Nucleare?

“La pensione a 60 anni” …”Ma a noi avevano detto a 30!!”
Il parco nucleare francese è ormai vecchio e la produzione di energia elettrica nucleare è in declino. Si cerca di rimediare tenendo in servizio più a lungo le vecchie centrali, ma il futuro del nucleare francese è molto incerto. Immagine da www.nucleaire-nonmerci.ne

Abbiamo già scritto sul nucleare e quanto sarebbe irragionevole sotto tutti i punti di vista: ambientale, sociale, economico, etc…
In rete si trovano decine di bellissimi articoli, ben scritti e documentati che meritano di essere letti e capiti. Scrivere altro sarebbe semplicemente un doppione.
Prendendo spunto da questi articoli mi limito a porre di nuovo la questione in semplici termini economico/strategici: osservate questi grafici. Sfido qualunque manager e/o persona di buon senso (e ci sono arrivate persino le parrocchie :wink: ) a scegliere fra queste fonti energetiche quale sia degna di ulteriori investimenti!
Purtroppo non ho trovato il dato globale del nucleare, ma oltre al dato inglese, mi basta sapere che l’anno scorso l’eolico ha superato il nucleare come totale di energia prodotta, globalmente.

Che dire… mi consolo pensando che questo accordo probabilmente non sarà mai messo in pratica, come riporta questo intelligente articolo. Al tempo stesso però tengo presente il sempreverde metodo problema-reazione-soluzione e mi assale il dubbio su quale sia il vero scopo di questo tipo di boutade…

Maicol Bonfanti

(Cliccate sulle immagini link per accedere agli articoli originali)

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15 pensieri riguardo “Nucleare?

  • 27 Febbraio 2009 in 01:01
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    Tralasciamo per un istante la convenienza o meno di lasciar perdere il nucleare a favore di soluzioni economiche e, soprattutto, ecologiche.
    Berlusconi dice pubblicamente dei suoi incontri con Sarkozy in merito all’aiuto della Francia verso l’Italia, cui dovrebbe insegnare i “trucchi del mestiere”. Ma… 1987… Una certa cosa chiamata Referendum?! Ce la siamo dimenticata?
    Poi mi sembra sempre di andare a mettere il dito nella piaga, ma perchè il Presidente del Consiglio se ne fotte altamente di un referendum e nessuno dice nulla?! E’ allucinante questa cosa, non una parola in merito da parte di nessuno. Se poi giustifica l’esito del referendum “tripartito” dell’87 come viziato da un fanatismo di sinistra siamo a posto… Si parla dei tempi del declino del PCI e del PSI di Craxi… Dove stava ‘sta fantomatica sinistra? Pure ignorante… O semplicemente mentitore, che è peggio.

    Il nucleare non è la miglior forma di produzione energetica ed è altamente rischiosa (vedi Cernobyl), è necessario puntare su nuove tecnologie più economiche, più ecologiche (in un mondo che marcisce a velocità record) e meno rischiose! Non abbiamo competenze per imbastire una propria produzione nucleare, maledizione! Viva le pale eoliche, viva i pannelli solari! E’ questa l’energia del presente/futuro. Il nucleare non va intrapreso adesso. Sarebbe come lanciare siluri del 1940 contro navi corazzate del 2000. Non otterrebbe alcun risultato, se non diventare una reliquia di archeologia industriale dei nostri giorni.

  • 27 Febbraio 2009 in 10:18
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    Anche io avevo citato il referendum dell’87 come un buon motivo (e certamente lo è) per non tornare al nucleare, però il referendum non ha propriamente “abolito” il nucleare, come ad esempio spiegato qui:

    http://www.ecoblog.it/post/7867/chiarimenti-su-centrali-nucleari-e-refedendum-1987

    Cio non toglie che gli italiani, tramite il referendum, si erano espressi chiaramente sulla volontà di uscire dal nucleare e questa volontà va rispettata.
    Ma non preoccupiamoci piu’ di tanto, quasi sicuramente non arriveremo mai ad avere delle centrali funzionanti. Si sta solo cercando la scusa per spendere un sacco dei nostri soldi e appagare il protagonismo del nostro “Io ti ho dato la tua donna” premier…
    http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/berlusconi-gaffe/berlusconi-gaffe.html

  • 27 Febbraio 2009 in 14:51
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    Tra l’altro gli accordi presi con la Francia interessano la costruzione di Centrali di ultima generazione le quiali necessitano di moltissima acqua. Poichè si ha intenzione di costruire dislocate più o meno equamente lungo l’Italia, parlando del Nord, e tenendo in considerazioni le risorse richieste da questi impianti, serve trovare un luogo dove porle. Il pò non va bene perchè è troppa poca l’acqua che passa e soprattutto subisce troppo il corse delle stagioni (siccità); il mare non è accessibile in quanto l’acqua è salata; l’ultima opzione cade proprio sui grandi laghi. Prepariamoci al colpo.

  • 27 Febbraio 2009 in 17:51
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    Gli Stati Uniti non costruiscono centrali nucleari da quasi vent’anni ; negli ultimi anni il prezzo dell’uranio è decuplicato e la scarsità è cronica. I residui contaminati non si sa dove buttarli……
    Quindi mi sembra giusto che l’Italia investa su una tecnologia superata ed in declino invece che sul futuro.
    Questa è coerenza.
    Non vorremmo mica rischiare di diventare un paese normale e moderno!
    Fidatevi del Cavaliere lui sa quello che fa.
    Corre voce che una di queste centrali sarà ubicata ad Arcore ; a fianco del mausoleo. Tutti sanno che il decadimento di certi isotopi si calcola in decine di milgliaia di anni. Su questo punta il Cavaliere per non lasciarci privi della sua ” scintillante ” influenza nel futuro.

  • 27 Febbraio 2009 in 19:50
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    Il nostro Governo vuole fare 4 centtrali nucleari in Italia. Semplicemente vanno fermati.

  • 1 Marzo 2009 in 16:22
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    scusate, vorrei far notare le dichiarazioni del governo in merito : “siamo l’unico paese del g8 a non aver centrali nucleari”;

    non sembra il capriccio di un bambino che va dalla mamma a dire “comprami le figurine del calcio, in classe sono l’unico a non averle”.
    dovrebbe essere di 12 miliardi il costo totale delle quattro centrali, pensate a quante case popolari verdi ci si potrebbero costruire ( per altro con un rientro dall’investimento ) e quanti finanziamenti per la restrutturazione ecologica delle case; mettiamoci pure delle centrali eoliche, solari, geotermiche e quant’atltro. Incentivi alle aziende, interventi sulle reti di distribuzione; un’adeguata formazione; Quanti investimenti si possono fare con 12 miliardi ?
    Certo che se il governo vuole proprio spenderli per andare a puttane :S

  • 1 Marzo 2009 in 19:34
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    (è strano, mi viene sempre da chiedere scusa a ogni intervento che faccio…)
    errata corrige: non di ultima generazione, ma di TERZA generazione la cui tecnologia risale ai primi anni ’90 (anni in cui si sono costruite le ultime centrali al mondo…) è vero.rochiedono moltissima acqua, in minima parte (diciamo 8-10%) viene contaminata, diventa radioattiva e deve essere smaltita, cioè stoccata; la maggior parte – quella degli scambiatori – torna “a valle” della centrale, calda: diciamo dai 35 ai 40°C. Ognuno può immaginare le conseguenze per l’ambiente se si rilascia a crudo nei bacini fluviali; come è immaginabile il costo di impianti di raffreddamento per poterla reimmettere a temperatura ambiente, siano pure semplici vasche di decantazione…
    Ma quanta acqua occorre? indico questo sito: http://blogeko.libero.it/2008/quanta-acqua-usano-le-centrali-nucleari/
    riporta – ma il calcolo mi pare esagerato – una cifra intorno ai 2 milioni e mezzo di mc AL GIORNO…
    Seconda considerazione: la “entropizzazione del territorio”. Questo fatto è stato constatato da me in persona, poteva essere l’85 o 86, a Caorso. La concentrazione di tecnologia elevatissima in un solo punto, la centrale, aveva come contrappeso la desertificazione di una vasta area di pianura, in cui prati incolti si alternavano a recinzioni.
    La terza considerazione discende dalle precedenti; in Italia, semplicemente, non c’è posto. Il nostro paese è montuoso per il 60%; le pianure sono piccole, spezzettate, intensamente abitate, La maggior parte dei fiumi è a carattere semi-torrentizio, e tutti sono corti: l’elba viaggia intorno ai mille km, il Rodano sugli 800, la Mosa supera i 900 km. Il Po è a 625 km.
    L’adige e il Tevere sono sui 300 km; l’Arno è a quasi 250 km.

    Per finire: un bambino delle elementari si chiederebbe: dove le facciamo queste quattro bloody centrali nucleari? tra piacenza e verona? tra torino e novara? in realtà i siti ci sono già. Sono quelli e soli possibili. Questo vuol dire smantellare le centrali di SECONDA generazione per far posto, tra 20 anni, a centrali di TERZA generazione, che saranno già superate da quelle più efficienti dei paesi Africani, di QUARTA generazione (pensiamo quant’acqua c’è in Africa Centrale) o meglio dalle centrali a fusione della Cina, India e Pakistan – e perchè no, Iran.
    Sempre che ci arriviamo, al 2030.
    Bisogna far cadere il governo berlusconi.

  • 3 Marzo 2009 in 14:37
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    Ennesima riprova di come le scelte politiche attualmente non abbiamo una minima prospettiva globale e siano formulate come gli spot commerciali televisivi: sarebbe troppo aspettarsi un discorso ampio e condiviso sulla strategia energetica presente e futura del nostro paese.
    Ovvio che se le scelte fatte arrivano dietro suggerimento solo del consiglio di amministrazione di Enel (con ampi interessi nel settore atomico) e degli amici di Confindustria (sempre golosi di soldi pubblici), mentre gente come Carlo Rubbia viene lasciata emigrare all’estero, i risultati non possono che essere questi.

    L’importante è fare l’annuncio, mettere in moto i primi investimenti ed elargire i soldi pubblici, sfruttare i media per creare consenso… poi se i progetti andranno in porto chi se ne frega: sarà sempre colpa di chi ha governato prima!

  • 4 Marzo 2009 in 14:14
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    L’alrra sera bruno vespa (merita il minuscolo) ha fatto davvero una puntata becera mostrando la cartina dell’europa disseminata di centrali nucleari esistenti, si salvano l’Italia e alcune zone dei balcani….non mi capita spesso, sono stato orgoglioso d’essere Italiano.
    Voglio difendere quest’orgoglio e mobilitarmi x quanto possibile.
    Bravo Maicol,bell’articolo!
    Alippi C.

  • 4 Marzo 2009 in 23:14
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    (grazie aleboss per l’intervento di sintesi)
    in questa settimana ormai arrivata a metà ho visto diversi interventi; un articolo di “fondo” nel senso dell’ultima pagina, sul manifesto, che in sostanza conferma le mie ipotesi sui siti e mette, purtroppo, in guardia dai trionfalismi facili di chi (come me) pensa di avere la Ragione-volezza dalla sua parte: in questo riproponendo lo stesso tema di fondo che AleBoss esprime così precisamente. “l’importante è fare l’annuncio”.
    In tanto sta la deolezza della forza di questo governo, in quanto le persone normali riescono a scoprire sotto la propaganda le nudità vergognose del re.
    Bisogna far cadere il governo berlusconi.
    A Quarto Oggiaro – mi – si sta muovendo da anni un aggregato di quartiere (ops, un quartiere di 110.000 abitanti) animato dalle acli, dalla caritas e da una associazione ambientalista. Insieme hanno dato vita a QuartoWeb. Da esso è partito un gruppo su facebook dal titolo (non ricordo bene) “contro il nucleare di stato – energia alternativa del proletariato” ;-)
    E’ interessante lo spunto. Costruite(iamo) anche voi un comitato antinucleare che a livello locale promuova una ipotesi di sviluppo energetico compatibile.
    “il fungo nucleare – scriveva un mio amico su quartoweb – si combatte con la manutenzione del bosco”

  • 10 Marzo 2009 in 15:57
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    alcune precisazioni al commento di ACIDO BANGHER.

    Quarto Oggiaro non fa 110.000 abitanti bensì 40.000. Arriviamo a circa 50.000 con il nuovo insediamento del quartiere Eurocertosa. Quartoweb è stato fondato da un gruppo di Associazioni del quartiere e non dalla Caritas o da associazioni ambientaliste. E’ nato grazie ai finanziamenti europei del programma Urban II Milano ed è oggi autogestito da un’associazione di II livello vill@perta, cioè un’associazione di associazioni (14 per l’esattezza). Il gruppo antinuclearista su Facebook non è partito da QuartoWeb. Il nostro portale offre spazio e visibilità a quei cittadini che a Quarto Oggiaro vogliano mettere in piedi qualcosa. Quindi abbiamo ospitato anche la lettera invito del sig. P.Z.

    Il gruppo si Facebook si chiama <> e non “contro il nucleare di stato – energia alternativa del proletariato”

    Vi invitiamo a leggere la lettera direttamente su quartoweb per non creare confusione

    http://www.quartoweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=489:qnucleare-in-italia-no-grazieq-un-cittadino-di-quarto-oggiaro-apre-un-nuovo-gruppo-su-facebook&catid=47:lettere-dei-cittadini&Itemid=38

    Grazie

    Susanna

  • 11 Marzo 2009 in 21:51
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    ops!
    solo cinquantamila abitanti!
    per quanto riguarda il sito, il banner riporta – più o meno – caritas, arci, acli, eccc…
    e poi quartoggiaro-vivibile. e altri. senza dimenticare MilanoMetropoli (al cui sito invito un rinvio) e – quindi – la Provincia di Milano gestione Cosma Gravina come assess.al Lavoro: incubatore, corsi per il telelavoro, ecccc.
    grazie susanna per la precisazione.
    Vale, ad ogni modo, l’esortazione a mobilitarsi. Anzi in questo periodo grida più forte, dal momento che sono stati sbloccati i mostruosi finanziamenti per il ponte di Messina: ovviamente senza VIA, in senso acrostico e letterale!!!
    a risentirci (doppio senso?!) tra Lecco e Milano poi i calembour si sprecano…

  • 11 Marzo 2009 in 22:12
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    scusa, susanna:
    che cos’è il (cito) finanziamenti europei del programma Urban II Milano?

  • 20 Aprile 2009 in 13:13
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    In questi giorni , come tutti , ho seguito con commozione ( e rabbia ) le informazioni sul terremoto. Un non fortissimo terremoto che ha devastato l’Abruzzo ed ha prodotto quasi 300 vittime. Un terremoto che ha portato alla ribalta i problemi legati alla corruzione diffusa a tutti i livelli che permette ai costruttori di ucciderci impunemente. Dove si esalta la generosità dei volontari anche per coprire le deficenze del sistema. Io sono un menbro della Protezione Civile , in allarme a mezzo fax dal venerdi santo in attesa di partire. Peccato che la nostra provincia non ha mai predisposto la colonna mobile……
    Ma la cosa che più dovrebbe far riflettere sono le dichiarazioni di esperti , scentifici e politici , circa la difficoltà di un efficace sistema di prevenzione visto che il nostro paese è , praticamente tutto , sismico.
    Una vera iattura.
    Ma allora , dove diavolo metteremo le centrali atomiche?
    Sarà Impregilo a costruirle antisismiche?

  • 21 Aprile 2009 in 08:33
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    appunto. Nella “mia” scuola è comparso un grafico delle quarte che collega cronologicamente gli “eventi sismici” alla geografia dello stivale. Cito a memoria: messina-rc (908) Avezzano (15) belice (70?) friuli (76) irpinia-basilicata (80) molise (02) umbria (04) e adesso abruzzo. Non bisogna essere geologi per notare che la dorsale appenninica è giovane e mobile, ballerina! Del sud tirreno non dico, basta ricordarsi di tutti i vulcani attivi anche se “a riposo” che circondano quella zona.
    Il sito più sicuro è la pianura padana: Trino e Caorso, insomma! sabbie e pietre di fiume, fondamenta profonde decine di metri; c’è il fatto che la sabbia galleggia sulle falde che vengono giù dai monti. Altra questione insieme alla vocazione sismica – che è naturale – è il dissesto idrogeologico (causato o più spesso ignorato dall’Uomo).Dobbiamo anche fare l’elenco delle piccole e grandi alluvioni? penso che ognuno ne possa avere memoria e anche, purtroppo, esperienza diretta!
    Il fatto è questo: se toccasse a casa mia, prima farei una buona manutenzione strutturale, poi penserei al resto.Qui si parte invece con grandi opere che fanno marketing, mentre non siamo in grado, mi si passi l’iperbole, di cambiare la guarnizione a un rubinetto!

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