Anna Finocchiaro

Anna Finocchiaro

L’opposizione parlamentare – in Italia – al Senato della Repubblica è guidata da Anna Finocchiaro.
Rileggiamo con affetto alcune massime dell’Anna sicula.

A settembre del passato 2002, un milione di persone scendeva in piazza contro la l’approvazione della vergognosa legge Cirami. Sono persone molto vicine al centro-sinistra. Indignate nei confronti della condotta furfantesca del governo Berlusconi. Il governo dell’impunità e della vergogna.
Anna Finocchiaro, pochi giorni dopo, viene “intercettata” mentre conversa amichevolmente con Niccolò Ghedini (avvocato di Berlusconi, nonchè onorevole) riguardo al possibile intendimento bi-partisan sulla Cirami. La Finocchiaro – secondo L’Espresso – afferma : “Cercate di capire i nostri problemi…a partire dai girotondi…”. Parafrasando : abbiamo tra le palle questi qua, cercate di comprenderci. Una sorta di cancro questi girotondini, mannaggia!
La Finocchiaro non querelerà o smentirà alcunché.

Proseguiamo con le dichiarazioni della Finocchiaro.
Nel gennaio del 2003, in clima di guerra alla Giustizia da parte della banda Berlusconi, la Finocchiaro dice : “Nella malaugurata ipotesi in cui dovesse essere condannato, ricorra in appello e in Cassazione. Per quanto mi riguarda, il presidente Berlusconi resta non colpevole fino a sentenza definitiva, come qualunque altro cittadino”. Sta parlando dei diversi processi a carico del “comune cittadino” Silvio. Uomo devoto al senso dello Stato e da sempre disponibile ad affrontare processi o procedimenti a proprio carico.

Non è contenta però Anna, e a dicembre concede il bis. Questa volta al “Giornale” del Capo.
“L’immunità (parlamentare) è uno strumento di protezione delle funzioni parlamentari tipico delle democrazie liberali”. Dicembre 2003.

Sentenza Andreotti. Colpevole ma prescritto. Decorrenza dei termini. Sino alla primavera dell’80 ha avuto rapporti con la Mafia. Un macigno in una “democrazia liberale”. Nel paese delle banane, però, abbiamo Anna all’opposizione la quale dichiara premiato il “suo comportamento esemplare” (riferito ad Andreotti). In questo modo, anche l’establishment del centro-sinistra getta polvere su una delle verità storiche più vergognose della nostra Repubblica. “Andreotti è stato assolto”. Non è così.

Capitolo “indulto”. Via allo show : nel giugno 2006 affermava caparbiamente : “Sono storicamente a favore dell’amnistia che sia accompagnata dall’indulto e che non riguardi i reati più gravi e quelli contro la Pubblica amministrazione”. Poi però le cose sono andate diversamente. Indultati son stati i corruttori e i truffatori. Anche nei confronti dell’amata Pubblica amministrazione.
Nel luglio 2006, sempre in odore di indulto, la catanese d’acciaio concordava con Pecorella (avvocato e onorevole della squadra del Capo) nello stringere i tempi per il voto delle camere.

Nel maggio 2007, poi, si superava. “Abbiamo commesso il peccato di remare contro il governo Berlusconi”. Alla “Stampa”. Questo non merita commenti.

Altro ancora ci sarebbe da riportare ma ve lo risparmio. Mi limito però ad incollarvi le dichiarazioni dell’Anna nostrana riguardo le parole di Travaglio (ospite sabato sera scorso da quel timido di Fazio). Travaglio denuncia la scarsa informazione e l’infiltrazione dei politici nel mondo del giornalismo italiano. Adduce un esempio chiave : il silenzio sul passato di Schifani (vd. articolo su Qui Lecco Libera di pochi giorni fa). Passato paludoso e in odore di mafia.
Travaglio riporta fatti. Fatti non opinioni, non considerazioni o aria fritta. Fazio balbetta. Il Pdl grida allo scandalo. Prepara il terreno per il “ritorno” (come se ce ne fosse bisogno) del regime in Rai. Ci si dovrebbe attendere una levata di scudi da parte dell’opposizione parlamentare. Un coro di sdegno nei confronti della seconda carica dello Stato e nei riguardi di queste minacce liberticide da esecutivi dittatoriali. L’opposizione dovrebbe rivendicare il diritto di cronaca e invocare spiegazioni al presidente Schifani.
Fare qualcosa diamine!
Ecco che la palla passa ad Anna. La tensione sale e lei non delude : “E’ inaccettabile lanciare accuse di collusione con la mafia al presidente del Senato in diretta su una tv pubblica senza contraddittorio.”.

Ormai lo scenario è già abbastanza chiaro. Non merita analisi o commenti di alcun tipo. Nel palazzo i giochi son già fatti. La Finocchiaro non è che un’attrice (protagonista) di questo teatrino per gli allocchi.
Mi permetto però di ricordare come siano andate le elezioni regionali in Sicilia : stravinse Lombardo, Movimento per le autonomie, sostenuto dalla ex Cdl.
La Finocchiaro – però – è stata capace di perdere ben 15 punti percentuali rispetto a Rita Borsellino. Donna vera e persona dalla specchiata moralità. Da sempre in campo contro la mafia ed i giochi di partito. L’elettorato siciliano ha pesantemente punito la Finocchiaro. E questo è un segnale. Disperato perchè in questa maniera hanno vinto ancora le destre, ma emblematico. Valido per tutta l’Italia.

“Con questi leader non vinceremo mai” sbraitava Nanni Moretti all’epoca dei girotondi. Poi ha votato Pd pure lui. La frase, però, è più che mai attuale.

Duccio Facchini

Fonti :
1- Se li conosci li eviti, di Travaglio e Gomez, Chiarelettere, 2008
2- Ansa.it
3- Tg2, Rai, edizione delle 20.30 di Domenica 11 maggio 2008

17 pensieri riguardo “Anna Finocchiaro

  • 20 Maggio 2008 in 12:33
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    Va beh, l’indulto magari se lo aspettava diverso… Il che non la giustifica, anzi, pone sani punti interrogativi sulla sua competenza politica :-)

    Siamo messi male, eh…? Mi rode soprattutto come la Finocchiaro abbia posto l’accento sulla mancanza di un contraddittorio quando il punto nevralgico del discorso era un altro: un “Politico” chiaramente colluso con la Mafia. Ma d’altra parte i politici servono a questo, a tirarci fumo (e anche materiale organico di scarto, con un pessimo odore) in faccia…

  • 20 Maggio 2008 in 14:23
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    Ma scusate la piantano con questa storia del contradditorio!? Da che mondo è mondo un gruppo qualsiasi che organizza qualsiasi cosa ha il pieno diritto di far venire chi vuole, sta a lui come voler portare avanti la discussione e la tematica -che poi il contradditorio in un’intervista,……non capisco il senso!-. Anche perchè portando avanti così questa logica, allora a tutti i 25 Aprile a Lecco insieme a Pino Galbani dovrebbe esserci qualche bel fascitello di vecchia data a far da “contradditorio” -e forse già….va bè taccio-, o qualsiasi altra assurdità del genere. Quando Veronesi ha detto da Fazio l’emerita cazzata che ha detto, nessuno, anche di quelli che lo ha criticato poi, ha detto che vi era bisogno di contradditorio, e giustamente. E’ stato inseguito criticato e commentato, da poche voci ovviamente, ma è logico quindi che questa storia del contradditorio non abbia senso e sia solo invocato quando non va bene quello che viene detto. Sono i giornali e i tg dovrebbero forse farlo questo contradditorio……poi su perchè sia intervenuta la Finocchiaro non voglio spendere parole.

  • 20 Maggio 2008 in 19:21
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    Il contraddittorio serve, in effetti, nella misura in cui si parla di un argomento che può essere visto in modi diversi.
    Io i rapporti con la Mafia li vedo in un modo solo, non so voi.
    Li vedo neri.

  • 21 Maggio 2008 in 10:04
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    Mah, io sono convinto che questa cosa dell’obbligatorietà della controparte, quando si affrontano FATTI, sia più un tema speculativo che altro. Quando un giornalista riporta FATTI oggettivi, acquisendone la piena responsabilità, non è assolutamente necessario che stia lì pure il galoppino del partito colpito a gettare polvere negli occhi dei telespettatori. Non succede in nessun altro paese. Salvo l’Angola, forse.

    Sulla Finocchiaro non ci sono parole. Sarebbe bello sentire ed interpellare i Giovani Democratici a riguardo. I ragazzi che – come noi – sperano di cambiare un pò le cose. Ecco, mi piacerebbe sentire un pò il loro parere nei confronti della questione “Schifani” o della questione “Amici come prima” tra Walter e il Capo.

    Vi consiglio comunque di venire Mercoledì, in Bps. Questa strana solidarietà – tra Pd e Pdl – che ora è manifesta, prima, c’era lo stesso, ma in maniera più subdola. Si parla d’affari, scalate e crac finanziari. Vi aspettiamo mercoledì, alle ore 21 in Bps.

    Duccio.

  • 21 Maggio 2008 in 11:14
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    In effetti la “strana solidarietà” è sempre più forte… quasi quasi ti do ragione, ma sai come sono fatto: aspettiamo…

    Guarda, ok tutto, come vedi siamo sulla stessa linea di pensiero (guarda il mio ultimo post), ma: fatti? FATTI? Occhio a non fare il semplicione: cosa sono i fatti? O diciamo che sono le “cose risapute” oppure “le verità date da processi giuridici”… o anche altro, a scelta… Trova una definizione e parliamone… Perchè niente è un “fatto”. Tantomeno dichiarazioni di Marco Travaglio, che i libri li vende, grazie ai suoi “fatti” detti in un certo MODO.

    Consiglierei di parlare di MODI, non di FATTI.
    E questo non per giustificare Schifani, l’avete capito come la penso… Ma per non cadere nello stesso errore epistemologico di coloro che sostengono lui e i suoi scagnozzi poco puliti.

    Se non mi sono spiegato ditemelo, che ripeto.
    In caso contrario, attendo risposte.

  • 21 Maggio 2008 in 14:14
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    Io considero FATTI i verbali della costituzione della società di brokeraggio dal nome Sicula Brokers nel 1979. Nino Mandalà, Benni D’Agostino, Enrico La Loggia e Renato Schifani compaiono in quei FATTI. Ok? Sì. Ci sono ed è nero su bianco. Schifani e La Loggia non hanno smentito alcunché.

    Schifani viene nominato consulente all’urbanistica del comune di Villabate negli anni ’90. FATTI. C’è più di un documento scritto che attesta il tutto. Lui non smentisce. Questo dicasi esser un FATTO.
    Ok?

    Lasciamo da parte il mezzo (Travaglio) e guardiamo alla sostanza, grazie.

    Duccio.

  • 21 Maggio 2008 in 18:20
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    Resti dell’idea che il contradditorio deve esserci, come ho detto, ma non necessariamente nell’imediato momento. Sta ai buoni giornalisti, come anche avrebbe potuto fare Fazio ( non me l’aspettavo, però…), contradire o commentare. Ovviamente sono utilissimi i confronti con un contradditorio nel medesimo tempo, ma sta a chi organizza il tutto…credo. A domenica.
    Edo

  • 21 Maggio 2008 in 20:40
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    Guarda che Schifani ha smentito il giorno dopo della puntata di Fazio. Allora che dici, non è più un fatto?
    Il fatto, caro Duccio, è che i FATTI non possono essere solo quelli che fanno comodo a te.
    Dubita su TUTTE le fonti, non solo su quelle che ti fanno comodo.
    Si chiama correttezza intellettuale, questa.

    Con questo, ribadisco, non do ragione a Schifani, sono anche io convinto che sia nel fango fino al collo, ma… almeno ragiono in modo corretto.

    Concordo con Edoardo Magni riguardo al contraddittorio, intanto.

  • 22 Maggio 2008 in 00:45
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    Impossibile discutere con te Zic.

    Resta il fatto che Schifani ha querelato Travaglio per le insinuazioni da lui portate innanzi (amicizie mafiose), non riguardo alla società Sicula Brokers ed alla consulenza al comune di Villabate. Quelli erano fatti. Impossibili da smentire perchè oggettivi e depositati.
    Qui nessuno sta discernendo fonti dalle altre. E’ storia. Nero su bianco. Quella società è esistita e quella consulenza pure. Basta.
    Sto dicendo questo. L’hai capito? Bene.
    La tua correttezza intellettuale dovrebbe portarti a capire che qui – in questa discussione – sto cercando di affermare la supremazia dei fatti rispetto alle opinioni. Indipendentemente da chi li porti avanti. Indipendentemente dalle fonti. Travaglio o grande Puffo che sia, chiaro? Spero d’essermi fatto capire.

    Duccio.

  • 22 Maggio 2008 in 12:21
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    Impossibile parlare con te, Duccio. E l’hai dimostrato anche sta mattina.

    Io ho parlato, chi vuole capire capisce, chi no non capisce.

    Siamo tutti della stessa idea su Schifani: a te basta questo, a me piacerebbe anche che si parlasse in un modo onesto ed intelligente.

  • 22 Maggio 2008 in 13:43
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    Quello che io non riesco a capire è che il 99% delle reazioni e delle critiche mosse a Travaglio in questo caso, ma in altri casi come il V2Day di Grillo, vertono sul metodo e non sui contenuti: siamo arrivati al punto che non ci preoccupiamo più se la seconda carica dello stato POTREBBE aver avuto a che fare con la mafia?
    La stampa dovrebbe essere il cane da guardia della politica dice Travaglio, non il suo lacchè

  • 22 Maggio 2008 in 14:34
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    concordo con AleBoss.
    purtroppo si cerca sempre di screditare chi fa la denuncia ed obiettare sui modi, sui toni ecc… invece che accertarsi della veridicità dei fatti (e nel caso di Travaglio sono incontrovertibili)
    lo vediamo tutti i giorni in televisione e purtroppo anche per le strade, ormai la gente è schiava di questa logica.
    ma alla fine nonostante gli scontri e le precisaazioni il risultato è sempre lo stesso,il muro ti rimbalza.
    tanto vale insistere,perchè è proprio quello che non ci vorrebbero veder fare
    .Gg

  • 22 Maggio 2008 in 14:58
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    Grande Piffo? mi sento preso in causa :) …

    -Scherzi a parte…sono contento che AleBoSS abbia ricordato il compito giornalistico, anche se modificherei in “raccontare e stare in guardia” piuttosto che “essere il cane da guardia” che dà l’idea di un giornalista pronto a asaltare addosso al politico per distruggerlo nella dignità personale e nella reputazione…

    -su Schifani tutti d’accordo…..e perchè nessuno ne parla e tutti parlano di Fazio e di Travaglio????? caspita!!

    -la discussione sui FATTI…beh io apprezzo Travaglio per la sua intelligenza, si vede quando parla che è un essere pensante e fa piacere ascoltarlo…devo però dire che mi riguardo dal credere a occhi chiusi a tutto quello che dice, perchè parla di cose di cui non ho informazioni, e proprio per questo potrebbe inserire/togliere/modificare FATTI per guidare chi ascolta verso la direzione che vuole lui…
    a questo punto vorrei ricordare che molte delle cose che dice (o qualcosa che ho letto scritto da lui) sono prese da sentenze di giudici…e fin qui tutto ok….
    però prende anche documenti di PM (che fa l’accusa e cerca prove per INCHIODARE, non per difendere..), deposizioni di testimoni, pentiti mafiosi ecc…in poche parole Da ACCERTARE

    FATTO può essere qualsiasi cosa, interpretare un fatto e raccoltarlo è il suo mestiere, ragionare su quello che ci viene raccontato è compito nostro ;)

    PIffo

  • 23 Maggio 2008 in 10:38
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    Grazie PIffuz. Mi hai ridato fiducia nell’umanità.

    ;-)

  • 23 Maggio 2008 in 17:15
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    la sinistra italiana non è complice e amica della destra semplicemente perchè la sinistra italiana non esiste. il pd è un partito cattolico, erede della vecchia dc, o meglio, di tutto il peggio della vecchia dc. non c’è dunque da stupirsi per quello che la finocchiaro dice o fa. mala tempora currunt. intanto rispolveriamo la camicia nera che tra un po’ ci obbligheranno a metterla!

  • 24 Maggio 2008 in 17:17
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    Cari ragazzi, i giovani democratici non nascono per difendere questo o quel leader del pd, nè locale né nazionale.
    I giovani democratici hanno fissato come loro primo obiettivo, fin dalla loro nascita (circa sei mesi fa), quello di aggregare e allargare la partecipazione in base alle proprie idee e alle proprie iniziative politiche e così faremo.
    Siamo convinti che la libertà di espressione sia un valore irrinunciabile, che la resistenza sia la madre della nostra Repubblica Democratica, che la lotta alla mafia e a tutte le forme di criminalità sia condizione imprescindibile per garantire libertà e opportunità alle popolazioni oggi oppresse dalle organizzazioni criminali, siamo altresì convinti che la politica va praticata al servizio dell’interesse generale e finalizzata al bene comune. Ogni altro obiettivo è da considerarsi una stortura ed una degenerazione del far politica.
    Non possiamo che essere assolutamente ben disposti quando il clima politico è di dialogo e confronto e non di scontro ideologico, in particolare quando si tratta di riformare il nostro sistema politico-istituzionale per renderlo più efficiente e meno oneroso per i cittadini. Poi sui temi e sulle scelte politiche ognuno porta la sua posizione e dove non ci si trova si fa opposizione senza sconti. Come succede in tutte le democrazie moderne occidentali.
    Anche noi, come voi, da giovani vogliamo impegnarci per cambiare le cose e per riaccreditare la politica agli occhi dei giovani e non screditarla perchè, siamo convinti, che la politica pulita e trasparente sia l’unico luogo democratico che consenta a chiunque di esprimersi e competere per candidarsi a cambiare, secondo le proprie idee, le cose.
    Il nostro è un movimento appena nato che sta crescendo e che sta coinvolgendo sempre più ragazzi giovanissimi, desiderosi di impegnarsi in un movimento politico autonomo e libero da vincoli e condizionamenti.
    Buon lavoro e grazie per il vostro impegno, che anche se ci vede su strade diverse che talvolta si incrociano, il nostro movimento e la vostra associazione dimostrano che la nostra generazione non è solo quella del disimpegno e dell’egoismo.

    I Giovani Democratici di Lecco

  • 28 Maggio 2008 in 01:17
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    Da Siciliano (incazzato!) posso solo dirvi che le ultime elezioni in Sicilia erano perse gia prima di entrare nelle urne, e non solo per l’infausta candidatura della finocchiaro
    Il motivo è semplice ,è stato anche documentato abbastanza fedelmente da una puntata di Exit, in onda su la7, qualche settimana fa.
    Abiti a Catania o nella Sicilia Orientale? Cerchi insistentemente un posto di lavoro?
    Allora Lombardo ti può essere d’aiuto.
    Lombardo che per dare il posto di lavoro a cento persone ne fotte mille e ne educa altre diecimila alla sua cultura sospesa tra compromesso e malaffare.
    Abiti nella Sicilia Occidentale? Allora il metodo è del tutto simile al precedente, cambiano solo le comparse, dormi sonni tranquilli.
    SPERO SOLO CHE SI CAMBI.

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