{"id":132,"date":"2012-02-01T22:09:05","date_gmt":"2012-02-01T22:09:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/?page_id=132"},"modified":"2012-05-23T08:36:08","modified_gmt":"2012-05-23T08:36:08","slug":"beni-confiscati","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/beni-confiscati","title":{"rendered":"Beni confiscati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\n\t\t<div class='et-image-slider et_sliderfx_fade et_sliderauto_false et_sliderauto_speed_5000 et_slidertype_images' id='et-image-slider746'>\n\t\t\t<div class='et-image-slides'>\n\t\t\t\t<div class='et-image' style='background: url(http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/TORREDEBUSICOPERTINA-1499550_400x300.jpg) no-repeat; width: 400px; height: 300px;'><span class='et-image-overlay'> <\/span><\/div> \n\t\t<div class='et-image' style='background: url(http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/DSC_0253-5609639_400x300.jpg) no-repeat; width: 400px; height: 300px;'><span class='et-image-overlay'> <\/span><\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\n\t\t\t<div class='et-image-shadow'><\/div>\n\t\t\t<div class='et-image-shadowleft'><\/div>\n\t\t\t<div class='et-image-shadowright'><\/div>\n\t\t<\/div> <!-- .et-image-slider -->\n\t\t<\/p>\n<p>Clicca <strong><a href=\"http:\/\/www.benisequestraticonfiscati.it\/Joomla\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;button1=Cerca&amp;id=64&amp;Itemid=27&amp;regione=3&amp;provincia=19&amp;tipo=0\">QUI<\/a><\/strong> per conoscere, sotto un punto di vista quantitativo, la situazione dei beni confiscati in provincia di Lecco.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Un&#8217;ipoteca sui beni confiscati<\/strong> &#8211; da <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.altreconomia.it\/site\/index.php\"><span style=\"color: #ff0000;\">Altreconomia<\/span><\/a><\/strong><\/span> 134 &#8211; <strong>gennaio 2012<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>A Dairago, cittadina di 5.900 abitanti posta sull\u2019asse Milano-Busto Arsizio (va), \u00e8 stato confiscato un immobile alla criminalit\u00e0 organizzata.<\/strong> Villetta con ampio giardino, piscina a forma di \u201celle\u201d e garage. Il primo cittadino Pier Angelo Paganini, per\u00f2, non ne sapeva nulla. \u201cQuando mi avete inviato l\u2019elenco attraverso il messaggio di posta elettronica -racconta il sindaco-, sono caduto dalle nuvole\u201d. L\u2019elenco a cui si riferisce Paganini \u00e8 relativo a tutti i comuni lombardi interessati dalla presenza di uno o pi\u00f9 beni confiscati. \u201cQuando ho trovato Dairago (Mi) mi sono immediatamente messo in contatto con il Comandante dei Vigili. Ora ho le carte, me le hanno inviate da Roma\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-381 aligncenter\" title=\"logo\" src=\"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/logo.jpeg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"123\" srcset=\"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/logo.jpeg 695w, http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/logo-300x66.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gi\u00e0 perch\u00e9 la villa risulta, ad oggi, nell\u2019elenco dei beni \u201cin gestione\u201d all\u2019Agenzia nazionale per l\u2019amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata, soggetto costituito nel marzo del 2010 al fine di agevolare la gestione del patrimonio sottratto dallo Stato alle mafie. Prassi vorrebbe che il bene (spesso e volentieri un immobile), definitivamente confiscato, venga riconvertito a \u201cnuova vita\u201d, garantendo cos\u00ec il pieno utilizzo sociale nell\u2019interesse della collettivit\u00e0. Nel 90% dei casi, infatti, l\u2019Agenzia nazionale destina e successivamente consegna i beni nelle mani degli enti locali, soggetti deputati a progettarne il futuro. La Lombardia, alla luce dei dati pubblicati sul sito dell\u2019Agenzia (<a href=\"http:\/\/www.benisequestraticonfiscati.it\/\">www.benisequestraticonfiscati.it<\/a>), \u00e8 la quinta regione italiana per numero di beni confiscati presenti sul proprio territorio. Il che significa poter sfruttare un\u2019occasione importante: tramutare il bene mafioso in bene comune. <strong>Dei 999 beni confiscati nella \u201clocomotiva del Paese\u201d al novembre 2011, 203 sono aziende mentre 796 sono immobili.<\/strong> Un quinto di questi non \u00e8 per\u00f2 utilizzato in quanto \u201cin gestione\u201d all\u2019Agenzia nazionale: una condizione di stand-by condita -a volte- dalla paradossale assenza di comunicazione tra ente centrale e Comune (vedasi il caso di Dairago).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0<strong>A livello nazionale la quota di beni confiscati \u201ccongelati\u201d \u00e8 del 31,5%<\/strong>, per la precisione <strong>3.203 immobili su un totale di 10.225<\/strong>. Dairago, ancora una volta, riassume il perch\u00e9 dell\u2019immobilismo. \u201cAnche se ora ne siamo a conoscenza, non ci possiamo fare nulla comunque -spiega Paganini-. Su quell\u2019immobile grava un\u2019ipoteca di 175mila euro (il creditore \u00e8 Unicredit, ndr) e per noi, con il Patto di stabilit\u00e0 sulle spalle, ci\u00f2 vorrebbe dire chiusura immediata delle attivit\u00e0 dell\u2019amministrazione\u201d. Le ipoteche -conseguenze nella maggior parte dei casi di un prestito (garantito da un immobile) concesso dalle banche a un soggetto poi accertato come mafioso- sono infatti le principali ganasce al corso virtuoso della riconversione delle ricchezze malavitose a fini sociali, scolpito a suon di firme dalla legge 109 del 1996.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">All\u2019interno del Rapporto \u201c2011, un anno di attivit\u00e0\u201d, \u00e8 la stessa Agenzia nazionale a scrivere che esistono \u201cconcrete difficolt\u00e0 nell\u2019amministrazione e nella destinazione\u201d, \u201cdeterminate da molteplici fattori\u201d, che non vanno sottovalutati anche se \u201csono stati assegnati il 70% dei beni -e non pu\u00f2 essere sottaciuto che alcuni di essi, comunque, non sono correttamente utilizzati-\u201d. <strong>Questo \u201cblocco\u201d, secondo l\u2019Agenzia nazionale, riguarda 200 (dei 796) beni confiscati alle mafie in Lombardia, mentre nel Paese la cifra \u201cad oggi \u00e8 superiore alle 3.000 unit\u00e0\u201d (ci\u00f2 significa che su 10.225 immobili pi\u00f9 del 30% \u00e8 gravato da ipoteche).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Secondo una fonte pi\u00f9 datata, cio\u00e8 l\u2019Indagine del 2008 dell\u2019allora Commissario straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, \u201cil dato accertato sul mancato utilizzo dei beni consegnati ai Comuni (ben 51%) rimanda spesso a questa causa\u201d, cio\u00e8 la presenza di ipoteche. Frase che darebbe ragione all\u2019analisi di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che recentemente ha rilanciato l\u2019allarme: \u201cIl cinquanta per cento dei beni sequestrati ai mafiosi \u00e8 bloccato dalle ipoteche bancarie\u201d. Tutto ci\u00f2 dimostra il nesso tra l\u2019inutilizzabilit\u00e0 dei beni e la contemporanea insistenza delle ipoteche bancarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel Rapporto 2011 dell\u2019Agenzia nazionale, che fa riferimento al periodo gennaio-dicembre 2010, viene fornita una stima dei \u201cgravami ipotecari\u201d iscritti sui beni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata ovvero il potenziale debito nei confronti dei creditori. Il capitale totale \u201copponibile\u201d, senza considerare i debiti verso lo Stato, ammonta a\u00a0228 milioni di euro\u00a0a cui vanno sommati interessi pari a circa\u00a0122 milioni. \u201cTali valori -ammonisce l\u2019Agenzia Nazionale- rappresentano la situazione reale per difetto. Si stima che il valore reale potrebbe essere circa il doppio di quello indicato\u201d a causa della mancanza di informazioni su alcuni beni e la mancata \u201cattualizzazione\u201d degli interessi. La stessa Agenzia nazionale, nel dicembre 2011, non \u00e8 per\u00f2 in grado di fornire un quadro preciso dei contenziosi aperti con le banche.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-382 aligncenter\" title=\"home\" src=\"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/home.gif\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"64\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sul punto si \u00e8 mossa la <strong>senatrice Radicale Donatella Poretti<\/strong>, autrice, lo scorso settembre, di un\u2019interrogazione parlamentare ai ministri dell\u2019Economia e dell\u2019Interno volta a conoscere \u201cquali iniziative il governo ha adottato o intenda adottare al fine di sostenere e sollecitare l\u2019Agenzia -anche attraverso la sottoscrizione di accordi con gli istituti bancari o meglio in sede Abi (Associazione bancaria italiana)- a superare\u00a0in tempi rapidi le diverse criticit\u00e0 che bloccano con le ipoteche il riutilizzo dei beni\u201d. L\u2019iniziativa della Poretti, per\u00f2, non ha avuto risposte. Rispetto al ruolo degli istituti di credito e delle iniziative necessarie per agevolare il corso della destinazione dei beni confiscati anche l\u2019Abi ha preferito tacere. Tra cifre e silenzi spicca per\u00f2 una sentenza della Corte di Cassazione dell\u2019aprile del 2010, un punto fermo nella dottrina che riguarda il rapporto tra l\u2019istituto di credito e il mafioso. I giudici, chiamati a giudicare una controversia dove il creditore era Sicilcassa (in liquidazione), hanno stabilito che \u201cnon \u00e8 sufficiente la dimostrazione dell\u2019assenza di dolo\u201d al momento dell\u2019iscrizione dell\u2019ipoteca sull\u2019immobile per poter pretendere il rispetto della \u201cgaranzia\u201d, quanto piuttosto poter dimostrare che non via siano mai stati comportamenti \u201cnegligenti\u201d o \u201canomali\u201d nei confronti del presunto mafioso beneficiario del mutuo. Principio fondamentale che ha stabilito che \u201cil giudice penale, esclusa la buona fede del terzo che vanti diritto sull\u2019immobile confiscato, pu\u00f2 ordinare la cancellazione dell\u2019ipoteca\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Chi ha cercato di proporre una via d\u2019uscita, cercando di anticipare la carta bollata della Cassazione, \u00e8 stata la <strong>Fisac Cgil<\/strong> presso la direzione generale di Bnl. \u201cIl nostro lavoro e le nostre banche non possono bloccare il messaggio di giustizia e legalit\u00e0 legato alla ridestinazione dei beni confiscati o perlomeno se lo fanno non si possono proclamare socialmente responsabili\u201d, affermano nella pubblicazione Responsabilmente dell\u2019agosto 2011. Motivo per il quale Fisac ha elaborato un semplice vademecum per una \u201cbanca socialmente responsabile\u201d: individuare prontamente i beni, semplicemente attivando un canale di comunicazione con l\u2019Agenzia nazionale sui beni confiscati, intraprendere internamente procedure eccezionali, ma pubbliche e standardizzate, per trattare i contratti di mutuo stipulati con soggetti condannati e per i beni confiscati, velocizzare la cancellazione dell\u2019ipoteca, approntare una soluzione transattiva \u201cstandard\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per trovare buone pratiche non bisogna spingersi molto lontano. Secondo la <strong>Relazione del 2008 dell\u2019allora Commissario straordinario del Governo<\/strong> per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, sarebbe bastato che le fondazioni bancarie avessero erogato lo 0,5% delle risorse impiegate \u201cper attivit\u00e0 istituzionali\u201d nel 2005 (1 miliardo e 300 milioni di Euro) per poter \u201ccoprire\u201d il debito ipotecario.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Semplice, o no? \u201c\u00c8 bene precisare che quando parliamo di beni confiscati ipotecati abbiamo a che fare la maggior parte delle volte con ipoteche volontarie. Per intenderci, il contratto di mutuo che il padrone di casa o un suo prestanome stipula con l\u2019istituto di credito\u201d chiarisce l\u2019avvocato Loris Veneri, che per conto dell\u2019amministrazione comunale di Suzzara, in provincia di Mantova, sta portando avanti una battaglia legale per evitare all\u2019ente di sborsare centinaia di migliaia di euro a fronte di una garanzia ipotecaria che grava su una villa bifamiliare confiscata alla mafia. \u201c\u00c8 probabile che la banca, al momento del prestito, fosse in buona fede, ignorando il curriculum vitae del padrone di casa. Capita sovente che lo stesso Tribunale penale che magari ha disposto la confisca di un bene, a distanza di decenni, ravvisi la buona fede del creditore, anche se spesso con analisi a dir poco superficiali. Da quel momento i tempi si allungano a dismisura e le spese aumentano. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che l\u2019ente che ne ha la responsabilit\u00e0 e la gestione deve farsene carico\u201d. In che senso? \u201cO i soggetti istituzionali destinatari hanno i soldi e pagano, e di questi tempi \u00e8 dura. O raggiungono una mediazione, ed \u00e8 possibile farlo a meno di incrociare creditori ingordi oltrech\u00e9 \u2018distratti\u2019 al momento del mutuo. Oppure sono costretti a riconsegnare le chiavi alla sede regionale dell\u2019Agenzia del Demanio, con buona pace della destinazione a fini sociali di progetti, magari gi\u00e0 preparati e poi congelati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>92 dei 156 beni ad oggi \u201cin gestione\u201d all\u2019Agenzia nazionale presenti in Lombardia sono gravati da ipoteche o pignoramenti.<\/strong> Dal momento che \u00e8 pi\u00f9 che probabile che buona parte dei beni \u201cconsegnati\u201d (596) si trovi nelle medesime condizioni, quali strumenti ha messo a disposizione, se li ha messi, la Regione Lombardia? \u201cPer quel che ne sono -riprende l\u2019avvocato Veneri- dal 2009 al 2010 la Regione Lombardia ha messo a disposizione un bando a cui potevano attingere i Comuni, per un valore totale di quattro milioni di euro. Nel 2011, per\u00f2, il fondo non \u00e8 stato pi\u00f9 riattivato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quali sono le problematiche maggiori legate alle ipoteche presenti (in buona o cattiva fede) sui beni confiscati? \u201cMancano chiare disposizioni normative in materia di tutela dei creditori aventi diritto. Quel che bisogna stabilire e chiarire in maniera inequivocabile \u00e8 che il bene, una volta confiscato, entra a far parte del patrimonio indisponibile dello Stato. Atteso questo, lo Stato non pu\u00f2 pensare di agire con una mano a colpire i mafiosi, arrestare decine di criminali, confiscargli i patrimoni e con l\u2019altra non occuparsi di quella che definisco la \u2018vita successiva\u2019 delle stesse ricchezze. Altrimenti siamo in testacoda. Abbiamo letto tutti dei successi contro le mafie. Quello per\u00f2 \u00e8 il 50% del lavoro, dietro l\u2019angolo c\u2019\u00e8 tutta una selva contorta che non si pu\u00f2 ignorare. Non si possono abbandonare gli enti locali, specialmente i piccoli Comuni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il Commissario straordinario del Governo designato alla gestione dei beni confiscati (predecessore dell\u2019Agenzia nazionale) aveva proposto, nel 2009, l\u2019istituzione di un fondo finanziato dalle fondazioni bancarie al quale accedere \u201cprevia valutazione della meritevolezza concordata con l\u2019Avvocatura dello Stato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cPer me \u00e8 una santa proposta -riprende Veneri-. Gli enti locali hanno bisogno di un borsino a cui attingere, altrimenti \u00e8 inutile destinare beni confiscati nella forma e nella sostanza non far nulla per restituirli a nuova vita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Anche perch\u00e9, spesso, il mafioso ha ben chiaro il contesto in cui si muove. \u201cPotreste spiegarmi perch\u00e9 il mafioso acquista in nero la pizzeria, il ristorante, le quote societarie di attivit\u00e0 ed aziende floride intestandole magari ad insospettabili, e poi invece accende un mutuo rispetto alla casa dove vive? Forse perch\u00e9 sa che tanto, anche una volta confiscata, quella villa, quella palazzina, quelle mura resteranno a dir poco in frigorifero. E come il cibo mal conservato, se non fai qualcosa gli insetti a lungo andare se lo divorano&#8230;\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;intera Provincia di Lecco ci sono 38 immobili confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata e 19 aziende.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":151,"parent":0,"menu_order":2,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"page-full.php","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/132"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132"}],"version-history":[{"count":31,"href":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":406,"href":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/132\/revisions\/406"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.quileccolibera.net\/mappa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}