Il soldatino e le sue bugie

“E questo chi lo conosce?”. Così ha esordito lo squadrista del teleschermo, Roberto Castelli, quando la conduttrice di Exit (La7) – Ilaria D’Amico – mi ha ceduto la parola. Sono stato invitato alla puntata di Exit di mercoledì sera perché attivo, insieme al movimento di cui faccio parte “Qui Lecco Libera”, in una continua opera di denuncia ed informazione (anche) sul tema dell’infiltrazione ‘ndranghetistisca a Lecco.
Piuttosto che tacere, ascoltare e magari fingere un ipocrita sostegno alle battaglie di giovani appartenenti alla società civile, il soldatino leghista ha pensato bene di prendersi gioco, sminuire, interrompere e render poco comprensibile l’intervento del sottoscritto. Il fine è molto chiaro: buttare in vacca la disputa dei fatti – cercando la polemica personale – trasformando il tutto in stucchevole diatriba da bar.
Il risultato è stato il solito, da tipica tivvù berlusconiana. Voci che s’accavallano, tempo che scorre, contenuti strozzati e confusione generale.
L’eroe antimafia – così s’è auto-definito l’alleato di Dell’Utri – ha poi asserito d’aver “sconfitto” – già nel ’93 – la cosca dei Trovato. Lui e il suo partito antimafia: la Lega.
Ecco le mie repliche alle sparate di Castelli.
Primo: il merito delle operazioni contro il clan capeggiato da Franco Trovato nei primi anni ’90 va riconosciuto alla magistratura (al Pm Armando Spataro soprattutto) e alle forze dell’ordine; di certo non al Carroccio. L’auto-celebrazione su un tema come questo è quanto di più squallido possibile.
Secondo: di “sconfitto” non c’era proprio nessuno, al massimo c’era un clan “disarticolato” oppure un clan “indebolito”. La Commissione Parlamentare Antimafia, quella presieduta da Francesco Forgione, nel 2008 ha pubblicato la Relazione annuale descrivendo come la ‘ndrina dei Trovato fosse tutt’altro che “sconfitta”. Infatti, come evidenziano le recenti condanne di primo grado nel procedimento “Oversize”, il testimone mafioso è portato avanti ora da figli, nipoti, prestanome ed affiliati in parte anche lombardi (o lùmbard, come direbbe l’eroe padano). Proprio quest’ultimo punto ha infastidito particolarmente il piccolo sosia di Sgarbi. “Di lombardi mafiosi non ce ne sono”. “I lombardi non sono ne omertosi ne contigui”. “I lombardi sono agnelli” intaccati nel loro spirito magnanimo da “lupi” calabresi esiliati con il soggiorno obbligatorio. Altra fandonia a cui ha risposto bene Antonio Ingroia: “se davvero fosse un problema di lupi ed agnelli, sarebbero bastati dei buoni cacciatori per cacciare i lupi e salvare gli agnelli”.

E poi ancora idiozie su idiozie: “Lecco è fondamentalmente sana”. Ma come? E il resto? Una persona minimamente seria avrebbe dovuto dire: “Lecco è in parte infiltrata (che poi non è così residuale quella parte) e dobbiamo batterci per cacciare questa parte dal tessuto economico”. Castelli ha pensato bene di far propaganda anche in quest’occasione.

E poi l’ultima battuta ridicola: giocare sull’età. “Lei era nato quando arrestavano Trovato?”. Risposta del sottoscritto: “No, ho vent’anni, però ho letto libri e carte processuali”. Equazione di Castelli: “Allora non può parlarne”. Eppure Castelli e i suoi amici parlano spesso di federalismo e citano pure Carlo Cattaneo (mistificando peraltro la sua visione di federalismo). Erano nati, Castelli e i suoi amici, quando Cattaneo affrontava il tema federalista? Qualcuno s’è mai sognato d’invitare questi figuri a tacere?!

Da domani nessuno si permetta più di parlare di Cristoforo Colombo!

Duccio Facchini

PS: A nome mio (oltre che a nome di Qui Lecco Libera) ringrazio le tante persone che ci hanno voluto manifestare sostegno e stima dopo l’assalto delirante del soldatino Castelli. Cercheremo, come gruppo, di non smettere di parlare e di continuare a darci da fare per denunciare il potere taciuto della ‘Ndrangheta nel lecchese. Ai cittadini del territorio, oltre al ringraziamento, un invito: partecipate attivamente (quanto possibile) e metteteci la faccia.

PS2: Nella mattinata di giovedì c’è stata una vasta operazione contro la ‘Ndrangheta al Nord. In questo articolo alcuni dettagli.

16 pensieri riguardo “Il soldatino e le sue bugie

  • 24 Aprile 2009 in 11:45
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    grande Duccio!!!!

  • 24 Aprile 2009 in 11:50
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    Il signor Castelli non è mai salito sul cassone di un camioncino di fronte alla Wallstreet a spiegare alla cittadinanza Lecchese perchè quello stabile confiscato alla famiglia Trovato è fermo nelle mani del Comune di Lecco da diversi anni.
    Povero signor Castelli, dice di non conoscerci, mentre i Lecchesi hanno ben impresse le sue esternazioni:
    http://www.youtube.com/watch?v=lf4yjOGpSWE
    http://www.youtube.com/watch?v=QV0RFQemGKI
    Pollice verde verso il basso.
    Ridicolo.

  • 24 Aprile 2009 in 14:05
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    Se io fossi stato Castelli non ti avrei neanche risposto, non sei ancora nato e pensi di conoscere il mondo, và a laurà!!!!
    Scommetto che sei uno di quelli che ha in casa il poster del Che, comunque anche la D’Amico non meritava risposte, secondo me avrebbe più successo ai semafori.
    Grande Castelli e forza Lega forever!!!!!
    Un lecchese D.O.C. (e non importato)

  • 24 Aprile 2009 in 14:42
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    Complimenti e piena solidarietà a Duccio, ce ne vorrebbero di giovani come questo!

    Giancarlo Villa/Valmadrera
    Lista Per il Bene Comune

  • 24 Aprile 2009 in 15:47
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    Complimenti Duccio Facchini! Hai fatto bene a divulgare quelle notizie, peccato che esistono delle persone come l’On. Castelli che non lasciano esprimere fatti ed opinioni diverse dalle proprie, ofuscando le informazioni alle persone che ascoltano un programma e cercano di capire e farsi un idea.
    La dimostrazione che ha dato Castelli con il suo comportamento, almeno per noi, è quella di una persona che vuole far tacere chi non ha le sue stesse idee non lasciando la possibilità di confrontarsi civilmente.
    Ancora complimenti e continua (continuate “QUI LECCO LIBERA”) così, è bello che ci sia gente giovane che si impegna a diffondere notizie poco note.

  • 24 Aprile 2009 in 15:55
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    E’ sempre molto doloroso trovarsi di fronte persone che non ascoltano ma è terribilmente sconvolgente e irritante quando a non saper e non voler ascoltare sono uomini o donne che dovrebbero fare dell’ascolto dei cittadini lo strumento principe del loro operare.
    Chi non è disposto ad ascoltare l’altro adducendo scuse di qualsiasi tipo (appartenenze etniche, genere sessuale o caratteristiche anagrafiche) non può possedere quella visione d’insieme che permette di vedere al di là del proprio operato (automaticamente legittimato) e di avere uno sguardo al futuro propositivo e costruttivo.
    Piena solidarietà a chi sa ascoltare ed si espone genuinamente senza cadere in polemiche sterili e distruttive.

  • 24 Aprile 2009 in 17:06
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    Duccio, e chi l’ha visto può confermare, è stato bravo, efficace e serio. Il sen. Castelli invece, colui che tra le altre cose pochi giorni fa – dopo che il procedimento penale, non era mai potuto sfociare in un processo, perché il Senato negò l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti – è stato costretto dalla Corte dei Conti a pagare quasi 100.000 euri per consulenze assegante in maniera “irrazionale e illegittima” e per una assegnata senza alcun bando di gara e per la nomina tardiva della commissione che avrebbe dovuto vigilare sulla società, bravo, efficace e soprattutto serio non lo è stato per niente. Con evidenza temeva – conoscendolo – Duccio Lo temeva perchè Duccio è sempre chiaro, preparato, documentato. E l’ing Castelli la verità non la sopporta. La boria di questo politicante è così volgare che è addirittura sfociata nel voler zittire le puntuali e legittime affermazioni di Duccio perchè non aveva, “il ragazzino ventenne”, ricevuto pallottole intimidatorie.

    i motivi per cui deve pagare 100.000 euri come costretto dalla Corte dei Conti denotano che non serve essere mafiosi per avere comportamenti simil mafiosi

  • 24 Aprile 2009 in 19:13
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    Complimenti per l’intervento che è riuscito a portare la voce di tutti noi in un programma di una rete nazionale.Inoltre vorrei porre l’accento sul coordinamento antimafia che proprio in questi giorni ha visto la luce e che riuscirà,con l’impegno di tutti, a diffondere l’informazione “made in Lecco” proprio contro la ‘ndrangheta.
    P.s. ovviamente i soli complimenti servono a poco,ciò di cui (almeno credo) una persona come Duccio ,avrebbe bisogno ,sarebbe un aiuto concreto di goivani e non ,volenterosi di cambiare le cose,ma, come ha detto il Sig. Castelli ,non solo con le parole,ma con i FATTI.
    Erika

  • 24 Aprile 2009 in 19:34
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    Ottimo Duccio !
    Castelli, che apparentemente vorrebbe difendere il perbenismo dei lombardi , in effetti , generalizzando difende anche i lombardi collusi, negando che esistano.
    Ci si chieda : è un’ingenuo ? o cosa lo spinge ad assumere atteggiamenti e posizioni così stizzite?

    Quanto a quel Luca, intervenuto più sopra, ma sarà vero o è solo una caricatura?

  • 24 Aprile 2009 in 21:04
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    Duccio, ti si potrebbe scrivere che sei stato bravo, ma questo…lo sai già, e poi, alla fine, non conta nemmeno così tanto.
    Quello che conta è che subissato dalle voci, dal contraddittorio, qualcuno abbia detto un frammento di verità. E la verità per quanto la si spintoni, vituperi, prima o poi trova sempre la strada per accasarsi in qualche orecchio. E ogni orecchio abitato è un orecchio, una forza sottratta alla ‘ndrangheta.
    E allora per questo frammento, per la tua schiena diritta (e quella degli altri di Qui Lecco Libera o non importa chè): grazie ragazzino.

  • 24 Aprile 2009 in 21:06
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    Complimenti davvero duccio. complimenti per il sangue freddo e la lucidità. avete notato il nervosismo di castelli? non può sopportare che alcuni giovani di lecco stanno alzando la testa, non puo’ sopportare che si parli “male” della sua lecco …castelli ha tenuto un atteggiamento intimidatorio arrogante e mafioso per tutta la durata dell’intervento di duccio e se un politico della sua esperienza lascia trasparire davanti ad un giovanissimo ragazzo tutto questo nervosismo evidentemente è stato toccato evidentemente qualcosa gli ha dato fastidio…

    duccio spero che non cascherai mai nella trappola della politica spero che non scenderai mai a compromessi e resterai sempre coerente. qualcuno sentendoti parlare tempo fa mi disse “vedrai che questo tra una decina di anni ce lo troviamo candidato a sindaco di lecco magari per il pd” spero che smentirai chi la pensa così e che continuerai a muoverti autonomamente anche se magari sarà la scelta più difficile.

    fabio

  • 25 Aprile 2009 in 00:47
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    Ciao Duccio! ho visto ora la replica della puntata!
    E’ stato vergognoso da parte del condannato Castelli parlarti( soppratutto sopra )con quel tono da “Saggio del paese” !” Io sono adulto,quindi ho ragione io!” Io l’ho vissuta,tu non sai niente”
    Non ha detto cosi,ma il senso era questo!
    L’amico del pesce surgelato ha collezionato la figura più mescina che mi ricordi,argomentando come uno scolaretto ,utilizzando l’unica suo punto di vantaggio(se possiamo chiamarlo cosi),l’età!
    C’era da aspettarselo! uno che dopo la tua presentazione dice di non averti ma sentito nominare(tu e l’associazione) ,mentendo spudoratamente,da l’idea di tutto il resto!
    Tu cosi gli rovini la piazza,svelando che a Lecco c’è ancora la mafia..
    Nella roccaforte della fiore delle alpi, la mafia? Che figura ci fanno?
    A Lecco deve andare tutto bene,no..con i suoi amici verdi che la domenica vannò in giro con i cartelli “Roma ladrona”..” Basta Immigrati”..etc..
    Come se a Roma ci fosse chissà chi ,e non loro e nelle fabbriche dei loro ricchi elettori lavorassero soli italiani? Mah!
    Chissa perche di Malpensa invece non parlano più? :-)
    A presto e ancora complimenti per il tuo intervento!

  • 26 Aprile 2009 in 21:00
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    Che becero che è quell’uomo!

  • 27 Aprile 2009 in 11:57
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    Complimenti a Duccio e a QuiLeccoLibera, sull’atteggiamento di Castelli nei confronti di Duccio avete già detto quello che penso…
    Però voglio farvi notare la reazione di Castelli dopo l servizio di la7 che si conclude parlando di quell’attore teatrale Cavalli che ha ricevuto minaccie per i suoi spettacoli contro la mafia

    ….cosa dice Castelli ??? ….

    “Qui cavalli con tutto rispetto non lo conosce veramente nessuno …
    chi è cavalli, mai sentito nominare, sarà anche bravissimo bravisimo attore mah …”

    Vi sembra un’affermazione da fare ?? con questa affermazione e quelle per zittire Duccio sembra proprio voler evitare che la società si muova dal basso, dalle persone libere senza controllo … Che invece è proprio quello che serve in Italia come diranno sia Ingroia e Cisterna .

    alex

    PS: ho rimesso il commento xk il precedente non ha mantenuto l’affermazione di Castelli .

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