Mobilità sostenibile: spunti e proposte

La notizia del questionario del Comune di Lecco per l’avviamento del noleggio biciclette, in quanto cittadini, non può che farci piacere.

E’ da tempo che ci battiamo, a volte circondati da un paradossale silenzio trasversale, sul tema della mobilità sostenibile, per una città a misura d’uomo (piuttosto che di Suv) e per uno sviluppo rivolto alla sobrietà negli stili di vita.

Riconoscendo perciò il merito dell’iniziativa agli Amministratori di Palazzo Bovara, non vorremmo che l’inedita spinta sostenibile si esaurisse in questo meritorio questionario – per quanto ridotto e molto semplice (vedi la fascia oraria breve e le poche aree di snodo/noleggio individuate).

Il caso di Milano insegna. Non basta una rete capillare di punti di noleggio (anche se nel documento del Comune vengono citate soltanto quattro aree), occorre che l’intero “sistema mobilità” funzioni a ritmi concordi. Pensiamo ad una rete efficace, sicura e fruibile di piste ciclabili, che possa diramarsi per il centro e non solo della città (con binari opportunamente segnati). Inoltre: perché non unire il tema del noleggio biciclette con quello altrettanto importante dei parcheggi di scambio posti all’ingresso (o in prossimità degli svincoli) della città assistiti (anche) da navette pubbliche? Ci sentiamo poi di far notare che il documento del Comune prevede come ultima fascia oraria utile per il noleggio le ore 19; ci auguriamo che tale termine possa esser decisamente allargato, tenendo altresì conto dell’arrivo della stagione estiva (dove le giornate si allungano sensibilmente).

Le automobili, nel resto d’Europa già succede, devono essere “costrette” a restare estranee al polmone vivibile e sostenibile della collettività.

Ancora: perché non pensare di costituire – se non direttamente la nuova sede della Stazione FS – un’effettiva fermata della già scordata metropolitana leggera – munita perciò di punto “bike sharing” – nella zona della “Piccola velocità”? Allargando in questo modo le prospettive si potrebbe comprendere un altro tema a nostro parere fondamentale: quello della programmazione degli spostamenti (specialmente quelli lavorativi). Un rodato sistema di “car pooling”, gestito in modo virtuoso da un software condiviso che metta in rete i cittadini, garantirebbe risparmio di tempo, denaro, nervi e un sollievo non indifferente per l’aria e il traffico cittadino.

Il tutto con un occhio di riguardo per chi fatica di più. Pensiamo ad un monitoraggio e relativo abbattimento di ogni forma di barriere architettoniche presenti in città e all’ampliamento deciso delle tratte in direzione dell’Ospedale e della Stazione (magari con corse speciali quotidiane).

Nel resto d’Europa ci sono arrivati da tempo. In Italia abbiamo giusto qualche luna di ritardo.

Qui Lecco Libera

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