Barriere architettoniche: il comunicato della Cellula Coscioni Lecco

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa diramato dalla Cellula Coscioni di Lecco in merito alla questione delle barriere architettoniche presenti in città. Tema caro anche a 419 cittadini lecchesi che qualche tempo fa firmarono una proposta di Ordine del Giorno volta a costituire una rete autentica di mobilità alternativa e dunque di piena libertà e garanzia di spostamento per ciascuno, senza distinzioni o dittature delle auto. L’epilogo è tristemente noto.

Ecco il comunicato della Cellula Coscioni di Lecco.

Barriere architettoniche vere muraglie per i disabili
V
ice-Sidaco Campione: dove sono finiti i 300 mila euro stanziati?


Le barriere architettoniche continuano a rappresentare un grave ostacolo alla libertà di movimento per le persone con disabilità. Laddove manca accessibilità manca diritto. Laddove manca diritto manca democrazia.

In relazione alle barriere architettoniche Lecco soffre di gravi mancanze. Nel resto del paese, purtroppo, la situazione non è migliore, ma questo non giustifica i ritardi di questa città nel garantire a tutti la stessa libertà di movimento. E tutto ciò avviene nella piena e totale illegalità, data la Convenzione ONU per i diritti umani delle persone con disabilità, divenuta legge italiana già tre anni fa. Buona parte delle strutture, anche pubbliche, è ancora priva di accessi per persone con disabilità. Pensiamo, ad esempio, alla stazione dei treni che ancora obbliga le persone disabili a raggiungere la banchina attraversando i binari o la scalinata non ancora eliminata. Per non parlare poi delle infrastrutture, basti pensare ai marciapiedi, privi di pedane, spesse volte troppo stretti e che in alcuni casi iniziano per finire a ridosso di una parete. Quante volte ci è capitato di assistere a scene di persone disabili costrette a stare sulla strada date le dimensioni o la formazione del marciapiede?

Noi riteniamo che questa situazione sia insostenibile e chiediamo all’assessore Campione: quando? Quando si interverrà seriamente per eliminare o quanto meno ridurre notevolmente le barriere architettoniche che ancora limitano a una parte di cittadini la propria libertà promuovendo una grave discriminazione?

Sabato 19 novembre si è svolto a Lecco un interessante convegno dal titolo “Città di Lecco…senza barriere?” promosso dal Coordinamento Handicap Lecco, iniziativa durante la quale è intervenuto, tra gli altri, l’assessore Campione giustificando i ritardi con la mancanza di fondi. La Cellula Coscioni Lecco era presente tra il pubblico e ha chiesto all’assessore una spiegazione relativa a questo presunto problema mettendo in evidenza alcune contraddizioni. Infatti, il 27 novembre 2010 la Gazzetta di Lecco riportava alcune dichiarazioni dell’assessore Campione nelle quali affermava “stiamo facendo il possibile perché le barriere architettoniche, se non eliminate, siano almeno ridotte” e proseguiva “nei prossimi tre anni sono stati messi a bilancio trecentomila euro a questo scopo” concludendo sulla stazione ferroviaria con queste parole “a questo proposito voglio tranquillizzare tutti. Il progetto di abbattimento della scalinata che porta ai binari è già stato finanziato”. In quell’occasione non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle domande. Dunque, eccoci qui a ripetergliele. Assessore Campione, dove sono finiti i trecentomila euro già stanziati? Sono stati destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche? Se sì, per quali? Perché il progetto di abbattimento della scalinata ferroviaria non è ancora iniziato se il finanziamento era già stato stanziato un anno fa?

Ci piacerebbe ottenere una risposta, questa volta. Grazie.

Cellula Coscioni Lecco

 

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