Sala giochi a Calolziocorte: minacciato il consigliere Conti


Fare il proprio dovere tutelando i diritti, specialmente degli ultimi. Si potrebbe riassumere così l’operato di Corrado Conti, oggi consigliere comunale di opposizione nel comune di Calolziocorte – in provincia di Lecco.

Pochi giorni fa, Conti ha ricevuto una lettera minatoria contenente espliciti riferimenti alle polemiche sollevate dalla probabile apertura di una sala giochi in piazza Vittorio Veneto.

Il contenuto della missiva è chiaro: “Lavatene le mani”, “lascia stare”, “infame”.

Ciò che i vigliacchi autori di questo gesto non hanno digerito, ne siamo certi, è stato l’approccio di Conti. Precisione, onestà, trasparenza, serietà.

Caratteristiche della sua battaglia contro la probabile apertura di una sala giochi nel centro del paese che l’hanno condotto a determinare – ipotizziamo – due effetti:

a) stimolare l’inventiva di qualche imbecille che ha pensato bene di conquistarsi la scena mettendo il naso in un affare altrui;

b) rovinare i piani di chi – scommettendo sul silenzio e il disinteresse – credeva d’esser il padrone del territorio;

Indipentemente dagli scenari, che ci auguriamo possano essere chiariti in brevissimo tempo, non possiamo non esprimere la nostra più sincera solidarietà a Corrado.

Qui Lecco Libera

11 pensieri riguardo “Sala giochi a Calolziocorte: minacciato il consigliere Conti

  • 1 Febbraio 2011 in 19:55
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    La mia più sincera solidarietà a Corrado

    Un abbraccio

  • 1 Febbraio 2011 in 20:20
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    Onore a Corrado, esempio di onestà, trasparenza e impegno civile.

  • 1 Febbraio 2011 in 21:13
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    Corrado, anche da parte mia hai piena solidarietà, per quel poco che può fare.
    ti abbraccio
    Silvia

  • 1 Febbraio 2011 in 21:52
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    Corrado e Qui Lecco Libera non hanno niente da spartire con i lombrichi abituati a “lavarsene le mani”.
    Forza !

  • 2 Febbraio 2011 in 10:15
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    Solidarietà a Corrado.
    Son curioso di leggere qualche opinione di calolziesi “verdi”.

  • 2 Febbraio 2011 in 12:42
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    I viscidi individui che hanno osato minacciare non si azzardino.
    Questa volta, loro malgrado, troveranno persone non prone.

  • 2 Febbraio 2011 in 21:04
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    E’ una vergogna….le lettere minatorie sono da vigliacchi…. Poi che senso ha inviare una lettera di minacce quando il comune di calolzio ha gia’ dato i pareri ed e’ daccordo con l’apertura di questa sala…. Anche perche’ il problema principale per l’apertura non e’ Conti ma la biblioteca e non avrebbe logica una minaccia a conti Anche perche’ oramai il problema della biblioteca era gia’ su tutti i giornali e non dipende piu’ da Conti ma dall’ente incaricato di stabilire la sensibilita’ o meno della biblioteca e non penso che chiunque abbia scritto quella lettera volesse ”assicurarsi ”dell’apertura della sala slot, ma piuttosto,sempre secondo il mio modestissimo parere, l’autore di questa vigliaccata e’ da ricercarsi in chi per non fare aprire questa sala ha voluto sollevare un polverone mediatico che desse maggior spessore alla propria tesi….. Certe volte il giornalismo d’inchiesta, come quello che voi di lecco libera , va ricondotto alla logica e non alla singola natizia altrimenti voi che vi battete contro la mafia, le cattive amministrazioni e contro i problemi del nostro territorio , rischiate di diventare la voce di chi fa la vittima e invece e’ il carnefice….. Grazie comunque per quello che fate e scusate il mio commento ma stamattina ho letto il giornale e non riuscivo a trovarci una logica ….. E ricordatevi che certe volte ci sono politici che per fare campagna elettorale tutto l’anno farebbero qualsiasi cosa…..

  • 3 Febbraio 2011 in 13:28
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    Qui Lecco Libera – e non “lecco libera” – rischia “di diventare la voce di chi vuole fare la vittima e invece e’ il carnefice”???!?!?!?!?!??!
    Me lo vedo bene Conti che si autoinvia una lettera minatoria. Solite cose, solite logiche (per chi ne cerca una), solite tecniche (ci sono passati anche Falcone e Borsellino).
    Ma va là, finiamola su.

  • 3 Febbraio 2011 in 16:59
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    Sono basito. Corrado sappi che non sei solo.

  • 3 Febbraio 2011 in 18:15
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    Si rimane piu’ basiti nel dare sempre tutto per scontato….. E poi io non ho detto che conti si sia autoinviato da solo la lettera e neanche lo penso….. Potrebbe essere stato un altro fornitore di slot che ha interessi nella zona,o un concorrente di vanoli, o chi faceva delle provocazioni sui giornali come quella del sexy shop,o la stessa maggioranza che non aveva considerato la biblioteca come luogo sensibile e magari adesso se ne vuole lavare le mani….. Quello che e’ certo e’ che chi ha inviato la lettera di certo non avrebbe dovuto inviarla a Corrado ma all’ANCI che ha l’incarico di dare parere sulla biblioteca….. E poi guardando il vostro articolo e quello di nuvola rossa ho notato che avete entrambi messo in evidenza la copia della lettera……. Spero che nessuno si sia fermato in copisteria a fare le fotocopie prima di darla alla digos…. E se nessuno si e’ fermato a fare le copie ( per pubblicizzare, forse) spero non l’abbia divulgata la digos per fax ai giornali e a voi dopo averla sequestrata come corpo di reato ….. C’e’ qualcosa che non quadra anche su questo fatto……. Quando qualcuno vuole fare le inchieste non deve dare di scontato nulla prima di gridare alla condanna….. Voi siete dei ragazzi che si inpegnano in quello che fanno e io vi ammiro per quello che fate Ma Non dovete credere che la vostra opinione sia assoluta. Non e’ tutto bianco o tutto nero. Anche io sono vicino al Conti ma penso che chi ne ha fatto una vittima e’ riuscito nel suo intento Pensando che tutti facessero lo stesso ragionamento E secondo me tanti ci sono cascati. Tanti ma non tutti….. ‘Un chiarimento’ come avete avuto la lettera? Spero che l’abbiate ricomposta voi , altrimenti non lo trovate un po strano anche voi?

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