Roberto Maroni, questa sera

La campagna elettorale di Roberto Castelli si chiuderà questa sera, in Sala Ticozzi, con il Coup de théâtre. Il Ministro degli Interni Roberto Maroni, leghista&berlusconiano ante litteram che ha scalato la classifica dei ministri più apprezzati a suon di provvedimenti infami (il suo contendente è Brunetta), porterà anche a Lecco il vangelo securitario di cui è orgogliosamente profeta. Un profeta singolare, come del resto ciascun esponente del Governo Berlusconi. Mediaticamente truccato da inflessibile ma allo stesso tempo praticamente piallato dalla cupidigia d’impunità del suo datore di lavoro. Eccolo quindi su televisioni nazionali, reportage, dichiarazioni, fotografie in prima pagina, interviste più o meno concordate, scagliarsi contro la tolleranza gentilmente riservata a quei “negri” di Rosarno (cit. da Vittorio Feltri e non solo), consumare le suole delle scarpe per inseguire boss mafiosi più o meno influenti (l’ala militare, s’intende) e promettere pugno di ferro per metter fine ad episodi di microcriminalità. Tutta benzina elettorale da gettare irresponsabilmente sul fuoco di un Paese al collasso.

Poi, d’un tratto, quell’energia leghista, quell’intransigenza nordista, quella repressione ad alzo zero, si perdono, svaniscono, evaporano. Mai sentito parlare del Sottosegretario Nicola Cosentino? E di Claudio Fazzone, plenipotenziario del Comune di Fondi che il Prefetto di Latina aveva chiesto di sciogliere per infiltrazione mafiosa? Ci siamo già scordati dell’osceno Decreto Interpretativo? Il “processo breve”? L’ormai ex senatore Di Girolamo? Il “pacchetto sicurezza” e le impronte ai bimbi Rom? Etc. etc. etc..

In un paese normale, ciascun cittadino avrebbe il diritto e il dovere di sottoporre queste come altre questioni al principale esponente di governo della Lega Nord nonché Ministro degli Interni. Giusto?

Qui Lecco Libera

2 pensieri riguardo “Roberto Maroni, questa sera

  • 26 Marzo 2010 in 15:14
    Permalink

    C’è stato un tempo, che il ministro Maroni si era distinto:quando faceva eco a Bossi, sostenendo ” Roma ladrona ” e “berlusconi il mafioso di Arcore ” ma poi…si è insediato a ” Roma ” in compagnia della cricca, e con quel signore che apostrofavano ” mafioso “

  • 26 Marzo 2010 in 17:06
    Permalink

    filmate tutto mi raccomando!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.