Malpensata, l’intervento in consiglio dell’assessore Mazzoleni

L’intervento integrale dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Lecco, Martino Mazzoleni, rispetto al progetto di porto in zona Malpesata. Era l’11 marzo 2013.

“La pianificazione degli ormeggi e dei posti barca in città è molto lunga […]. Lo studio, che è uno studio più che un vero e proprio progetto, che avete visto sulla stampa è frutto diciamo dell’incontro di due idee. La proposta di un’associazione privata, la società Canottieri che tutti conosciamo, di offrire una nuova infrastruttura di ormeggio natanti alla città e la precisa volontà del Comune di Lecco di valorizzare sostanzialmente l’area della Malpensata che, come sappiamo, o se non la sapete vi informo, è esclusiva -mi riferisco ai giardini oltre al bacino- proprietà demaniale. In particolare l’idea di costituire, se non un vero e proprio lido per non utilizzare terminologie magari un po’ ambiziose, è quello comunque di restituire a una migliore fruizione dei cittadini il lago e il giardino stesso della Malpensata è proprio del Comune di Lecco -e quindi l’appropriarsi (della paternità dell’idea, ndr) non fa’ proprio onore alla verità dei fatti- anche se naturalmente è bene che si facciano avanti i privati per realizzare un progetto del genere.

L’idea è stata trattata in Giunta nell’ambito della riflessione sulla pianificazione degli ormeggi preliminare alla stesura del piano di governo del territorio, peraltro riprendendo alcune idee, già in qualche modo analizzate ma mai seriamente approfondite in anni trascorsi, e vede innanzitutto come priorità la manutenzione della sponda […] molto ammalorata e presenta anche problemi di sicurezza, l’idea è anche di una pulizia dei fondali e la sistemazione per quanto possibile dei gradoni che sono più a nord del giardino, compresa una piattaforma già esistente, naturalmente unita a una sistemazione -che la giunta vede di buon occhio- di alcuni posti barca per potenziare l’offerta oggi presente, soprattutto per ordinare nei posti barca oggi presenti sul bacino lecchese, nonché avere l’opportunità di realizzare un ormeggio temporaneo, con banale pontile, che oggi manca sostanzialmente in questa città. Ciò detto, quello studio -che ci si augura possa diventare un vero e proprio progetto- è stato presentato al consorzio dei lario (oggi Autorità di bacino) che sta seguendo l’istruttoria perché è l’ente che gestisce il demanio in collaborazione e con il parere del Comune.

Quindi, incontri sono stati fatti tra il Comune -incontri e sopralluoghi (aggiunge, ndr)- compreso il sottoscritto, proseguiremo in questo percorso […] sono programmati altri incontri, ma sostanzialmente si tratta di uno studio che sta cercando di capire dove rivolgersi dal punto di vista e infrastrutturale e soprattutto economico, compreso l’aspetto gestionale. Oggi, allo stato di fatto, non è realizzabile quel progetto, per un motivo tutt’altro che banale perché non c’è una compatibilità urbanistica, non c’era nel previgente prg (piano regolatore) che prevedeva nel giardino la non possibilità di realizzare ulteriori volumi perché è uno spazio verde e non c’è oggi perché non c’è più lo strumento vigente […]. Non ha le gambe urbanistiche per procedere. È stato comunque suggerito all’Autorità (di bacino, ndr) di proseguire, e stiamo collaborando alla prosecuzione e all’approfondimento di questo studio per capire appunto come conciliare questa idea con la progettazione per quell’area del piano di governo del territorio.

Siccome non ho l’abitudine di sbandierare idee senza avere i minimi presupposti che queste si realizzano, non ho ritenuto opportuno rincorrere le notizie in fuga sulla stampa di queste settimane che riguardavano quel progetto perché mi sarebbe sembrato inopportuno innanzitutto nei confronti del consiglio comunale, che non ha ancora pianificato nell’ambito del pgt quell’area, e poi appunto perché oggi quel progetto non è realizzabile. Dopodiché, lo potrà essere quando il consiglio comunale -sarete voi a deliberare- ipotizzerà per quell’area un destino del genere.

Noi lo auspichiamo perché, ripeto, in giunta ne abbiamo trattato, non ci sono ancora idee precise su volumi, sull’aspetto appunto economico, e di realizzazione e di gestione di quella zona, e questo è quanto. Proseguiremo e su questo aspetto, come su tutti, prima la commissione e poi il consiglio sarà informato per quel che riguarda il percorso all’interno del pgt. Grazie”.

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