Fassino e la strategia del consenso

fassino e berlinguer

Chissà che avrebbe detto Berlinguer del Partito Democratico.
Il pomeriggio del 22 Febbraio, a Calolziocorte, in occasione delle elezioni amministrative, era atteso Piero Fassino.
L’appuntamento è alle ore 18.
La sala – presso cui l’ex segretario dei Democratici di Sinistra è invitato – è colma.
Oltre ai militanti un po’ DC e un po’ PCI, stanno seduti i volti noti della politica “democratica” lecchese.
C’è Antonio Rusconi, Lucia Codurelli, Fragomeli, Spreafico ed in seguito pure Virginio Brivio.
Insieme a questi c’è anche la Digos, che, in pochi istanti ci riconosce e ci riserva una marcatura “a uomo” degna dei più pericolosi disobbedienti.
Il clima è strano. Macchine fotografiche, video-fonini, mani pronte a spellarsi e sguardi elettrizzati.
Sembra d’esser ad un concerto più che ad un dibattito con la cittadinanza.

Arriva Fassino. Lo attendiamo in alto alle scale ( tra le mani un pò di QUESTI volantini ) di ingresso e proviamo ad avvicinarlo.
Alla prima questione, relativa al numero di legislature massime per ogni parlamentare del PD ( tre ), Piero ( che ne ha fatte 4 ) bofonchia un “le rispetteremo certamente”. Non si capisce chi e cosa però i tifosi accettano e cominciamo a sbeffeggiarci : “andate a casa”, “pistola”, “fuori dalle balle”, “non provocate”. Solita routine.

L’ingresso di Piero nell’angusta saletta è salutato con un applauso quasi debordante.
I primi interventi sfiorano il paradossale. Il candidato sindaco, Autelitano, legge – con emozione – un discorso scritto e preparato. A volte perde il segno. Momenti epici.
Al termine del singhiozzante epitaffio è la volta di Piero.
S’alza che sembra alto due metri. Imbraccia il microfono e parte.
I temi sono i soliti : abbiamo governato bene, avevamo una maggioranza risicata, abbiamo aumentato la crescita, il Paese ha i conti in ordine ma, nonostante tutto, la Politica deve esser rinnovata. Ecco allora il motivo per cui votare PD : nuove idee e nuovi volti. Quali? Mah…
Ad un certo punto ci permettiamo di interromperlo ( la pazienza ha un limite ).
Sta parlando del Governo Prodi e ne sta elencando gli aspetti migliori. Domanda : anche l’Indulto-insulto salva furbetti è un merito del Governo di centro/sinistra? Fassino fa segno di tacere in malo modo. L’auditorium mormora.
Prosegue Piero. La strategia è semplice. Toccare con subdola maestria il ventre dell’elettore.
Uccidere la memoria con abile parlantina. Di colpo, nel programma del PD e nei discorsi del suo “establishment” sono scomparsi : il conflitto d’interesse, la cancellazione delle leggi “vergogna”, Europa 7 e tanto altro ancora.
Un paradosso tutto loro.
Mattia prova a rinfrescare la memoria all’ex comunista di Torino : “Piero, ma una legge seria sul conflitto d’interesse la facciamo?”. Fassino si arrabbia, questo no. Non davanti agli elettori. Forse riaccendono la lampadina del ricordo.
Che fare allora per uscirne indenni : esacerbare gli animi dei seguaci.
Ci definisce “provocatori disinteressati alle risposte” e glissa abilmente.
Terminato il discorso di Fassino è la volta di Brivio ( Presidente della nostra Provincia ).
Mi permetto, in questa sede, di ringraziare Brivio. Dimostra intelligenza superiore a Fassino quando ci dona gentilmente la parola.
Eh sì, perché per circa venti minuti abbiamo tenuto la mano alzata senza che nessuno si degnasse di volgere lo sguardo.
Quando Brivio s’azzarda ad esser veramente “democratico”, Fassino strabuzza gli occhi.
Non se l’aspettava.
La domanda la potrete trovare nel video che a breve pubblicheremo. La risposta pure.

Una nota a margine la debbo fare sui militanti.
La platea era mediamente composta da anziani e qualche giovincello.
Alla nostra uscita non si sono risparmiati insulti, spintoni, minacce e strali retorici.
Addirittura un signore sulla sessantina ci urla : “voi non avete conosciuto il lavoro in fabbrica”, “rispetto per gli operai”. Beh, sicuramente Matteo Colaninno l’ha conosciuta la gavetta. Suo padre poi… Fare domande a Fassino è diventato offendere gli operai. Veltroni e Fassino che candidano figli di imprenditori scalatori e furbetti invece?!
Un altro dice : “questo non è un dibattito”. Stupidi illusi, come abbiamo potuto pensare di poter rivolgere qualche domanda ad un nostro rappresentante/dipendente?!

La cosa che fa più male poi, oltre alla indegna fuga del Segretario Regionale Martina ( che non s’è ancora capito se sia leghista o cosa ), sono le parole dell’Onorevole Codurelli : “andate sotto al Pirellone a fare queste cose”. Ci siamo andati. Lei non c’era. A manifestare per l’acqua pubblica.

Più abile Rusconi : sguardo divertito e silenzioso.
Citiamo anche Gianmaria Fragomeli. Una volta “dirigente” dei DS a Lecco, Fragomeli ci schernisce per tutta la durata dell’incontro, fa battute, sorride e ci tratta come un divertente fenomeno da baraccone. Le domande non sa cosa siano. Lui “vuole vedere Fassino”. Beh queste sono aspirazioni fondanti.

Risparmio la “morale” finale perché mi rendo conto d’averla già fatta più volte.
Dico solo che questo Paese è senza speranze.
Quando un gruppo di giovani s’impegna seriamente sul territorio, elabora proposte, possiede senso critico, pone delle domande fondate, cerca risposte, si espone e si mette in gioco viene costantemente insultato e sminuito.
L’entusiasmo però non deve calare.

Questa mattina, raccontando all’ignara madre l’accaduto, mi sentivo dire : “Ma la vostra Politica, come farà ad avere consensi? Tutti vi insultano!”. La domanda è lecita.
Mi sento di rispondere così : a noi, come Qui Lecco Libera, del consenso supino, della “pancia”, del battito di mani gratuito non interessa nulla.
Prima di tutto bisogna informare le persone. Questo comporta insulti? Perfetto siamo degli ottimi incassatori.
Che s’abbiano contro 99 persone su 100 non è importante. La cosa che dobbiamo cercare di fare è “spronare” le persone. Scrollarle e cercare di farle render conto dell’enorme quantità di bugie gli si riversano contro.

L’obiettivo è ambizioso. Costa caro.
Ecco il video dell’incontro.

Duccio Facchini

70 pensieri riguardo “Fassino e la strategia del consenso

  • 17 Marzo 2008 in 17:19
    Permalink

    anche bruciarsi vivi è un buon metodo per farsi sentire
    ma ve lo sconsiglio
    funziona una volta sola
    eppoi dai fumare non è più alla moda
    e poi è un modo per dare soldi alle multinazionali e produrre nanoparticelle nocive

  • 17 Marzo 2008 in 19:55
    Permalink

    “mamma mia che commenti……mi riferisco a piffo….gil….”

    cosa vuoi? io non ho commentato niente in questo articolo…
    ma comunque visto che mi hai tirato in ballo ti rispondo…

    – i politici che ci sono ti fanno schifo? non ce n’è uno che sia degno di questo nome? allora entra in politica (perchè li è la stanza dei bottoni, non basta mica farsi un giretto per lecco in bici) e dimostra quello che sai fare… troppo facile dire a qualcuno “sei indegno” e poi pretendere che questo qualcuno realizzi quello che vuoi tu… ognuno pensa con la sua testa e realizza quello che pensa, realizza tu quello che pensi tu.

    – <è odioso in effetti quando non ti lasciano esprimere le tue idee e si sottraggono alle domande, o quando volano insulti e spintoni… ma in effetti dagli articoli (tutti editoriali in realtà) che si leggono qui, anche quando ci sono idee che condivido, 9 volte su 10 il tono è quello di chi cerca la rissa, e allora non sorprendetevi di essere accolti in malo modo

    – imballaggi. guarda che senza scadere nel paradossale con la storia dei 6 imballaggi, il problema è autentico e anche se è idiota e assurdo (come un sacco di cose della società di oggi) una grossa fetta di mercato si basa sul superfluo e una volta che un settore è in piedi smantellarlo per legge non è una grande idea e nemmeno fattibile in tempi brevi. e già che ci sono: risolvere il problema dei rifiuti attaccando la cosa solo dal punto di vista “riduciamo gli imballaggi e aumentiamo la differenziata” denota scarsa competenza in merito, e per ogni esperto anti-inceneritore che mi porti ce ne sono 3 pro (e non pagati da chicchessia, visto che qui la dietrologia straborda) e comunque il problema è molto più complesso di quello che immagini e te ne renderesti conto se affrontassi il problema da un punto di vista scientifico e realistico e non da quello delle informazioni trovate su internet.

    – scendi dal piedistallo. non sei il depositario della Verità. strano ma vero, in un mondo che non è affatto manicheo come qualcuno sembra pensare, ci sono opinioni diverse dalla tua, ma se preferisci un sito dove tu e gli altri 34 membri esprimete le vostre concordanti ed entusiastiche idee senza interferenze esterne metteteci un bell’accesso selettivo e cambiate il mondo da soli, ce la potete sicuramente fare.

  • 17 Marzo 2008 in 22:42
    Permalink

    gent Gil, evidentemente ci azzecchiamo.
    Perchè il tuo argomentare è giusto. E’ paziente. E’ buono. Sembra un personaggio del Werther.
    Solo che non funziona.
    La scienza, come tu la chiami, non è mai stata Scienza, altrimenti si chiamerebbe religione. E’ sempre stata pagata. Quindi ha sempre detto quello che il padrone di turno voleva sentire.
    Manicheo? perchè? non ho colorato nessuna bandiera. Stati uniti, Regno unito, Europa unita. Terzo Reich, Napoleone Terzo, Terza repubblica. Terzo Stato. Gli scienziati sono dei funzionari pagati dallo stato (e da qualche decennio, da quegli ineffabili organismi sovranazionali che sono le — multinazionali)
    Competenza? senza offesa per chi ce l’ha, pensi veramente che occorra una laurea per applicare il metodo scientifico?

    E’ bello quello che dici. Soltanto, tu insulti. non spieghi.
    Usi una tecnica banale, tutte le madri la usano senza saperlo: “sei così stupido che non vale la pena di spiegarti perchè, se non fossi stupido lo capiresti da solo”.
    Manipolazione.
    Tu vuoi veramente manipolare? O vuoi aiutare a capire? E aiutarTI a capire?

    Soltanto tu puoi scegliere per te.

  • 17 Marzo 2008 in 22:46
    Permalink

    Gil, dicevi la politica eh.. la stanza dei bottoni… com’è che io ho invece in mente un luogo dove si porta champagne, ci si spintona, ci si sputa, si sta assenti quando non si deve, ci si alza le mani…
    però ci sono i bottoni.
    signori che potere assurdo e immondo che devono conferire questi bottoni.
    dio non voglia che esca un centimetro di quello che sto pendando.
    voi, che vi nascondete dietro a nomignoli vi permettete di giudicare. è questo non avere le palle di metter in gioco la propria faccia che vi riduce a criticare in maniera civettuola e ipocrita i modi dei ragazzi di QLL.
    da che pulpito ti permetti di etichettare se sono giusti o controproducenti?
    tu hai mai fatto qualcosa? hai mai alzato la testa? ti sei mai fatto sentire?
    ma soprattutto, hai mai ricevuto risposte comportandoti come indichi?
    bene. se la risposta è sì, illuminaci.
    sai com’è.. uno, due, tre lividi, ma poi diventano pesanti anche per noi.

    x quanto riguarda l’esclusività del sito, sì hai proprio ragione.. con idee del genere non entri nemmeno al mercoledì pomeriggio.
    (oviamente è ironico)
    QLL non è solo contestazione. ma a quelli come te, forse, fa comodo pensare così.
    gli articoli sull’ambiente, sulla cultura, sulle manifestazioni che organizziamo o le serate a cui partecipiamo tutti muti, nessun riconoscimento (se non di pochi).
    poi c’è un video o una voce, che si avverte fuori dagli schemi imposti di ogni giorno, che si avverte essere realmente “libera”, e che invece di svegliare porta ad una indegna falsa morale.

    ci sono risuciti alla grande a lavarci e rimontarci il cervello. non c’è storia.

    saluti (cordiali e pacati)

  • 18 Marzo 2008 in 09:20
    Permalink

    gentilissimo/ma Gil…effettivamente non avevi commentato…ora non so se sei entrato nell’elenco per errore di battitura o per qualcosa che avevo letto appena prima….
    comunque la tua sparata da madre superiora mi ha stimolato per ribadirti ancora quel che penso.

    il primo discorso che mi fai è di un qualunquismo assurdo…
    mi parli di politici “che ti fanno schifo” senza nemmeno contemplare gli elettori”!
    …si,gli elettori,proprio quelle persone che ormai sono diventate optional! quegli elettori che dovrebbero SIGERE e ribadisco ESIGERE una classe dirigente degna!
    ma ogni volta che un manipolo di elettori contestano i potenziali loro leader (chiaramente per le posizioni prese) sono considerati presuntuosi! degli altezzosi!

    il secondo (ed è quello a cui mi riferivo nel post) è ancora una storia senza fine….
    il tono!
    i modi!
    ….ieri ho guardato il telegiornale davano la notizia della rivolta in Tibet… l’esempio è calzante anche se i temi sono molto diversi (soprattutto per importanza) bene, la mia prima reazione è stata quella di pensare al problema ed al perchè della rivolta, non mi sono fermato solo ai modi di protestare dei Tibetani!!! ma a quanto pare (come diceva Laura) qui importa solo quello…

    Per il discorso dello smaltimento rifiuti (impertinete al tema del post) non posso che concordare sul fatto che la maggior parte dei rifiuti sia generato dal superfluo e che non sia un processo invertibile in tempi brevi.
    ma allora?
    questo ci dovrebbe far pensare a limitare la costruzione di ciò che è rifiuto? quindi all’imballaggio riciclabile i riutilizzabile?
    alla diferenziata?
    all’eliminazione del superfluo?….quindi non dovremmo parlare di decrescita?
    è chiaro che l’inceneritore è “indispensabile” per l’eliminazione del fisso non smaltibile! neesuno qui ha mai detto il contrario.
    ma perchè è presunzione parlare di questi argomenti?

    beh io non mi sento affatto sul piedistallo,non mi sento unico possessore della verità, mi sento possessore della verità solo quando (come in questo caso) faccio notare che il post in questione evidenziava dei problemi CHIARI e delle contraddizione CHIARE e che la valanga di commenti si limita ad un analisi del tono della voce di Duccio e Mattia….
    beh di questo ne sono convinto
    Gg

  • 18 Marzo 2008 in 10:57
    Permalink

    “La scienza, come tu la chiami, non è mai stata Scienza, altrimenti si chiamerebbe religione. E’ sempre stata pagata. Quindi ha sempre detto quello che il padrone di turno voleva sentire.”
    – fortunatamente non sempre la scienza è al servizio di interessi di parte, e poi se questo spesso accade cosa facciamo? la aboliamo?

    “Gli scienziati sono dei funzionari pagati dallo stato ”
    – davvero lo pensi??

    “Manicheo? perchè?”
    – beh,sai il mondo ha un sacco di sfaccettature ma qui sembra inevitabile che o pensi bianco o pensi nero, ci sono loro (il famigerato Sistema) e ci siete voi, c’è il padrone e c’è l’operaio, mi sembrano concezioni un po’ superate francamente, (e le bandiere non c’entrano niente)

    “Competenza? senza offesa per chi ce l’ha, pensi veramente che occorra una laurea per applicare il metodo scientifico?”
    – no ovviamente. e allora applicalo, perchè coi giri di parole non si arriva a niente.

    “E’ bello quello che dici. Soltanto, tu insulti. non spieghi”
    “manipolazione”
    – io insulto??????? io non ho insultato proprio nessuno, nè tantomeno ho manipolato qualcosa, quindi, ripeto,m anzichè usare dei bei giri di parole dimmi dove ho insultato, dimmi cosa ho manipolato, e non mettermi in bocca cose che non ho detto.

    “Gil, dicevi la politica eh.. la stanza dei bottoni… com’è che io ho invece in mente un luogo dove si porta champagne, ci si spintona, ci si sputa, si sta assenti quando non si deve, ci si alza le mani…”
    – non ho mica detto che è un paradiso terrestre. ho detto che se si pensa di potere cambiare le cose è in politica che si prendono le decisioni. i politici attuali sono corrotti, indegni, incapaci etc? ok fai vedere che tu sei capace di altro.

    “criticare in maniera civettuola e ipocrita i modi dei ragazzi di QLL.
    da che pulpito ti permetti di etichettare se sono giusti o controproducenti?
    tu hai mai fatto qualcosa? hai mai alzato la testa? ti sei mai fatto sentire?”
    – tu cosa sai di me? secondo te o si fa parte dei paladini della giustizia di QLL o si è corrotti, “civettuoli e ipocriti” ?
    se ti faccio delle critiche controbatti a queste CON ARGOMENTI, non mettere in discussione la credibilità di chi esprime le critiche, anche perchè non mi conosci minimamente

    “x quanto riguarda l’esclusività del sito, sì hai proprio ragione.. con idee del genere non entri nemmeno al mercoledì pomeriggio.”
    – con idee del genere?!? hai ragione, solo le tue idee sono degne di questo nome, mi inchino.

    “ci sono risuciti alla grande a lavarci e rimontarci il cervello. non c’è storia”
    – CONCORDO IN PIENO

    “il primo discorso che mi fai è di un qualunquismo assurdo…
    mi parli di politici “che ti fanno schifo” senza nemmeno contemplare gli elettori”!”
    – tu sei un elettore? non votare chi non ti piace. non c’è nessuno per cui valga la pena votare? entra in politica e dimostra cosa sai fare.

    – tono e modi. ognuno fa come vuole. ho solo detto che spesso sembra che qui si cerchi la rissa e che poi gli interlocutori reagiscono di conseguenza. concordo pienamente sul fatto che non bisogna sottrarsi alle domande, ma reagire alzando la voce, interrompendo etc.. porta solo a essere trattati ancora peggio, e da persona che segue un comizio, vedere uno che interrompe con fare strafottente, benchè giustissima sia la domanda/critica, beh, questo non fa di me un simpatizzante, fa di me un nemico.
    (per quanto riguarda il Tibet, non mi sento di paragonare neanche per un attimo la cosa a questi problemucci)

    “questo ci dovrebbe far pensare a limitare la costruzione di ciò che è rifiuto?”
    -non ho capito

    “è chiaro che l’inceneritore è “indispensabile” per l’eliminazione del fisso non smaltibile! neesuno qui ha mai detto il contrario.
    ma perchè è presunzione parlare di questi argomenti?”

    – mi era sembrato di si in realtà. mi era sembrata avversione per partito preso. ma se scrivi cosi non posso che essere d’accordo con te. guarda, sono il primo a dire che aumentare la differenziata, ridurre gli imballaggi e i consumi etc.. sono assolutamente da perseguire. e non ho detto che è presuntuoso parlare di queste cose, anzi è ora che la gente inizi ad avere un po’ (molto) più rispetto dell’ambiente e consapevolezza su questi temi, ma non si può dire: l’inceneritore inquina e fa male. risolviamo tutto con la raccolta differenziata, questo è un po’ riduttivo no? l’inceneritore inquina. si ma quanto?, cosa emette?, che tecnologie si usano per ridurre le emissioni? che rischi ci sono in confronto ad altre tecnologie?, quali sono le alternative? questo intendo con approccio scientifico e non basta dire l’inceneritore emette diossine quindi no inceneritore. anche le auto, anche i riscaldamenti domestici, anche le attività industriali emettono diossine, anche gli incendi di prati e boschi, il problema è quanto emettono e che rischi ci sono. il problema è adesso e qui e non si può continuare a spedire un treno al giorno in germania a costi esorbitanti

    ” faccio notare che il post in questione evidenziava dei problemi CHIARI e delle contraddizione CHIARE e che la valanga di commenti si limita ad un analisi del tono della voce di Duccio e Mattia”
    – e infatti io non avevo detto una parola…

  • 18 Marzo 2008 in 13:42
    Permalink

    ma lo vogliamo levare sto fasino..? basta dai.. ;)

  • 18 Marzo 2008 in 15:28
    Permalink

    Desidero rispondere GigiCrippa, che mi cita in un commento, solo poche cose:

    se leggi dal primo commento ho scritto molto, non è vero che ho accusato i modi…e stop…
    anzi, mi sono dichiarato favorevole alle intezioni e i motivi che vi hanno spinto ad agire, che ho dichiarato “onorevoli”

    Ho diviso poi il discorso in due, e quindi DOPO ho dichiarato le mie perplessità legittime sul modo di agire

    Riprendo l’esempio già fatto, se volessi far prevalere le mie ragioni potrei forse inserire MIE FRASI IN MEZZO al vostro articolo? NO
    aspetto formalmente che voi finite l’articolo e dopo si “commenta” e nel caso si fanno domande…potrei avere intenzioni onorevoli come le avete voi ora, chi lo può dire, eppure non mi è permesso commentare in mezzo alle vostre frasi….
    Mi dispiace che non rispondano alle vostre domande, putroppo non siete giudici (ma anche ai giudici mentirebbero…), ma non siete voi in torto, sono LORO gli scorretti..

    Dice Laura prima che non è stata ascoltata agendo educatamente, nel video non avete ottenuto una risposta (decente) interrompendo una conferenza….quindi tanto vale essere corretti, sottolineate la scorrettezza che c’è dall’altra parte ;)

    Piffo

  • 18 Marzo 2008 in 15:46
    Permalink

    “quindi tanto vale essere corretti, sottolineate la scorrettezza che c’è dall’altra parte”

    SI!
    sottolineamo________________
    Gg

  • 18 Marzo 2008 in 17:21
    Permalink

    allora continuate ad urlare alle conferenze e non otterrete nulla…

    (ho provato a più riprese di tracciare un filo conduttore al mio discorso ma il risultato è __________ )
    non è meglio di fassino che non risponde alle domande e prende l’applauso del gregge (video qui sopra..)

  • 18 Marzo 2008 in 18:24
    Permalink

    @ gil: “con idee del genere” mi riferivo a ciò che avevi scritto nel tuo commento >>> ” ma se preferisci un sito dove tu e gli altri 34 membri esprimete le vostre concordanti ed entusiastiche idee senza interferenze esterne metteteci un bell’accesso selettivo e cambiate il mondo da soli, ce la potete sicuramente fare.”

    punto.

  • 18 Marzo 2008 in 22:01
    Permalink

    Piffo, quel che dicevo io è che se agiamo in modo “educato” (e metto le virgolette perchè francamente far domande anche se siamo in campagna elettorale non mi sembra maleducazione) non solo non otteniamo risposte, ma non riusciamo nemmeno a fare le domande. se invece agiamo in modo “maleducato” (e rimetto le virgolette perchè ripeto che secondo me di maleducato non c’è niente), magari non otterremo comunque risposte, ma per lo meno le domande le riusciamo a fare e MAGARI (sembra utopistico ma a volte succede) qualcuno dei presenti sentendoci potrebbe pensare “però in effetti la domanda è sensata”, “però Fassino a quella domanda non ha risposto”, “però…”. l’intento che abbiamo noi, non è di far dire a Fassino “avete ragione, io mi dimetto dal PD perchè ho fatto più di tre legislature”, ma di far pensare all’elettore “cazzo, questo impone che chi si candidi nel PD non ci rimanga per più di tre legistrature, però lui e sua moglie possono”…tutto qui. questo però non può succedere se quelli non ti lasciano lo spazio per le domande! e questo lo dico perchè l’abbiamo provato! addirittura dopo aver tentato (ovviamente senza successo) di avvicinare Veltroni a Lecco, abbiamo dato ai presenti un foglio con su l’elenco delle domande che avremmo voluto fare e la gente neanche lo leggeva, si rifiutava di prenderlo! Ecco perchè io dicevo “se stando alle regole del galateo il risultato è questo, allora preferisco interrompere un politico mentre parla”. credo che tu, Piffo, abbia malinteso il senso della frase. io non parlo nè di correttezza nè di scorrettezza da parte nostra: dico solo che NOI, in quanto cittadini, abbiamo il sacrosanto diritto di fare domande ai politici che NOI dobbiamo eleggere. se quelli non vogliono darci lo spazio per queste benedette domande (e abbiamo dimostrato che non ce lo danno), allora ce lo prendiamo NOI

  • 18 Marzo 2008 in 22:07
    Permalink

    gent Gil,
    una sola cosa, anzi due:
    la prima: estrapoli (ma ormai 20 interventi fa, nessuno lo ricorda più – però sono puntiglioso) dei brani di citazione. Manipolazione.
    per esempio citi che gli scienziati sono funzionari dello stato – e mi chiedi se ci credo? no, non ci credo: infatti si guadagna molto di più (da qualche decennio) a essere al servizio di quelle ineffabili imprese sovranazionali che chiamano “multinazionali”. Tu però questo hai fatto finta di non leggerlo…
    allora lo ripeto: quanto viene definito con “scienza” non è altro che un servizio come un altro, un esercizio per lo più da stagisti, al soldo dei (biechi? elevati? onorevoli? vergognosi?) certificati interessi delle multinazionali. Ti lascio un esercizio: trovare il nome delle prime tre aziende per fatturato nei seguenti campi: chimica – farmaceutica – biologia – elettronica – aerospaziale .
    La seconda. Mai mettersi in discussione. credere fermamente nel proprio prodotto. Questo è marketing. Con i commercianti non discuto – se sono nel loro negozio. Al massimo compro. Ci discuto al circolo.
    La terza (ho imbrogliato!) è il contenuto della contestazione a Fassino. La politica ha i suoi riti. Qualsiasi cosa non aderisca ai riti, è considerata una provocazione. Vedi l’esperienza del gruppo (anni 50 e 60) di Lanza Del Vasto in Francia (e in parte in Italia).
    Vedi appunto la presa di posizione della cittadinanza francese contro i parà di de gaulle. O a favore.
    Pensa se il (allora ufficialmente disciolto) Partito Comunista in Italia si fosse presentato a una adunata oceanica alzando la mano, chiedendo di parlare!. Un principio di autodeterminazione recita che soltanto chi pratica la lotta ha il potere di determinare il luogo, il tempo e il metodo della lotta (considerati tutti gli elementi). Quindi, piaccia o no, QLL ha voluto fare quanto ha fatto, e buon pro. Un risultato o due l’hanno portato a casa. Altri si accomodino, se credono, contestando o praticando comunque forme di lotta alternative.
    P.S. (oggi sono veramente stanco e anche un po’ al limite, non dovrei scrivere) basta Catonare con la forma e il metodo. La Big Science di Gil & co. insegna che è il risultato che conta. oppure chiedete ai bananeros guatemaltechi com’è buono l’insetticida Chiquita, e aspettate che alzino la manina per chiedere di parlare.

  • 18 Marzo 2008 in 23:18
    Permalink

    Laura…ripeto che i vostri intenti sono onorevoli….non sbagli dicendo che “Fassino non dirà mai avete ragione mi dimetto”, e che quindi le domande servono più come sprono degli elettori presenti…
    Hai tutti il diritto di porre le domande che vuoi, sacrosanto…

    ho riletto il tuo messaggio (quello prima) e penso di aver capito cosa vuoi dire…Sebbene su certe questioni mi avvicino a voi, semplicemente non troviamo il punto d’incontro nei modi di fare…speravo che fosse “casualità” o “inesperienza” che vi facevano porre in questo modo….invece tu dici “allora preferisco interrompere un politico mentre parla” quindi credo di aver capito che era intenzionale la cosa (sempre partendo dal fatto che loro non vi lasciano parlare, chiaro!!!)….il motivo mio di perplessità era solo questo…
    Sai come ho apprezzato? Ripescato dal vostro archivio ;)
    http://it.youtube.com/watch?v=X37w-OrtzoE&eurl=http://www.quileccolibera.net/?cat=25
    Non c’è più spazio per questi interventi?

    Difendo invece la mia posizione sui medoti da acido bangher….se non ti occupi del metodo, la conseguenza necessaria è che “Il fine giustifica i mezzi”…e io su questo, personalmente, non sono d’accordo…
    siamo in Italia e mi fai l’esempio dei babaneros con la manina alzata,siamo in tema di esempi non calzanti (perchè estrapolati da congiunture BEN diverse…)
    allora quando finirà sostanzialmente (e non formalmente) la guerra in Iraq, “trionferà la democrazia”…come no…l’intento è bello, viva la democrazia, massì chissenefrega della forma e DEL METODO…
    cioè per ogni esempio estrapolato dal contesto, a favore della SOSTANZA se ne può trovare uno a favore del METODO
    quindi un esempio non porta a soluzione….la scelta viene dalla persona, è una scelta di fondo credo…io personalmente dò importanza alla prima, ma senza trascurare il secondo

  • 19 Marzo 2008 in 09:38
    Permalink

    eh bè, con Zaccaria il dibattito era previsto, dunque abbiamo agito come si deve: alzando la mano, facendo domande e tornando al posto per ascoltare le risposte. non era mica così da Fassino & co… Poi cmq quello che ho scritto sono solo mie considerazioni fatte col senno di poi. l’interrompere Fassino è stato a dir la verità, come supponevi tu, un fatto di inesperienza. Adesso poi io personalmente, riflettendo su quanto è successo, penso: in fondo, forse bisogna fare proprio così per farsi non dico addirittura “ascoltare”, ma per lo meno “sentire”…Tutto qui. “Non c’è più spazio per questi interventi?”..speriamo che ci sia, ma anche se non dovesse esserci, di certo noi non stiamo zitti

  • 19 Marzo 2008 in 18:36
    Permalink

    alle mie proposte nel post nr 24 del 12
    black diamond nel suo post 29 del 13 marzo
    sentenzia che ” Il problema del perchè non si possono in questo momento proporre le cose che dice Trezzi è il semplice motivo che sarebbero inattuabili”

    ho provato a chiedere e ad attendere il perchè semplici cambi di capitoli di spesa sono inattuabilii.
    Sto attendendo ancora.
    Credo che fino a una risposta legittima e doverosa si dovrebbe astenersi dal dire che chi critica, QLL o altri, non fanno proposte e disturbano, interrompono gli oratori o vogliono consegnare il Paese alle destre.

    Abbiamo il diritto di fare le domande ed è legittimo pretendere delle risposte.

  • 20 Marzo 2008 in 14:44
    Permalink

    si scusa paolo ma rivedo solo oggi il blog…hai ragione ho sbagliato nell’esprimermi…la frase non è chiara. Intendevo, come del resto ho spiegato anche nella parte successiva del commento, che sarebbero inattuabili ora come ora per come è il sistema. Ovviamente non si può che concordare con le tue proposte.

  • 20 Marzo 2008 in 22:40
    Permalink

    E’ vero bisogna alzare la testa..come dice Duccio.
    Quello che chiedevo io..è il “come” alzare la testa?
    Critichiamo e basta? O facciamo proposte concrete?
    COme vedo …voi avete anche proposte…e questo non è niente male.
    Ci sono politici anche di medio respiro che non hanno nemmeno proposte.
    Il problema è che noi mentre parliamo o ci arrabbiamo o critichiamo altri fanno inciuci come dice Duccio e fanno politica.
    Insomma se noi non ci occuperemo della politica sarà la politica ad occuparci di noi.
    Quindi chi ha idee e vouole cambiare questo paese in modo democratico. Deve avanzare proposte che siano ampiamente condivise da un gruppo. Avanzare alle persone e chiedere i consensi in base a queste proposte.
    Un nuovo partito? non lo so… Magari a Lecco perchè no?
    Comunque le cose le si cambia dall’interno delle istituzioni e bisogna entrare nei partiti e rinnovarli….
    Io, Duccio, ad esempio, e lo dico senza alcun sarcasmo, anzi! Ti vedrei bene in parlamento, ne sai molto di più di alcuni politici e lì si che potresti non solo prendere la parola ma forse cambiare qualcosa…certo non da solo.
    Io ad esempio sono dentro il Partito Democratico..ho 34 anni e farò di tutto per far capire ai dirigenti che vogliamo una italia nuova.
    Da fuori i partiti si rischia solo di farli comandare come vogliono e gente come te Duccio, pur molto valida rimarrebbe inascoltata se non da un grande gruppo che però in termini democratici-elettorali è fuori da ogni istituzione.
    Se non volete entrare in qualche partito per cambiarlo dall’interno per poi cambiare le cose…allora create un partito a Lecco, iniziando da qui a proporre ciò che proponete e a prendere i consensi della gente attraverso i voti. E ne verrebbero tanti.
    a presto
    Franco Balbo

  • 28 Marzo 2008 in 22:13
    Permalink

    “…a chi si dichiara di sinistra e democratico
    però è amico di tutti perché non si sa mai,
    e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
    ed è anche fondamentalista per evitare guai
    a questo orizzonte di affaristi e d’imbroglioni
    fatto di nebbia, pieno di sembrare,
    ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
    di lotterie, l’unica fede in cui sperare… “

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.