La libertà di stampa e Maurizio Gasparri

E’ uscita recentemente la classifica redatta dall’istituto “Freedom House” sul grado di libertà di stampa nel mondo. A livello mondiale, purtroppo, l’andazzo non è dei migliori. Anzi. Il declino coinvolge quasi tutti i paesi del Pianeta. L’Italia è uno dei peggiori. Nell’Europa Occidentale, il Belpaese fa parte di quell’8% riservato al “paese parzialmente libero” (partly free, in inglese).

Chissà come mai. Il fatto che il Capo, nonché Presidente del Consiglio, controlli reti televisive (pubbliche e private), giornali, riviste, case editrici e tanto altro ancora in flagrante conflitto d’interessi, potrebbe aver influito a questo collasso italiano? Certo, ma non solo.

Siamo andati per questo a interrogare sul quid Maurizio Gasparri, ex ministro alle Comunicazioni del Governo Berlusconi del 2001. Gasparri è autore di una legge dello Stato a metà tra il pasticcio e il cabaret. Come ha detto bene Daniele Luttazzi, la legge di Gasparri è “smaccatamente” pro Mediaset, il braccio armato del Capo di Arcore. Grazie a questo pastrocchio, mai combattuto dal centro-sinistra (ed anzi difeso in sede di Corte di Giustizia Europea a fine 2006 su mandato politico della Presidenza del Consiglio – Prodi ndr), Rete 4 continua a trasmettere abusivamente. A danno nostro e del pluralismo tanto caro ai briganti della Libertà. Alla faccia del Diritto comunitario, della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea. Oltreché al Consiglio di Stato.

Lo stile di Gasparri è inconfondibile. Insulti, improperi e minacce. Degne caratteristiche di uno tra i peggiori ministri di questo Paese.

Report ha dedicato al tema delle frequenze televisive e dei soprusi della banda Fininvest questa puntata che merita d’esser vista e rivista.

Maicol Bonfanti, Duccio Facchini

10 pensieri riguardo “La libertà di stampa e Maurizio Gasparri

  • 17 Maggio 2009 in 15:22
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    Duccio, sei il solito cretino, ma come puoi pensare che sappia cosa sia Freedom House ? :D :D :D

  • 17 Maggio 2009 in 16:26
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    Complimenti a Duccio che ci mette la faccia! Dovresti cercare un modo per rendere più visibili questi video, in modo da raggiungere più gente possibile… In modo che non esistano più le vecchine che ringraziano i vari Gasparri, come si vede all’inizio del video…

  • 17 Maggio 2009 in 22:40
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    Gasppari ha dato nuovamente modo di confermare che si irrita in assenza di alcolici. Mi scuserà il signor Gasparri ma tra la sua faccia e la libertà non c’è possibilità di dialogo. Figurarsi ad insegnarla.
    Duccio, ancora una volta, resta la gioia e la soddisfazione (impagabile) di avere ragione anche per conto di tutta quella massa di poverissimi leccapiedi, vedasi Zamparini che ride alla benevolenza di un abbraccio del potere, (sta sempre appeso alle disgrazie) comprato a così poco prezzo.

    Come dice Robecchi voi di QLL siete bravi perchè ci mettete sempre nel vostro lavoro un imperativo, questo: creare coscienza collettiva.
    Che non significa educare, attenzione, che è una cosa che mi provoca sempre un certo brivido. No, si tratta di dare elementi affinché ciascuno costruisca il proprio filtro interpretativo, che vuol dire stimolare con cose molto diverse tra di loro.

    Ec io più che un’idea di Gasparri me la sono fatta.
    Grazie ancora

  • 18 Maggio 2009 in 14:33
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    tempo fa i politici costruivano sistemi filosofici, ora fanno le corna dalla macchina e bubusettete, mentono di fronte ai dati fatto e adoperano una logica che Aristotele si starà ribaltando nella tomba.come stare ad ascoltare ancora? come trovare ancora la forza di interpellarli? per cosa poi? per essere presi per il culo? e la cosa tirste è che l’ unica verità che dicono è di avere il consenso della maggioranza degli italiani. essi, ce l’ hanno davvero; anche grazie agli argomenti trattati in questo articolo che sono solo però causa parziale del clima generale da sonno delle menti, c’ è altro c’ è molto altro, ma per combattere questo “altro” non so se potrà servire ancora mettersi ad interpellare questa gente, che comunque avrà sempre “ogni mezzo buono a fare apologia” ,ripartiamo dal basso, forse anche sacrificandoci, per fare in modo che la generazione che li segua possa farsi portatrice di valori sani,di equità e democrazia non perversi e malati come quelli poltronaioli di oggi.

  • 18 Maggio 2009 in 14:37
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    Per la cronaca è Zamperini, non Zamparini. Il resto però non cambia :-)

  • 18 Maggio 2009 in 21:22
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    Bello Nava che ciuccia gli occhiali, visibilmente incazzato.
    Bello Zamperini, un vero figo come al solito, amante del flash come nell’occasione dell’ambulanza.

    E, in differita, bello Antonio Rossi che voga con Danielone…

  • 18 Maggio 2009 in 22:53
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    Era lì per parlare agli elettori, ergo sventolare sorrisi, stringere mani e parlare del nulla assoluto… Certo non per confrontarsi con un cittadino informato desideroso di una riflessione su un argomento ben preciso. Questo genere di politici parla solo tramite ufficio stampa o nei salotti televisivi romani dove le domande non sono mai scomode

  • 19 Maggio 2009 in 10:08
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    VA BENE IL RISPETTO DELLE LEGGI VA BENE LA NON VIOLENZA VA BENE TUTTO QUELLO CHE VOLETE MA NON SI PUO’ CONTINUARE AD ESSERE BELLAMENTE PRESI PER IL CULO DA QUESTA GENTE…..

  • 19 Maggio 2009 in 18:54
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    Gasparri è uno dei tanti politici che vorrei vedere andar via dal parlamento …
    ma per ora rimane solo un sogno …. dopotto con il premier che abbiamo,vedi sentenza Mills, quelli attorno come saranno?
    cmq bello l’ossimoro nel titolo !!! “La libertà di stampa e Maurizio Gasparri” ahahah

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