Oggi è Carnevale, domani chissà…

Oggi è Carnevale, domani chissà...

Ottobre 2008. Secondo un sondaggio di Ipr marketing il 62% degli italiani si fida dell’operato politico di Silvio Berlusconi. E’ lui l’uomo del momento, il mito per il popolo, il vero esempio per tutti, capace di sottrarsi alla giustizia e di volare negli USA a complimentarsi con il Presidente Texano, colui che ha contribuito a mandare in crisi il sistema economico mondiale.

Un vero esempio di correttezza.

Mentre i media dedicano servizi all’innovazione dei “tornelli” a Palazzo Chigi per controllare le presenze, il Parlamento sta per abrogare un articolo del Codice Giudiziario realizzato da Mastella nel 2007. Cosa volete che sia, cancellare l’operato dell’ex Guardasigilli, fidiamoci, vai Silvio, avanti così.

Dietro alla brillante e variopinta maschera da Arlecchino che ogni giorno vediamo nei telegiornali, c’è un governo viscido che prepara una nuova Legge ad Personam per piazzare il giudice Corrado Carnevale alla Presidenza della Corte di Cassazione.

Corrado Carnevale, classe 1930, a 55 anni divenne Presidente della prima sezione della Suprema Corte di Cassazione dove la sua ineguagliabile capacità di annullare le sentenze di mafia per vizi formali lo rese celebre nell’ambiente con il soprannome di “ammazza-sentenze”. Da ricordare il processo per la “Strage del Rapido 904”.

Per la mafia Carnevale è un’importante risorsa, una sicurezza per cercare “giustizia” nell’ultimo grado di giudizio.

La carriera del giudice subisce la prima frenata nel 1993, sospeso dal suo incarico perché coinvolto nel processo per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti del senatore Giulio Andreotti. Carnevale godeva della stima dei più importanti esponenti di Cosa Nostra tanto che durante la prima fase del maxi-processo essi erano convinti di poter raggiungere la piena assoluzione in Corte di Cassazione tramite la posizione di Carnevale stesso che aveva un ottimo rapporto con Andreotti.

Nel 2001 Carnevale viene condannato a 6 anni di carcere dalla Corte di Appello di Palermo. E’ l’interruzione della sua carriera: interdetto dai pubblici uffici e dagli uffici legali durante tutto l’arco della pena.

Nel 2002 il processo arriva in Corte di Cassazione. Carnevale viene assolto con formula piena, senza rinvio perché “non si può rivelare nulla della camera di consiglio, nemmeno quando si tratta di processare qualcuno per qualcosa fatto all’interno della camera di consiglio”, ribaltando la sentenza della Corte d’Appello e dichiarando inutilizzabili le dichiarazioni dei magistrati di cassazione che dichiaravano di aver subito pressioni in camera di consiglio da Carnevale [Fonte Wikipedia].

Da circa un anno, grazie ad una legge del 2003 del Governo Berlusconi, Carnevale ha ricostruito la sua carriera ed è tornato a svolgere l’attività giudiziaria presso la 1° sezione civile della Corte di Cassazione.

Personaggio stimabile, eroe nazionale, premiato da Berlusconi con la completa reintegrazione nel meccanismo giudiziario italiano a 73 anni d’età. Un premio d’anzianità per chi è uscito candido da un processo per mafia.

Ma veniamo all’attualità. La Camera sta per abrogare questo articolo: “chi fu graziato nel 2004 e ottenne la ricostruzione della carriera non può ottenere posti di vertice oltre i 75 anni.”. Ciò significa che Corrado Carnevale potrà puntare alla carica che tanto insegue: la Presidenza della Corte di Cassazione.

Un coro di soddisfazione si solleva dai parlamentari del PDL. La frase più gettonata è “Non si può bloccare a 75 anni la sua carriera. È un’ ingiustizia“. Da che pulpito vien la predica? Da un’azienda (non un partito) zeppa di pregiudicati e condannati che combatte quelli che chiamano “giustizialisti”, e che pochi giorni fa, per voce del Ministro Alfano, ha osannato il Consiglio Superiore della Magistratura perché svecchia i capi degli uffici?

Da parte del PDL, coerenza zero, come sempre.

Da parte degli italiani, fiducia 62%. Da non credere.

L’ attuale Presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, andrà in pensione a metà del 2010, quando Carnevale avrà 80 anni. A questo punto egli potrà dire “sono il più anziano”ed insediarsi al vertice della piramide giudiziaria italiana, per capacità, meriti, anzianità e perché no, per essere uscito in punta di piedi da un processo per concorso esterno in associazione mafiosa.

Oggi è Carnevale, domani chissà.

Giovanni Galimberti

5 pensieri riguardo “Oggi è Carnevale, domani chissà…

  • 21 Ottobre 2008 in 00:46
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    Ciao! Ho visto ora il video di te (Duccio )e Piero Ricca e mi è tornato in mente quando abbiamo parlato in piazza garibaldi di D’Alema! Deve capire Veltroni che è con questa gente che deve rompere,non con Tonino!
    Ma Veltroni Forse non vuole! Questa gente non merita niente!
    Che schifo!
    Buona Notte

  • 21 Ottobre 2008 in 14:31
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    il punto è sempre lo stesso e quasi non c’è nemmeno più da stupirsi,
    secondo te quanta gente è a conoscenza di questo fatto?
    l’1, il 2, il 5% degli italiani … forse sono troppo ottimista
    purtroppo in Italia funziona sempre e solo così, nessuno sa nulla di nulla e chi può fa quel che vuole.
    Mi viene il dubbio (ma anche in questo caso pecco di ottimismo perché in realtà potrei considerarla certezza) che ai loro occhi non siamo che un branco di somari interessati al consumismo, alla pubblicità, ai programmi idioti, a fare bella figura, fanno disinformazione su tutti i livelli per farci credere che tutto vada bene, che siamo in buone mani, che poveri, cosa vuoi … tutti sbagliano. Ci lanciano una carruba ogni tanto e a noi va bene così … il fatto poi che il resto del mondo consideri noi e chi ci governa degli emeriti cretini non conta, tanto anche questo rientra nelle cose che “non ci dicono” e che noi non vogliamo sapere

    credo che l’unica cosa che resti da fare sia continuare a pubblicare articoli come questo per diffondere un minimo di consapevolezza in quelli che pur senza troppi sforzi sentono il bisogno di informazione …vera!

  • 22 Ottobre 2008 in 09:44
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    gent. Silvia P e tutti/e,

    attenzione! lungi dall’essere considerati cretini, il popolo e soprattutto i politici, sono osservati come un interessante laboratorio che sperimenta nel “vecchio continente” o se vogliamo nel “primo mondo” strategie di guerra a bassa intensità – già ampiamente collaudate in centroamerica e in america latina più in generale – con l’obiettivo di instaurare una democrazia formale a supporto di una dittatura sostanziale.
    Elenco alcuni punti all’ordine del giorno:
    – strozzo del credito al consumo (khorakané ha già postato pagine illuminanti e profetiche sul ruolo delle banche)
    – sgretolamento della funzione pubblica: scuola, amministrazione, sanità
    – demolizione dei servizi essenziali: energia, telecomunicazioni, trasporti (alitalia?!?)
    – attacco al lavoro in quanto principio fondante della Costituzione – ricordate il primo articolo? – e quindi dello Stato Antifascista (se ci pensiamo, dal momento che i fascisti partecipano al governo DEVONO elidere, coerentemente, i principi che interdicono questo fatto).

    Infine, magistratura asservita al potere esecutivo.

    Bel quadro. Schematico, quindi impreciso ma con il pregio di delineare un disegno generale, al di là dei dettagli che possono essere più o meno edulcorati.

    Temo che l’indagine e la denuncia, la stessa esistenza della “informazione libera” verranno messe in discussione. A quel punto non resterà altro che prendere in mano, collettivamente e concretamente, il proprio destino (qualunque cosa questo voglia dire)

  • 24 Ottobre 2008 in 15:10
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    se oggi è “carnevale”, speriamo che la pasqua sia vicina!

  • 24 Ottobre 2008 in 15:41
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    Non si può rivelare nulla della camera di consiglio, nemmeno quando si tratta di processare qualcuno per qualcosa fatto all’interno della camera di consiglio.
    Questa camera di consiglio è un cerchio impenetrabile dall’ultimo grado di giudizio…

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