Roberto Zaccaria

Il “neonato” Partito Democratico, in Italia e a Lecco, non manca d’avere diverse contraddizioni che, a mio parere, non fanno altro che evidenziarne la scarsa credibilità dei propri uomini chiave.
Il motivo di questo resoconto non vuol consistere nello snocciolare le manchevolezze della nuova realtà politica nostrana, quanto puntare il faro d’attenzione su una questione piuttosto controversa che s’è venuta a creare nel PD.
Recentemente Walter Veltroni ha nominato i vertici e i responsabili vari del partito.
Le nomine hanno fatto discutere, e non poco.
Responsabile dei “giovani” del PD : Ciriaco De Mita (informatevi sul passato di questo personaggio).
Responsabile della “informazione” del PD : Marco Follini (democristiano, ex UDC, ora fondatore de “l’Italia di mezzo”, firmatario e “complice” di tutte quante le leggi “vergogna” del governo Berlusconi).
Lo stupore ha, ovviamente, investito alcune ali del partito democratico.

Ieri sera, a Lecco, il PD locale ha invitato l’Onorevole Roberto Zaccaria (docente di Diritto Costituzionale ed esperto di “informazione”) per parlare di temi comunissimi e prioritari : “Riforme istituzionali e legge elettorale”.

Qui Lecco Libera, in circa una decina d’unità, ha deciso di partecipare alla serata per poter rivolgere a Zaccaria alcuni quesiti.

Ecco il video

Piccole osservazioni a margine della serata :

– l’età media dei partecipanti al dibattito era sopra alla cinquantina. Questo dovrebbe fare riflettere sull’apatia sconvolgente della generazione a cui apparteniamo (in parte) e l’assoluta incapacità di coinvolgimento da parte dei vertici di partito.
– Probabilmente potremo intervistare il Presidente di Silea Spa sulle tematiche “calde” come inceneritore e gestione dei rifiuti nella provincia di Lecco.
– Zaccaria, al termine della serata, ha promesso a me e al geometra Vanoli una copia delle sue pubblicazioni. Attendiamo speranzosi.

L’undici gennaio di nove anni fa moriva per un tumore ai polmoni Fabrizio De Andrè.
Per questo motivo la “colonna sonora” del video-resoconto di ieri sera è a lui dedicata.

Duccio Facchini

34 pensieri riguardo “Roberto Zaccaria

  • 12 Gennaio 2008 in 18:32
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    Bravi ragazzi e bravo Duccio…posso solo un piccolo appunto?
    Nella domanda usi l’ espressione riferita a Berlusconi “giustamente demonizzato”.
    Siccome la battaglia culturale e di verità passa anche dal linguaggio non userei l’ espressione demonizzato che non corrisponde alla realtà, ma che rappresenta una costruzione artificiosa e strumentale.
    Questo è il mio piccolissimo appunto che non inficia i complimenti che rinnovo…bravi ragazzi !

    Elia

  • 12 Gennaio 2008 in 19:02
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    Ciao Elia!
    Faccio tesoro del tuo appunto e riconosco il termine poco consono.
    Resta il fatto che volevo esprimere il senso di delusione che mi animanava nel veder – prima “demonizzato” (reso “demone”, in quanto demone e corruttore prescritto, questo il senso che gli davo) Berlusconi – poi divenire canale privilegiato di questo assurdo dialogo.
    Questo era il senso.
    Buon lavoro a Milano.

  • 12 Gennaio 2008 in 20:11
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    QLL complimenti.
    Se a 3 domande chiare, semplici, lineari, educate e soprattutto precise
    si risponde coem fa Zaccaria questo PD è di una vergogna stratosferica.

    Visto che citate giustamente De’Andre’
    Mi sembra che si possa chiosare Zaccaria ricordandogli il ritornello di uan canzone appunto di faber “canzone del maggio” che dice: “Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti!”
    Questa classe politica che vuole governare – e governa – il Paese sulle 3 domande di QLL
    1) Follini firmatario delle leggi vergogna di berlusconi ora coordinatore dell’informazione del PD, qualcosa non quadra vero?
    2) Difesa della legge Gasparri in Europa da parte dell’Unione, qualcosa non quadra vero?
    3) Berlusoni (e il berlusconismo) prima additato come il vero male dell’italia -ed ora – malgrado anche le recenti intercettazioni telefoniche con Saccà -interlocutore privilegiato, qualcosa non quadra vero?

    risponde con
    1) vanno bene anche le mele marce. Non avevamo di meglio.
    2) la finta l’abbiamo fatta, abbiamo depositato subito 2 disegni di legge. QLL non ci è cascata? fa nulla siete in pochi (per ora) Se il Governo non cade nel 2016 l’approviamo. Giuro
    3) Saccà è peggiorato è una vergogna. Com’era la domanda?

    Forse tornano buoen altre due canzoni di De’ Andrè
    “la domenica delle salme”
    il ministro dei temporali
    in un tripudio di tromboni
    auspicava democrazia
    con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni

    e
    “Smisurata preghiera”
    Coltivando tranquilla
    l’orribile varietà
    delle proprie superbie
    la maggioranza sta
    come una malattia
    come una sfortuna
    come un’anestesia
    come un’abitudine
    per chi viaggia in direzione ostinata e contraria….

    PENSATE VOI COSA POSSONO FARE a un partito come il PD, a questa classe di politici
    3 semplici domande doverose di cittadini liberi

    Certo bisogna farne di strada
    da una ginnastica d’obbedienza
    fino ad un gesto molto più umano
    che ti dia il senso della violenza
    però bisogna farne altrettanta
    per diventare così coglioni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni.

  • 14 Gennaio 2008 in 20:27
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    Allora il problema è questo: si sta fondando un nuovo partito.

    Tutto è in discussione. se i giovani non colgono l’occasione per entrare in politica ora, per far sentire la loro voce, allora è colpa loro e non dei vari funzionari del nuovo partito. Punto e stop.

    Punto secondo: Berlusconi non ha mai ricevuto una condanna DEFINITIVA. Punto e stop, parte seconda.
    La prescrizione è una misura di civiltà prevista dal nostro ordinamento. La fedina penale del succitato è illibata.
    Pensare che il problema della politica italiana sia il berlusca sarebbe fuorviante.

    Parte terza: Mettetevi a far politica seriamente coinvolgendovi nel partito democratico nascituro lecchese.

    Dateci una mano.

  • 15 Gennaio 2008 in 00:15
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    Mah che tutto sia in discussione ho dei fortissimi dubbi.
    I giovani hanno occasione?
    Eh allora come mai c’erano le liste bloccate alle primarie del PD?
    Come il “porcellum” Calderoliano!
    Io son un giovane e mi impegno come tutti i membri di QLL e sono convinto che le responsabilità di questa realtà corrotta non sia certo colpa nostra, anzi.
    Le consiglio di rileggersi le sentenze a carico dei processi degli amici di Silvio. Sentenza che condanna Previti per la corruzione del giudice Metta?? Un pò di informazione seria, su!
    La prescrizione è divenuto strumento funzionale all’impunibilità dei potenti.

    Non intendiamo assolutamente confluire nel progetto confuso e poco trasparente come il PD (vedi Walter).
    Porto comunque rispetto per i militanti locali che permangono, forse, unico ramo del partito ad esser pulito e non colluso.
    Certo, se smettessimo di votarli…
    Duccio

  • 15 Gennaio 2008 in 15:01
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    a parte che Berlusconi non è solo pluriprescritto, è pure amnistiato…

  • 15 Gennaio 2008 in 19:07
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    Rispetto le vostre posizioni.

    Però mi sembra inevitabile che non bastano un blog, dei video su youtube e delle sane manifestazioni di piazza per cambiare l’Italia (o anche solo Lecco..).

    Siamo un paese democratico e dnq per cambiare le cose bisogna fare politica. Se no è facile parlare, contestare sempre e dire cosa si dovrebbe fare.

    I cittadini sono liberi di scegliervi.

    Via auguro di fare una lista, anche con il bollino di grillo se volete.

  • 15 Gennaio 2008 in 20:39
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    il bollino di grillo l’abbiamo lasciato a casa da tempo.
    e mi viene da dire anche un pò finiamola con questo appellativo “grillini” , detto col sorriso sotto i baffi, usato per screditare quello che siamo riusciti a costruire.
    un blog, delle manifestazioni, della sana informazione forse non bastano..ma sono un buon inizio.
    uno scambio di opinioni, delle reazioni: è questo il nostro obbiettivo per ora, “smuovere” le menti.
    non certo la politica all’italiana.
    saluti.

  • 16 Gennaio 2008 in 10:47
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    Caro Paolino,
    noi stiamo facendo Politica. Sono spiacente nel riconoscere una certa superficialità nel tuo giudizio.
    Non siamo qui a pontificare su che cosa andrebbe fatto. Noi stiamo proponendo una serie di principi e azioni semplicissime che, se rispettate, permetterebbero a questo paese martoriato di metter fuori la testa e respirare.
    La Politica non coincide con la defunta “partitica”. I partiti servono e sono strumento nobile. Se però divengono pollai e sedi di scambi di favori ed interessi bi-partisan allora ne rimaniamo fuori con gioia.
    Evviva i movimenti e le teste pensanti che non scelgono la spilletta sulla giacca.
    Ah, per l’ennesima volta, leggi ancora una volta la parte “chi siamo” del sito di Qui Lecco Libera.
    Il simbolo di Grillo non lo vogliamo.

    PS : sarebbe bello chiedere a Veltroni cosa pensi della questione “Papa-Sapienza”… chissà che parere potrebbe dare…

    Duccio

  • 16 Gennaio 2008 in 10:49
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    Paolino, se così ti chiami, scusa la confidenza, avrei piacere a invitarti a qualche riunione di QLL.
    Così, per vedere un pò come lavoriamo e come affrontiamo i problemi locali e nazionali.
    Sarebbe interessante.
    Quanto puoi, spargi la voce di quileccolibera.net!!

    Duccio

  • 16 Gennaio 2008 in 18:52
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    Veltroni non so cosa pensi della questione Papa-Sapienza (mi sembra si sia espresso cmq)..

    Io sinceramente penso che sia una VERGOGNA antidemocratica.(ragazzi il Papa è riuscito a parlare anche in Turchia e a Cuba!!!) Sessantasette professori su quattromila hanno impedito che un Papa, una persona colta, un professore di teologia inaugurasse l’anno di un’Università: un posto dove un tempo la conoscenza si basava sul dialogo.
    Se questa è la libertà di parola, la libertà di espressione che hanno in mente beh, francamente siamo messi male. han fatto bene a definirli cattivi maestri.Tra l’altro la Sapienza fu fondata da un ponteficie…

    diceva bene Voltaire; NON SONO D’ACCORDO CON LE TUE IDEE, MA FARo’ DI TUTTTO perchè TU POSSA ESPRIMERLE!!
    Questa è la libertà signori.

    Questione Grillo: è vero, vi siete staccati. Ed effettivamente fate bene.
    Grillo da lezioni di moralità a destra e a manca pur non avendo titolo (e tra l’altro se non sbaglio qualche disguido con la giustizia ce lo dovrebbe avere avuto anche lui..).

    Secondo me voi siete un ottimo mezzo per destare qualche coscienza, seppur non condivida gran parte delle vostre idee.

  • 16 Gennaio 2008 in 21:52
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    Definire “vergogna antidemocratica” la presa di posizione legittima di studenti e professori nei confronti del gerarca Ratzinger la trovo una pura e fuorviante esagerazione.
    Per la cronaca, il Papa doveva inaugurare con una “lectio magistralis” l’anno accademico della Sapienza. Come dire : sopra la scienza c’è il Papa. Non esiste.
    Che partecipi ad un dibattito, che si confronti con coloro i quali difendono giustamente la laicità della scienza e dello Stato.
    Gli slogan mettiamoli da parte.
    Io approvo e sostengo fortemente la scelta fatta dagli organismi liberi della Sapienza.

    Non riempiamoci la bocca con esagerazioni, ripeto.
    Poi scusami, tu voti PD giusto?
    Bene, è emblematico che tu abbia sminuito poco sopra il passato giudiziario di Berlusconi (piduista, datore di lavoro a stalliere mafioso, proprietario di monopolio mediatico, prescritto, amnistiato, amico dei corruttori, amico “sospetto” di fanciulle dello spettacolo e tanto altro ancora) e invece ti sia scandalizzato per una ovvia reazione di una società laica e non laicista.
    Resto sconvolto da ciò che in effetti la televisione passa…

    Ti ringrazio comunque per il complimento e ti invito a spargere la voce di Qui Lecco Libera.
    Duccio

  • 17 Gennaio 2008 in 00:11
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    Scusa Duccio ma dire di una persona che è un gerarca non mi sembra un buon esempio di tolleranza e apertura mentale.
    Per dovere di cronaca la lectio magistrali NON l’avrebbe tenuta, ma avrebbe fatto solo un discorso per il quale è stato invitato dall’università, non l’ha mica deciso lui di andare.
    Il papa oltre ad essere un capo religioso è anche un capo di uno stato sovrano e anche un professore stimato.
    Non penso proprio che un suo discorso più o meno condivisibule avrebbe minato il laicismo dell’università. Se uno non voleva sentirlo non ci andava. Punto e basta. E anche se uno l’avesse ascoltato non avrebbe certo avuto il potere di fargli il lavaggio del cervello. Si dà il caso che chi vada in università abbia un cervello pensate e lo usi.
    Questo non è essere laici. Questa protesta è chiaramente anticlericale e laicista, fine a se stessa e ha suscitato un sacco di polemiche inutili a tutti i livelli con l’unico risutato di far parlare ancora di più della chiesa che tanto odiano. Se questi sono i risultati tanto valeva una forma di protesta meno esagerata.
    Tra l’altro ho visto gente che con l’università non c’entra proprio nulla.

    Tornato in topic: il PD non mi convince

  • 17 Gennaio 2008 in 00:17
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    Leggiti il discorso che avrebbe fatto il Papa alla Sapienza e poi ne riparliamo: una difesa di rarissima bellezza della Ragione e dell’Uomo in quanto tale.

    Poi leggiti l’editoriale di oggi sul Corriere del professor Galli della Loggia. Sessantasette professori hanno impedito agli altri 4500 di ascoltare il professor Ratzinger: se questa è la vostra idea di libertà e di laicità mi inchino di fronte a tanta sfacciataggine..

    Questo è laicismo allo stato puro! In una società laica ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Tant’è che nessuno ha vietato ai professori di scrivere quella lettera ed al barba bianca del giornalismo italiano di definire il Papa come una “persona di scarsissima cultura (!!)”.
    Vedi, caro Duccio, dobbiamo imparare a difendere non solo la nostra libertà ma anche quella degli altri.

    Saluti

  • 17 Gennaio 2008 in 09:36
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    Allora,
    puntualizziamo alcune cose.
    1) laicità è diverso da laicismo. Io sono laico e non intollerante nei confronti del Papa.
    2) Galli della Loggia ha detto anche che Prodi e il suo rapporto col KGB è paragonabile al rapporto tra Andreotti e la mafia siciliana. Quindi non prenderei come oro colato l’editoriale del “professor”.
    3) “sfacciataggine” non lo userei, anzi, starei attento a non offendere.

    La discussione che facevano gli studenti e quei professori era molto semplice. Il fatto che il Papa possa tenere una lectio magistralis per inaugurare l’anno accademico della Sapienza, Università fondata sul relativismo della conoscenza e della ragione empirica, non è un grande segno di distinzione netta tra due entità che debbono rimanere disgiunte. Punto.
    Tutto qui.
    Se poi il Papa voleva andarci era liberissimo, la sicurezza era assolutamente assicurata.
    Mi piace perchè circa un mese fa, in Italia, è giunto il Dalai Lama.
    Dove eravate strenui difensori della libertà d’espressione?
    Dove era Bruno Vespa con i suoi occhi lucidi per questo “bavaglio” posto davanti all’autorità religiosa?

    La verità è che siamo in un paese in cui il Vaticano ha un’influenza spaventosa anche su settori della vita sociale che debbono rimanere saldamente laici (non laicisti).
    Ogni telegiornale italiano passa l’opinione e l’ultimo discorso del Papa.
    Mi sembra che non ci sia questa impossibilità per il pontefice d’esprimersi.
    A me sembra, e concludo, che questa sia l’ennesima notizia creata ad arte per distrarre un pò l’opinione pubblica e diffondere chissà quale timore di “deriva anticlericale” come la definisce Napolitano.
    La strategia è sempre quella.
    Il Papa può occupare il 40% del tempo dei telegiornali e dei giornali.
    Può avere testate sovvenzionate dallo Stato.
    Può non pagare l’ICI.
    Può criticare continuamente la nostra legislazione fondata sull’uguaglianza ed il rispetto laico dell’esistenza.
    Non può però esser posposto rispetto alla scienza dell’Università???!!!
    Paese delle banane, questo è quello che penso.

    Non mi stupisco neppure della paradossale frase con cui Paolino (che rispetto come Fra G., ma critico) afferma che siamo qui a difendere unicamente la libertà nostra e non quella degli altri.
    Sinceramente e personalmente penso che se in Italia vigesse il buon senso queste polemiche assurde e strumentali occuperebbero le ultime pagine dell’ultimo giornaletto.

    Duccio

  • 17 Gennaio 2008 in 18:09
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    Bisogna aprire gli occhi o si è ipocriti.

    La partecipazione del Papa all’inaugurazione dell’anno accademico è stata probabilmente voluta da Veltroni, anch’egli presente, poichè gli faceva gioco.

    L’inaugurazione dell’anno accademico è una cerimonia universitaria : ci stanno degli inviti a pubbliche autorità e a scienziati.
    Cosa c’entra la religione con la conoscenza.
    Cosa c’entra una sofisticata predica ,come era ed è stata (letta) quella del Papa , in una cerimonia di un istituto per la conoscenza?
    Qualcuno pretende di intervenire dal pulpito nelle cerimonie religiose?

    Varrebbe la pena di prendere spunto da questa questione semmai per sollevare il problema della laicità della conoscenza, anzi
    della ateità della conoscenza e del fatto che solo in un paese retrivo come il nostro la religione entra in qualche modo nella scuola assurdamente. Come è assurdo che vi siano scuole confessionali: non scuole private, da chiunque gestibili, ma scuole in cui si mescola conoscenza e religione, confondendo la mente dei bambini e dei giovani.

    Quanto al PD:
    nel video di Zaccaria Duccio domanda : perchè Follini responsabile dell’Informazione? proprio l’ex segretario tranfuga dell’ UDC?
    Quale la risposta di Zaccaria? Una risposta evasiva.
    Quale è la vera risposta? Follini è passato al PD e qualcosa in cambio all’altezza biosgnava dargli.
    Cos’è questo? Il solito mercato,nulla di nuovo.

    Laviano

  • 17 Gennaio 2008 in 18:36
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    “The censoring scholars apparently failed to appreciate the irony that, in preventing the pope from speaking, they were doing to him what the Church once did to Galileo, stifling free speech and intellectual inquiry” dal Wall street Journal non esattamente la gazzetta di Lecco…

    Il punto è questo: il Papa è stato invitato e sessantasette professori e una manciata di pseudo studenti “giostrati” politicamente gli hanno impedito di parlare. Punto e stop.

    ehi Laviano, guarda che la vergogna dell’Italia sono le scuole pubbliche non quelle private!!tant’è che allo stato uno studente di scuola pubblica costa 11mila euro l’anno mentre le rette delle scuole private sono mediamente inferiori del 30-40 percento.

    Follini fa parte del PD e dnq è legittimato ad occupare quel ruolo. Poi si può discutere se sia un buon politico o meno (per me è un pessimo politico) però non si può negare che quel ruolo sia legittimo.

    Cmq servirebbero più politici come Filippo Penati che ha capito che i problemi di questa Italia si risolvono dialogando con chi è disponibile dall’altra parte .

  • 17 Gennaio 2008 in 18:42
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    Eh beh.
    Dopo la massima su Penati non aggiungo altro.
    Ti consiglio fortemente di informarti su che cosa abbia combinato qua e là il presidente Penati.
    Evviva le scuole private allora, eh!?
    Ma dai Paolino…
    Servirebbero più politici puliti e disinteressati e più cittadini informati.
    Tutto qui.
    Duccio
    (l’invito a partecipare a qualche riunione di QLL o a qualche serata rimane aperto, ovviamente)

  • 17 Gennaio 2008 in 18:50
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    Ma…Utzeri, lei cosa fa?
    Il telegrafista del PD?

    PuntoPuntoPunto LineaLineaLinea PuntoPuntoPunto

    Laviano

  • 17 Gennaio 2008 in 22:48
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    scusate, gentili signori! ma questa mi mancava. chiaramente mi chiamo alberto (chiaramente??!?) e giro per i blog/chat della BRRianza, cercando.
    Dopo l’intervento che paragona, portando esempi anglosassoni – quindi valgono di più? lo sa il paolino che se gli italiani conoscono san tommaso è grazie a un ARABO (beh, certo non musulmano, in senso proprio: il Profeta sarebbe nato qualche anno dopo…) lo sa, lo sa – i fisici di roma ai teocratici di roma del 1600, che dire? non ho nulla da aggiungere, solo che il facch, mi sembra persona onesta “an honorable man”, diceva guglielmo; e lasciarlo solo non mi va.
    Posso anche essere contrario a qualche cosa, ma bisogna che lo si lasci dire!
    Francamente son più vicino a una posizione problematica, alla Paolo VI, per capirci, che alla pletora di dogmi “mariani” imperversante adesso.
    Mi riferisco, da anticlericale, a quel papa che appellò “uomini delle brigate rosse” – nessuno lo ricorda? quanta memoria abbiamo! come possiamo parlare di tommaso e galileo, se non sappiamo cogliere la memoria di quei tempi, moro, paolo sesto, cossiga, moretti e, concedetemi, curciorenato, allora in galera (e spataro, ora emerito procuratore) e attribuito di concorso ideologico…
    che allah abbia uno sguardo benevolo per i nostri errori, e ci corregga con dolcezza.

  • 17 Gennaio 2008 in 23:15
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    Bravo Laviano!!

  • 18 Gennaio 2008 in 15:36
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    In coda al video scrivete “le intercettazioni saccà/silvio sono ovviamente lecite”. Sì, chiaro, le intercettazioni, diposte dalla magistratura sono ovviamente lecite. Semmai il problema è se sia stato lecito o no pubblicarle e renderle di dominio pubblicoin quel momento. Ed è un problema che risolve il codice di procedura penale: non era lecito.
    l’art. 114 c.p.p.
    “E’ vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, degli atti coperti dal segreto o anche solo del loro contenuto.”
    “E’ vietata la pubblicazione, anche parziale, degli atti non più coperti dal segreto fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare“.

  • 18 Gennaio 2008 in 16:00
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    Ciao Cristian,
    mi permetto di correggerti in quanto sul tema intercettazioni si fa molta confusione.
    Dal 1989 è entrato in vigore un nuovo tipo di segreto che copre le indagini e si chiama “segreto investigativo” e non l’abbandonato e abrogato “segreto istruttorio”.
    La differenza, oltre che nella denominazione, risiede nel fatto che il precedente segreto (istruttorio) copriva in modo totale, appunto, l’istruttoria sino alla chiusura delle indagini.
    Il segreto investigativo, invece, quello in vigore ORA, è – si dice – a tutela delle indagini e non più degli indagati. Mi spiego.
    Il Pubblico Ministero sceglie autonomamente quando far cadere il segreto (utile al pm appunto) avvertendo quindi l’indagato : notificandogli l’avviso di garanzia, l’invito a comparire o un procedimento di custodia cautelare etc. etc. .
    Quando accade questo, cioè quando cade il segreto investigativo, quando gli avvocati (per dirla breve) hanno tra le mani gli atti (intercettazioni comprese) nulla è più coperto e può esser divulgato ai cittadini.
    Se il Pm volesse proseguire a tener coperta la cosa potrebbe liberamente optare per la “segretazione”.
    Ovviamente, nel caso Silvio/Saccà, non c’è alcun illecito commesso dall’Espresso in quanto l’intercettazione era contenuta negli atti (dati a disposizione delle parti) dell’indagine chiusa alla Procura di Napoli.
    Questo è quanto.
    Duccio

  • 18 Gennaio 2008 in 16:55
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    Caro Duccio,
    l’articolo 114 del codice di procedura penale non è stato ancora abrogato, quindi fino a prova contraria vale quello in materia di segreto investigativo. Con una sentenza del 2004 la Corte di Cassazione (Sent. 35647/2004) ha stabilito che solo l’informazione di garanzia (art. 369 c.p.p.) scioglie il segreto d’ufficio (o investigativo), e gli atti coperti da riserbo non possono essere divulgati finchè l’indagato non ne viene a conoscenza. La disposizione è chiara, anche se gli atti non sono più secretati (e questo succede solo dopo l’avviso di garanzia all’interessato, che Saccà non ha ricevuto), prima di rendere pubblici questi atti è necessario che finisca l’udienza preliminare. Quindi in generale, anche atti non più coperti da segreto devono attendere la fine dell’udienza preliminare (perchè evidentemente il dibattimento è pubblico, le indagini sono private). Quindi l’illecito commesso dall’espresso è concorso in violazione del segreto di ufficio e pubblicazione illegittima.
    CC

  • 18 Gennaio 2008 in 18:25
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    Ciao CC,
    rileggi ciò che hai scritto :
    “gli atti coperti da riserbo non possono essere divulgati finchè l’indagato non ne viene a conoscenza.”
    Rispondi tu alla questione.
    Ciò che affermi è errato e L’Espresso non ha violato alcuna disposizione.

    Aperta parentesi (io ritengo molto più sconvolgente il fatto che si sia aperta una polemica di questo tipo piuttosto che un’attenta analisi di ciò che i protagonisti si dicevano e mettevano in luce, no?!)

    Duccio

  • 18 Gennaio 2008 in 19:20
    Permalink

    Il contenuto delle intercettazioni è scandaloso, ed è affare della magistratura. (che infatti sta procedendo)
    Diventa affare dell’opinione pubblica solo nel momento in cui sussistono questi due elementi:
    1- che Saccà o Berlusconi ricevano l’informazione di garanzia (e, al momento dello scoop dell’espresso nessuno dei due aveva ricevuto l’avviso, Saccà l’ha ricevuto l’11 gennaio, berlusconi oggi)
    2- che finisca l’udienza preliminare, come da codice di procedura penale (art. 114)
    Anzi, basterebbe l’udienza preliminare, che si può fare solo dopo l’avviso di garanzia agli imputati.

    Voglio solo dire che se si pretende il rispetto delle regole e delle leggi, bisogna farlo con tutte, non solo con quelle che ci piacciono. Se prima di pubblicare atti giudiziari ci sono dei tempi da rispettare, bisogna farlo. La violazione del segreto d’ufficio non è una cazzata..è un reato grave..si va dentro per 3 anni.
    saluti, cc

  • 18 Gennaio 2008 in 22:53
    Permalink

    Non è l’avviso di garanzia l’unico elemento che fa decadere il segreto, te lo ripeto.
    Ne concorrono altri.

    Aperta un’altra parentesi. Chiarito il fatto del segreto, che ripeto esser come affermo (vd. opinione di Cordero e Travaglio per esempio), qui non si sta parlando di rispetto delle leggi. Io sono convinto che, non è questo il caso, se il giornalista dovesse venire a conoscenza di fatti di importanza pubblica e d’interesse acclarato ha il DOVERE di pubblicare ciò che trova.
    Ovvio, questioni personali o strettamente private no. Certo.
    Comunque, il caso dell’Espresso non è uno di questi.
    Il segreto era già caduto da un pezzo.

  • 19 Gennaio 2008 in 00:53
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    Scusa Duccio, a rischio di apparire ripetitivo voglio capire come fai scrivere “Il segreto era già caduto da un pezzo.”
    La Corte di Cassazione con una sentenza non del 1930, ma del 2004, ha stabilito che solo l’informazione di garanzia scioglie il segreto d’ufficio. E questo è un dato di fatto incontrovertibile, anche per Travaglio, bisogna prenderne atto. Non ho letto l’opinione di Cordero, se la linki è meglio così sappiamo di cosa stiamo parlando.

    Ora facciamo finta che Saccà abbia ricevuto l’avviso di garanzia prima dello scoop dell’espresso (cosa che non è avvenuta visto che l’avviso a Saccà è datato 11 gennaio), in questa situazione gli atti non sono più coperti da segreto d’ufficio: la pubblicazione sarebbe comununque illeggittima visto che non si può pubblicare atti prima della fine dell’udienza preliminare (art 114 c.p.p.).

    Non mi sembra molto complicato come concetto.

  • 19 Gennaio 2008 in 10:06
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    Ciao Cristian,
    mi appassiona questo confronto. Sul serio.
    Ti incollo parte di articolo che ho tratto dal sito toghe.blogspot.com :
    (parlando del beneamato segreto investigavito)
    “Questo segreto non è posto a tutela degli indagati, ma delle indagini.
    Questo segreto, cioè, non viene disposto per tutelare la privacy degli indagati (di cui diremo più avanti), ma per difendere il buon esito delle indagini. Infatti, se gli indagati venissero a conoscenza del contenuto degli atti di indagine prima del tempo, potrebbero frustrare l’esito delle indagini medesime.
    Il regime di questo segreto è disciplinato dall’art. 329 del codice di procedura penale, che dispone: “Gli atti di indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria sono coperti dal segreto fino a quando l’imputato non ne possa avere conoscenza, e, comunque, non oltre la chiusura delle indagini preliminari”.
    Quindi, quando l’imputato può avere conoscenza degli atti (il che avviene, per esempio, quando egli fa ricorso al Tribunale della Libertà e gli atti vengono per legge depositati a disposizione della difesa) e, comunque, appena vengono chiuse le indagini preliminari, non c’è più alcun segreto.”

    Duccio

  • 19 Gennaio 2008 in 15:09
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    Duccio t’interesserà questo confronto però ignori quello che scrivo.
    Ignori la sentenza della corte di cassazione (Sent. 35647/2004) (tra l’89 e il 2004 la dottrina e la giurisprudenza hanno fatto qualche passo avanti in materia di interpretazione delle norme) che stabilisce che solo l’informazione di garanzia scioglie il segreto.
    Ignori che se anche gli atti di cui parliamo non erano più segreti (cosa falsa, al momento dello scoop), vigeva comunque un divieto di pubblicazione a norma dell’art.114 c.p.p. comma 2. La fine dell’udienza preliminare ti da il via libera: cioè la sicurezza che ci sia stato un dibattimento, la sicurezza che sia stata depositata la richiesta di rinvio a giudizio davanti al gup, quindi il “rendere pubblico” un discorso che fino a quel momento era segreto -perchè le indagini. tutte le indagini sono segrete sia a beneficio dell’idagine sia a tutela della privacy dell’indagato-. Se ad esempio in fase d’indagine scopri una telefona compromettente per l’imputato (che diventerà tale solo con l’udienza preliminare) non è che la puoi passare ai giornali..perchè alla fine dell’indagine puoi scoprire che quella telefonata era fasulla, o era isolata in un contesto ambiguo..quindi il segreto è ANCHE a tutela dell’indagato.
    Ma passa tutto attraverso l’informazione di garanzia, perchè senza quella non si può procedere all’udienza preliminare. Dove il gup deve decideer se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio, oppure decidere per il non luogo a procedere. Nella procedura penale la forma è sostanza, se non si capisce questo non si va avanti.

  • 25 Gennaio 2008 in 22:45
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    Complimenti per le domande pizzicore ;-))

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