti ed incontrato la cittadinanza per consultarla su una decisione tanto importante qual&#039;è la gestione del servizio idrico integrato?

Siete consapevoli che la scelta tariffaria da voi adottata è in palese contrasto con quanto sancito dall&#039;esito referendario?

Siete consapevoli che con la decisione di affidare il Servizio Idrico Integrato ad Idroservice SENZA TEMPI CERTI PER LA DEFINIZIONE DEL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO, avete di fatto messo Idrolario nella condizione di essere la &quot;Bad Company&quot; il cui destino è quanto mai incerto?

Di cose da chiedere ce ne sarebbero ancora molte, ma non vorrei rubare troppo tempo ai nostri amministratori… 

Massimo Riva]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido quanto detto da Germano Bosisio.<br />
Come cittadino sono rimasto allibito. A tratti pareva di assistere ad una assemblea condominiale dove le diatribe personali e gli interessi di bottega avevano il sopravvento sull&#8217;interesse della collettività nella gestione di un bene comune qual è l’acqua. </p>
<p>Disarmante il pressapochismo e l&#8217;impreparazione di molti sindaci, che a loro discolpa spesso esordivano con un &#8220;non sono esperto in materia&#8221;, &#8220;la tematica richiede competenze approfondite&#8221;&#8230;<br />
Nonostante questo si prendevano l&#8217;onere di decidere, nella pressochè totale ignoranza, di tematiche vitali per i loro cittadini. Assurdo!</p>
<p>Vani i richiami nostri, del Comitato Lecchese Acqua Pubblica, del vice-sindaco di Cernusco e dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente di Ballabio, che evidenziavano la PALESE VIOLAZIONE DELLA LEGGE COSTITUZIONALE nella delibera sulle tariffe.</p>
<p>Assistevo poi basito alla scelta del “mio” Sindaco, che si è espresso sconfessando quanto deciso dal consiglio comunale del 28 gennaio scorso.</p>
<p>Pare che anche a livello locale certi equilibri e certe &#8220;larghe intese&#8221; si siano  saldate e consolidate, palesando tutte le loro ambiguità ed incoerenze. </p>
<p>Come sempre avviene in queste circostanze, si erano già &#8220;contati&#8221; e &#8220;pesati&#8221;, convergendo sulla proposta del Sindaco di Lecco e della sua creatura: “Idroservice”. </p>
<p>Vorrei che tutti i cittadini potessero vedere la registrazione dell&#8217;evento e farsi un&#8217;idea di come vengono prese le decisioni sul loro futuro. </p>
<p>Questo il link della registrazione integrale dell&#8217;incontro:<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=CC78DDgrs0c&#038;feature=youtu.be" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=CC78DDgrs0c&#038;feature=youtu.be</a></p>
<p>Capitolo pietoso anche quello della scelta dell’aumento tariffe, deliberato in spregio a quanto sancito dal referendum che prevede il divieto di remunerazione del capitale investito. Ancora una volta quanto “buttato fuori dalla porta”,  da 27 milioni di italiani ed in particolare da 138.000 abitanti della nostra provincia, viene fatto rientrare dalla finestra. </p>
<p>Stesso dicasi per il modello adottato che ad oggi, oltre a contrastare con il parere dei tecnici dell’ ANEA, da loro stessi interpellati, viola palesemente la normativa sull’ ”In House-Providing” e sul controllo analogo </p>
<p>I tempi lunghi ed incerti che si sono presi per creare la &#8220;nuova idroservice&#8221;, non promettono nulla di buono dal momento che in Italia nulla è più definitivo di una scelta temporanea.</p>
<p>Chiediamo invece tempi certi entro i quali Idroservice debba uscire dall&#8217;irregolarità creatasi Mercoledi 14 maggio.</p>
<p>Vorrei infine porre al Sindaco Brivio, al Sindaco Strina, ed ai sindaci presenti sala alcune domande:</p>
<p>Perchè e sulla base di quali motivazioni, non supportate dalle valutazioni dell&#8217; ANEA, avete deciso di escludere l&#8217;Azienda Speciale, preferendo una scelta pasticciata ed irregolare?</p>
<p>Quanti di voi hanno indetto consigli comunali aperti ed incontrato la cittadinanza per consultarla su una decisione tanto importante qual&#8217;è la gestione del servizio idrico integrato?</p>
<p>Siete consapevoli che la scelta tariffaria da voi adottata è in palese contrasto con quanto sancito dall&#8217;esito referendario?</p>
<p>Siete consapevoli che con la decisione di affidare il Servizio Idrico Integrato ad Idroservice SENZA TEMPI CERTI PER LA DEFINIZIONE DEL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO, avete di fatto messo Idrolario nella condizione di essere la &#8220;Bad Company&#8221; il cui destino è quanto mai incerto?</p>
<p>Di cose da chiedere ce ne sarebbero ancora molte, ma non vorrei rubare troppo tempo ai nostri amministratori… </p>
<p>Massimo Riva</p>
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		<title>Commenti su Revocare il Nuovo piano cave, ecco perché di Qui Lecco Libera</title>
		<link>http://www.quileccolibera.net/2013/05/09/revocare-il-nuovo-piano-cave-ecco-perche/comment-page-1/#comment-21117</link>
		<dc:creator>Qui Lecco Libera</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 09:37:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Se avete già letto le nostre osservazioni saltate al successivo capoverso. Altrimenti ricordatevi che il nuovo piano prevede tra le altre cose 11,7 milioni di metri cubi di rocce ad uso industriale da estrarre nei prossimi vent’anni a danno del monte Magnodeno, a Lecco. Tre le cave: Cornello (200mila mc), Vaiolo Bassa (3,5 milioni di mc) e Vaiolo Alta (8 milioni di mc). Un piano vigente, non ancora scaduto, e con volume residuo pari a 5,3 milioni di metri cubi. Con richieste delle aziende clamorosamente sovrastimate sia rispetto agli andamenti del mercato (-45% i consumi nazionali di cemento rispetto al 2006, -25,5% gli investimenti in costruzioni), sia per quanto effettivamente cavato negli ultimi tre anni (nella cava Vaiolo Bassa si toccano punte del 151% in più dell’autorizzato rispetto alle reali capacità). Con gravi impatti ambientali e socio-sanitari, sensibili, rilevanti e molto rilevanti (con 8 insufficienze gravi su 13 indicatori messi a punto dagli stessi redattori del piano). [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Se avete già letto le nostre osservazioni saltate al successivo capoverso. Altrimenti ricordatevi che il nuovo piano prevede tra le altre cose 11,7 milioni di metri cubi di rocce ad uso industriale da estrarre nei prossimi vent’anni a danno del monte Magnodeno, a Lecco. Tre le cave: Cornello (200mila mc), Vaiolo Bassa (3,5 milioni di mc) e Vaiolo Alta (8 milioni di mc). Un piano vigente, non ancora scaduto, e con volume residuo pari a 5,3 milioni di metri cubi. Con richieste delle aziende clamorosamente sovrastimate sia rispetto agli andamenti del mercato (-45% i consumi nazionali di cemento rispetto al 2006, -25,5% gli investimenti in costruzioni), sia per quanto effettivamente cavato negli ultimi tre anni (nella cava Vaiolo Bassa si toccano punte del 151% in più dell’autorizzato rispetto alle reali capacità). Con gravi impatti ambientali e socio-sanitari, sensibili, rilevanti e molto rilevanti (con 8 insufficienze gravi su 13 indicatori messi a punto dagli stessi redattori del piano). [...]</p>
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		<title>Commenti su Revocare il Nuovo piano cave, ecco perché di Matteo Fumagalli</title>
		<link>http://www.quileccolibera.net/2013/05/09/revocare-il-nuovo-piano-cave-ecco-perche/comment-page-1/#comment-21055</link>
		<dc:creator>Matteo Fumagalli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 06:59:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Complimenti, ottimo lavoro, come sempre.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti, ottimo lavoro, come sempre.</p>
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