Bike-sharing a Lecco, prova su strada. Un anno dopo

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A un anno dall’inaugurazione in pompa magna del servizio comunale di bike sharing e dalla nostra fallimentare prova pratica, la situazione non sembra cambiata e si sgretola definitivamente l’alibi dei tempi di rodaggio, come sostenuto dall’Assessore competente, Vittorio Campione: “è una buona cosa che il servizio parta d’autunno, così avremo del tempo per poter rodare il sistema”. La dichiarazione risale al 26 ottobre 2011, oggi siamo al 24 ottobre 2012. Ci premuriamo di discutere ancora la difficoltà di accesso al servizio, la sua inefficienza e inutilità, rispetto anche ai soldi investiti.

L’odissea per il RILASCIO TESSERA è sempre la stessa: ufficio di via Balicco CHIUSO, numero verde IMPREPARATO, ufficio di piazza Bione NON RISPONDENTE a questo compito. Unica novità: l’ufficio Settore trasporto e mobilità in via Sassi 18, dove ai tempi riuscimmo a fare la tessera, oggi RIMANDA all’ufficio Settore Programmazione gestione e controllo Lavori Pubblici-Viabilità  in via Sassi 6. Si aggiunge così un altro tassello al già complesso iter.
Sorgono spontanee alcune domande:
– L’ufficio in via Balicco per quanto tempo è stato aperto? Tanta la pubblicità affissa all’esterno, ma dove è l’operatore?
Questo ci ricorda lo spreco di € 18000,00 euro spesi dal Comune per l’affidamento alla società LineeLecco per il servizio di distribuzione delle tessere.
– Qual è l’utilità di un numero verde che ne sa meno di noi? Infatti non era nemmeno consapevole che l’ufficio di piazza Bione, a cui ci ha rimandato, non rilasciasse tessere da prima di maggio.
– Se agli inizi di novembre dello scorso anno il sopracitato ufficio di piazza Bione non era ancora abilitato per il rilascio, come è possibile che già prima di maggio non fosse più in funzione?
– E, infine, perché adesso l’ufficio di via Sassi 18 delega il lavoro all’ufficio in via Sassi 6?
Ma tutta la follia di questa trafila burocratica si palesa quando, per effettuare il pagamento della tessera, bisogna andare alla Tesoreria del Comune -filiale Banca Popolare di Sondrio, piazza Lega Lombarda 15- che è sempre chiusa di pomeriggio, eccetto il mercoledì (dalle ore 14.35 alle ore 15.35). In sostanza, o sei fortunato e gli orari degli uffici coincidono o ci vogliono due giorni. Sempre che alla mattina non sei impegnato, altrimenti… Come potrà essere incentivante un tale servizio per i cittadini di Lecco? Come potrà mai essere utilizzabile, poi, per i turisti di giornata? Anche perché se è difficile per noi riuscire a districarci, immaginiamo per una persona che raggiunge la città da fuori!

Alla prova pratica anche l’EFFICIENZA del servizio sembra mal rispondere: cinque colonnine sono fuori uso (due in piazza Diaz, una in piazza XX settembre, una al Centro Meridiana e una al Centro sportivo al Bione), aggiunte alle 12 colonnine non funzionanti dell’intera stazione presso l’area La Piccola non operativa da 15 giorni. Per non parlare poi della difficoltà del rilascio e riconsegna bici, che può mettere in crisi il sistema di tutta la stazione, e della scarsa manutenzione dei freni, delle gomme, spesso sgonfie, e della scomparsa di alcuni campanelli.

Di nuovo, insistiamo sulla scarsa UTILITÀ di un servizio che prevede cinque stazioni nelle strette vicinanze (solo un paio di chilometri tra le due stazioni più distanti, Centro sportivo Bione e XX settembre): se ci atteniamo infatti agli esiti di indagine sul bike sharing fatta dalla stessa Amministrazione comunale (vedi questionario), i maggiori fruitori dovrebbero essere potenzialmente i lavoratori e gli studenti non residenti.

Non ultimo, ricordiamo i SOLDI INVESTITI in questo progetto, che risulta essere nei fatti l’unico promosso dal Comune in materia di mobilità. Questo l’ammontare:
– € 170.908,92 (di cui € 153.073,44 per “Bike sharing: acquisto beni mobili” e € 17.835,48 per “Agenzia Agenda 21: prestazioni di servizi”) aggiudicati alla Società Biciincittà srl di Rivalta (TO) per l’ “implementazione del servizio di bike sharing”- vedi determina nr 562 del 15-7-2011 ;
– € 1840,00 per la fatturazione delle bollette di energia elettrica da parte della società EDISON spa- vedi determina nr 1029 del 07-12-2011;
– € 6554,17 (di cui € 4739,17 per manutenzione ordinaria e riposizionamento e € 1815,00 per manutenzione straordinaria delle biciclette) affidati alla Comunità di via Gaggio onlus per il servizio di manutenzione fino al 31-12-2011- vedi determina nr 864 del 08-11-2011 ;
– € 9478,33 per il rinnovo di ulteriori quattro mesi fino al 30-04-2012 dell’affidamento in economia alla Comunità di via Gaggio onlus sopracitato- vedi determina nr 1180 del 27-12-2011 ;
– € 14217,49 di ulteriore spesa per il recente rinnovo di ulteriori sei mesi dell’affidamento in economia alla Comunità di via Gaggio onlus sopracitato- vedi determina nr 288 del 11-05-2012 ;
– € 6000,00 alla società LineeLecco per l’affidamento del servizio di distribuzione delle tessere per l’utilizzo di bike sharing fino al 31-12-2011- vedi determina nr 908 del 15-11-2011 ;
– € 12000,00 per il rinnovo di ulteriori quattro mesi dell’affidamento in economia alla società LineeLecco sopracitato- vedi determina nr 1068 del 14-12-2011;
– € 4486,52 per “Laboratori di educazione e sensibilizzazione mobilità ciclo pedonale da proporsi alle scuole primarie e secondarie” alla Cooperativa sociale Eco 86 a.r.l- vedi determina nr 398 del 22-06-2012 .

Il 60% di finanziamento sul costo totale del Bando per la realizzazione proviene dalla Fondazione Cariplo, avendo il Comune ottenuto il massimo finanziamento possibile con il bando 2010 “Promuovere forme di mobilità sostenibile alternativa all’auto privata”; il 40% invece doveva essere dato da sponsorizzazioni (vedi comunicato stampa sul sito del comune ). Visto che sulle biciclette e sulle ciclostazioni non abbiamo mai visto sponsor, ci chiediamo se siano mai esistiti. O c’è forse da supporre che nessuno sul territorio abbia creduto di investire in questo progetto?

Peccato che intanto il trasporto pubblico, per mano e scelta del Comune stesso, abbia subito nel corso del 2012 una drastica riduzione delle corse degli autobus, un doppio aumento del ticket di viaggio di oltre il 20% e, come se non bastasse, un ulteriore impoverimento con tagli di altri € 15.000 per il solo 2012 nel settore del trasporto pubblico e di ulteriori € 40.000 nel bilancio 2013-2014, di cui paradossalmente  25.000 per il solo bike sharing (quest’ultimi tagli con l’approvazione della Delibera del Consiglio comunale numero 57 del 17-09-2012 ).

Ciò che sconcerta e intristisce è perciò la retorica vuota e demagogica di chi ha reso impraticabile un servizio come il bike sharing, che potrebbe cambiare, se fatto con serietà e competenza, almeno parzialmente (infatti la mobilità sostenibile non può essere ridotta al solo uso della bici) il volto della città.
È grave aver invece vanificato la possibilità di fare un primo passo verso una politica seria visto l’enorme potenziale del blubike a divenire un servizio utile, completo e rivoluzionario. Ci si chiede infatti perché non sia stato pensato, da subito, come un mezzo per attraversare tutto il comune dai suoi rioni (San Giovanni, Castello, Rancio…) al centro, fino ai comuni limitrofi. O perché, visto che il servizio dovrebbe essere usato maggiormente da studenti e lavoratori non residenti, non sono state poste varie stazioni in punti strategici all’ingresso della città e in concomitanza delle scuole. E ancora, è davvero necessario un iter burocratico così lungo e confusionario per rilasciare una tessera?
Ci vuole un certo coraggio e una notevole faccia tosta per tessere le lodi al servizio e a se stessi, e se questa è l’idea del Comune e dell’Assessore in materia, la bici allora è meglio portarla da casa, andare in bus (finchè non li azzoppano del tutto), o andare a piedi.

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