Dove eravamo rimasti?

Anche il Critical Mass Antimafia è andato. Ultimamente fatichiamo a comunicare, diffondere, informare, spronare alla partecipazione diffusa. Alla faccia del teorema secondo il quale lo strumento della Rete possa automaticamente smuovere, o addirittura rivoluzionare, la realtà. Non c’è niente di meglio della strada. La raccolta di firme “Salviamo Wall Street” ce lo insegna giorno per giorno, firma per firma, modulo dopo modulo. Incontrare, informare e informarsi: questo è l’unico itinerario che porta frutti concreti. Ne faremo ulteriore tesoro. Dovete darci una mano.

Questa edizione quasi estiva del Critical Mass ha lasciato come al solito sensazioni degne di nota. Oggi s’è chiesto, di nuovo, di vincere timidezza e cerchiobottismo intitolando l’odierna Piazza Lega Lombarda alla Memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. C’è stato risposto (vedasi l’immagine sopra) che le tradizioni vanno rispettate. Piazza Lega Lombarda, sempre che si cambi, dovrà ritornare al massimo Piazza della Stazione. Al diavolo i milanesi e la loro maledetta Piazza Duca d’Aosta. In mattinata ci siamo permessi di deporre una targa simbolica, a mò di indicazione stradale, proprio sotto al cartello della piazza lottizzata dal Carroccio. Alle 13.30 – dopo nemmeno un’ora – non c’era già più. Sradicata. Probabilmente per zelo. La risposta celere e cortese del Sindaco Brivio, a cui diamo atto della correttezza e dell’attenzione, non ci soddisfa. Anzi, eufemisticamente ci lascia un po’ perplessi. Abbiamo il dono della proposta: se proprio non si vuol intaccare il patrimonio culturale leghista a colpi di Memoria Civile, perché non pensare al Tribunale della città?

Dimenticandosi per un attimo degli zelanti e dei moderatissimi, vale la pena ricordare la tappa di fronte alla ex pizzeria Giglio, dinanzi alla ex pizzeria Wall Street e la penultima, presso la Questura di Corso Promessi Sposi. Pensate: volevamo leggere i nomi di alcune vittime delle mafie. Idea malsana, certamente di cattivo gusto, ovviamente poco gradita dai vertici delle Istituzioni locali – Prefettura e Questura. Infatti ci è stato impedito di transitare, oltreché di effettuare una breve sosta in zona. Si sa, a volta la Memoria costringe a riflettere. Riflettere, a sua volta, obbliga a guardarsi dentro, senza sconti. Per qualcuno è una perdita di tempo. Poco male: ci siamo fermati cinquanta metri più avanti. Lesa maestà? No: massa critica.

Alla prossima.

2 pensieri riguardo “Dove eravamo rimasti?

  • 24 Maggio 2010 in 21:01
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    Già per una volta che non rispondon picche.
    ma siamo sicuri Andrea che non han risposto picche?

    Dopo aver dimenticato, ops, il tema mafia nel Programma elettorale della coalizione – e nessun partito della stessa se ne è accorto – io credo che era impossibile commettere un ulteriore errore non accetatre di dedicare una via, una piazza, un luogo altamente simbolico e prestigioso a chi rappresenta tutte le vittime di mafia, appunto come Falcone e Borsellino.

    Io credo che il sindaco Brivio sia stato gentile e attento a rispondere a QLL un poco meno, molto meno a motivare il rifiuto.
    Non mi sembra che il rifiuto poggi su fondamenta così convincenti, condivisibili.

    Per questo non vi è dubbio QLl ha offerto un jolly all’Amminsitrazione comunale proponendo, non come ripiego ma come rilancio, un luogo quindi dove non c’è nessun rischio di “de-intitolazione” e che ha un prestigio e una simbologia pari alla Piazza.
    Il Tribunale, il Palazzo di Giustizia di Lecco.

    Sta adesso al Sindaco Brivio, al consiglio comunale e agli altri organi interessati
    valutare e confrontarsi.

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